La missina – Myxine glutinosa
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Osteitti e Selaci, piccoli pelagici e grandi predatori, specie di fondale e migratori d'altura. Oltre 700 specie in un unico bacino: una biodiversità ittica tra le più sorprendenti al mondo.
Osteitti e Condroitti: perché questa distinzione è fondamentale per capire il Mediterraneo
Quando si parla di pesci del Mediterraneo si pensa subito a orate, tonni, sardine, cernie o squali. In realtà il gruppo è immensamente più vasto e si divide in due classi con storie evolutive, anatomie e strategie biologiche radicalmente diverse. Comprendere questa distinzione è il primo passo per leggere correttamente le singole schede e capire il ruolo ecologico di ogni specie nel bacino.
I pesci ossei (Osteitti) dominano con circa 650 specie nel Mediterraneo, occupando ogni nicchia disponibile: dalla superficie illuminata ai fondali abissali, dalle praterie di Posidonia agli estuari. I pesci cartilaginei (Condroitti o Selaci) — squali, razze, torpedini — sono meno numerosi ma ecologicamente fondamentali: sono i predatori apicali che regolano l'equilibrio delle comunità marine, e molti sono oggi a rischio di estinzione.
Scheletro osseo mineralizzato, vescica natatoria, opercolo branchiale. Dalla sardina al tonno rosso, dalla cernia bruna all'orata.
Esplora gli Osteitti →Scheletro cartilagineo, fessure branchiali esposte, fecondazione interna. Verdesca, squalo bianco, mako, palombo, razza, torpedine.
Esplora i Selaci →| Caratteristica | Pesci ossei · Osteitti | Pesci cartilaginei · Condroitti |
|---|---|---|
| Scheletro | Osseo, mineralizzato con calcio e fosforo | Interamente cartilagineo |
| Vescica natatoria | Presente — regola il galleggiamento | Assente — fegato lipidico compensa |
| Branchie | Coperte dall'opercolo | Fessure esposte, 5–7 paia |
| Squame | Cicloidi o ctenoidi, lisce al tatto | Placcoidi (dentelli dermici), ruvide |
| Riproduzione | Prevalentemente ovipara esterna | Fecondazione interna — vivi-, ovo- o ovipara |
| Specie nel Mediterraneo | ~650 specie | ~70 specie |
| Esempi nel Med. | Branzino, orata, tonno, sardina, cernia | Verdesca, gattuccio, palombo, razza, torpedine |
Dalla superficie illuminata agli abissi — ogni ambiente ha i suoi specialisti
Il Mediterraneo ospita pesci in ogni ambiente acquatico del bacino. Profondità, temperatura, tipo di fondale e disponibilità di prede determinano quali specie si trovano dove. Ogni gruppo ecologico ha adattamenti specifici che raccontano milioni di anni di evoluzione marina.
Banchi di piccoli pelagici nelle acque superficiali illuminate, fondamentali per le reti trofiche e la pesca artigianale.
Anfratti, cavità e pareti sommerse ospitano predatori territoriali e specie mimetiche di grande interesse biologico.
Habitat fondamentale per nursery, alimentazione e protezione. Ospita specie giovanili e adulti di molte specie costiere.
Razze, palombi e specie bentoniche frequentano i substrati sedimentari. Molte hanno grande rilievo commerciale.
Predatori del mare aperto, altamente migratori, capaci di compiere lunghi spostamenti in tutto il bacino e oltre.
Occhi grandi, livree scure e spesso bioluminescenza. Specie quasi sconosciute che abitano il Mediterraneo profondo.
Una selezione tra le più note e biologicamente significative del bacino
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Osteitti e Selaci — aggiornate con nuove pubblicazioni
Le risposte alle domande più comuni su specie, biologia e classificazione
I pesci ossei (Osteitti) hanno scheletro mineralizzato, vescica natatoria e branchie coperte dall'opercolo. I pesci cartilaginei (Condroitti o Selaci) — squali, razze e torpedini — hanno scheletro di cartilagine, fessure branchiali esposte e fecondazione interna obbligatoria.
Nel Mediterraneo vivono oltre 700 specie di pesci: circa 650 pesci ossei (Osteitti) e oltre 70 selaci (Condroitti) tra squali, razze, torpedini e chimere. Il numero aumenta progressivamente per l'arrivo di specie alloctone, soprattutto nel bacino orientale.
Gli incontri con squali pericolosi sono rarissimi. Lo squalo bianco è presente ma estremamente raro. Le specie più comuni — gattuccio, palombo e verdesca — non rappresentano un rischio reale per i bagnanti. La grande maggioranza degli squali mediterranei teme la presenza umana.
I Selaci (o Condroitti) sono la classe dei pesci cartilaginei: squali, razze, torpedini e chimere. Si distinguono dagli Osteitti per lo scheletro di cartilagine, le fessure branchiali esposte, la pelle ruvida per via dei dentelli dermici e la riproduzione con fecondazione interna.
Dipende dall'habitat: in acque aperte sardina, acciuga, sgombro e tonno rosso; sulle scogliere cernia, orata, dentice e sarago; nelle lagune spigola e cefalo; sui fondali sabbiosi sogliola, triglia e palombo; in profondità merluzzo e pesce lanterna.
Il modo più semplice: osservare le branchie. I pesci ossei hanno un opercolo che le copre; i cartilaginei mostrano le fessure direttamente sul corpo. Anche la pelle è diversa: liscia negli Osteitti, ruvida nei Selaci per via dei dentelli dermici. Infine, gli squali non hanno una vescica natatoria e devono nuotare continuamente per non affondare.
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