Specie aliene del Mediterraneo

Le nuove specie che si incontrano in Mediterraneo arrivate dallo stretto di Gibilterra non sono considerate come aliene dato che il Mediterraneo e l’oceano Atlantico sono in connessione tra loro. Sono invece considerate alloctone specie che provengono dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez (migrazione Lessepsiana) che ha origini antropiche.

Canale di Suez

Il canale di Suez permette di navigare dal Mediterraneo per raggiungere l’oceano Indiano senza circumnavigare l’Africa

Perché queste specie arrivano in Mediterraneo?

Molti sono micro organismi che vivono per esempio nelle conchiglie di molluschi, parliamo ad esempio di alghe incrostanti ma anche piccoli crostacei e ascidie, possono anche essere organismi provenienti da acquacultura. Altri invece possono arrivare trasportati dalle acque di zavorra delle navi o addirittura attaccati alle chiglie di imbarcazioni o di navi che fanno la spola dal vecchio al nuovo continente.

Un’altra considerazione da fare è sicuramente l’innalzamento della temperatura media delle acque. Specie come il pesce coniglio, il pesce foglia o ancora il pesce palla stanno oramai colonizzando il Mediterraneo perché hanno trovato un clima un ecosistema favorevole per vivere e riprodursi.  

granchio blu specie aliena

Il numero di specie alloctone nel Mediterraneo è aumentato dagli anni ’50 e ’60, principalmente a causa dello sviluppo del commercio … ma anche a causa del riscaldamento delle acque.

Vai e vieni

Tra le specie che entrano nel Mediterraneo, alcune ne sono state viste solo una o due volte: è il caso dell’aragosta Panulirus ornatus, osservata una sola volta nel 1989 . Altri, invece, si sono rapidamente moltiplicati e ora lo sono
ben radicati nel nostro mare, si riproducono e il loro areale nel Mediterraneo aumenta costantemente.
È il caso delle due specie di coniglio presenti nel Mediterraneo: Siganus luridus e Siganus rivulatus. Originari del Mar Rosso, ora possono formare banchi composti da un numero molto elevato di individui. Anche il granchio blu (Callinectes sapidus e Portunus pelagicus) si sono adattati a vivere negli estuari dei fiumi di tutta Italia. Oggi questo granchio viene regolarmente pescato e venduto.

Organismi marini originari delle Galapagos, crostacei del Giappone e plancton proveniente dall’Asia. Sono alcune delle specie “aliene” individuate nel golfo della Spezia nell’ambito di un progetto di monitoraggio condotto da un team di ricercatori di ENEA.

L’impatto delle specie invasive

Impatti ambientaliImpatti economici
Predazione sulle specie endemicheInterferenze con le risorse biologiche che sono alla base della pesca
Diminuizione della disponibilità degli habitat delle specie nativeInterferenze con le attività di pesca
CompetizioneDanni economici legati al turismo
Parassiti e malattieDanni alle infrastrutture
IbridazioneDegradazione degli habitat
Cambiamento del funzionamento dell’ecosistemaCompetizione con specie endemiche di interesse commerciale
Alterazione dei cicli alimentariCosti alterati dei trattamenti e delle manutenzioni

Danni causati dagli invasori

La grande medusa del Mar Rosso (Rhopilema nomadica) è arrivata nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez. Ogni estate, enormi ammassi compaiono lungo le coste orientali Mediterraneo. A volte ci sono fino a 25 meduse per metro quadrato che formano una “cintura di meduse” a chilometro dalla costa. Questo ha un grande impatto sulla pesca e sulle infrastrutture costiere. La pesca è interrotta per tutta la durata di questo fenomeno perché il le reti sono piene di meduse e il pescato non può essere smistato.

In Israele devono essere rimosse tonnellate di meduse dai tubi che prendono l’acqua di mare per le due più grandi centrali elettriche e si stima che costi 50.000 dollari all’anno.

Un invasione contraria

La cozza zebra (Dreissena polymorpha), originaria dell’Europa, è una specie d’acqua dolce che è diventata un invasore prolifico all’estero. Si è diffuso rapidamente attraverso in Atlantico dopo aver “viaggiato” sino in America nelle acqua di zavorra delle navi. Le cozze zebra si incrostano su qualsiasi struttura solida nell’acqua e bloccano i flussi d’acqua. Stime del costo del controllo di questa specie in Nord America sono quasi un miliardo su 10 anni.

Questa cozza colpisce gli ecosistemi a scapito delle cozze autoctone le cui popolazioni possono crollare drammaticamente in pochi anni dall’arrivo dell’ invasore.

Le schede