Eleganza mimetica dei nostri fondali
La razza ondulata è una delle specie più affascinanti del Mediterraneo. Questo elasmobranco, appartenente alla famiglia Rajidae, deve il suo nome ai disegni ondulati e sinuosi che decorano il dorso, veri arabeschi naturali che lo rendono inconfondibile.
Aspetto e riconoscimento
La razza ondulata presenta un corpo piatto e romboidale, con un muso corto e arrotondato. Il dorso è grigio-bruno, decorato da linee scure ondulate e macchie più chiare che formano un elegante motivo “a labirinto”.
- Dimensioni: può raggiungere fino a 1 metro di lunghezza totale (in media 60–80 cm).
- Pinne: le pinne pettorali sono ampie e si fondono con il corpo, conferendole la tipica forma “ad ali”.
- Coda: lunga e sottile, con piccole spine dorsali e senza pungiglione velenoso (a differenza delle vere pastinache).
Questi tratti distintivi la differenziano da altre razze simili del Mediterraneo, come Raja clavata (razza chiodata), che presenta robuste spine dorsali, o Raja asterias (razza stellata), più punteggiata.
Habitat e distribuzione
La Raja undulata è diffusa lungo le coste dell’Atlantico orientale (dal Canale della Manica fino al Marocco) e in tutto il Mediterraneo.
- Predilige fondali sabbiosi, fangosi o detritici, dove si mimetizza perfettamente grazie al suo disegno dorsale.
- Si incontra generalmente tra i 5 e i 200 metri di profondità, più frequente sulle piattaforme continentali costiere.
Alimentazione
È una specie bentonica e carnivora. Si nutre di:
- piccoli crostacei (granchi, gamberetti),
- molluschi bentonici,
- pesci di fondo.
Caccia rimanendo semi-sepolta nella sabbia: scatta fulminea aspirando la preda con la bocca ventrale.
Riproduzione
La razza ondulata è ovipara. Le femmine depongono uova racchiuse in caratteristiche capsule cornee a forma di astuccio rettangolare con quattro prolungamenti (“borsellini delle sirene”), che vengono abbandonate sul fondo. Dopo alcuni mesi, da esse fuoriesce un piccolo esemplare già completamente formato.
Stato di conservazione
Purtroppo la Raja undulata è considerata a rischio. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) la classifica come Vulnerabile, soprattutto a causa della pesca a strascico e con reti da posta, che cattura accidentalmente molti individui. La bassa capacità riproduttiva (crescita lenta, maturità tardiva) rende la specie particolarmente sensibile alla pressione di pesca.
In alcuni paesi europei sono state introdotte misure di tutela e divieto di cattura, e sempre più spesso viene segnalata nei programmi di monitoraggio della biodiversità marina.
Una regina del fondale
La razza ondulata incarna perfettamente l’eleganza discreta dei nostri mari: un animale antico, silenzioso, che si muove con grazia ondeggiando le sue “ali”. Incontrarla durante un’immersione è un privilegio raro, un segnale della ricchezza che il Mediterraneo custodisce e che va protetta con attenzione.

