I banchi di pesce: perche i pesci si riuniscono cosi?

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Come e perche i pesci si riuniscono in banchi

Le diverse specie ittiche svolgono la maggior parte del loro ciclo vitale solitari e/o in gruppi. I gruppi possono avere diverse caratteristiche. Cerchiamo di capire coma fanno a riunirsi in piccoli o grandi banchi di pesce e perchè lo fanno.

Abbiamo gruppi “non polarizzati”, dove la distanza tra gli individui, l’orientamento e la velocità è variabile; a volte gli individui sono lenti o fermi. In questo caso si parla di aggregazione. Si parla di aggregazione quando gli individui si riuniscono in risposta ad un comune stimolo esterno (esempio un’attrazione per una sorgente luminosa). Nei gruppi “polarizzati” tutti gli individui nuotano paralleli tra loro, mantenendo una distanza fissa e cambiando velocità e direzione all’unisono. In generale, i pesci del gruppo polarizzato si comportano come un grande, singolo organismo. Questi sono detti “I banchi di pesce“.

Quello della formazione dei banchi di pesce è un comportamento molto diffuso tra i pesci. A vari livelli tassonomici più di 10.000 specie di pesci formano banchi, almeno nel corso di una certa parte della loro vita.

Il banco di pesce è un insieme di individui senza una apparente differenziazione comportamentale tra i componenti, senza un capo, senza rapporti di sudditanza. Esso può essere formato da pochi fino a milioni di individui.

Il banco si muove come un unico organismo più che come un insieme di organismi, cioè tutti i membri di un banco tendono a fare le stesse attività insieme. Il cambiamento di direzione all’interno del banco sembra essere un’azione concertata, istantanea da parte di tutti i membri, azione che può partire anche da individui ben all’interno del banco.
In ogni specie, all’interno del banco, un pesce ha una sua distanza e una sua angolatura preferenziale rispetto al più stretto vicino. La tendenza del pesce a mantenere una precisa distanza e l’angolatura ottimale rende possibile la conservazione della struttura del banco, che è una complessa struttura tridimensionale. La vista, ma soprattutto la linea laterale, permette il mantenimento della posizione all’interno del banco e il controllo della velocità.

Ma quali sono i vantaggi adattativi per le specie che vivono in banco o in gruppo?

Per le specie “preda” il banco aumenta la protezione dal predatore: il banco, infatti, è più vigile nell’avvertire la presenza di un predatore. Il banco è meno visibile in acqua: ogni singolo individuo ha, infatti, una certa probabilità di essere avvistato dal predatore, probabilità che può essere visualizza come una sfera intorno il pesce stesso . Se tre pesci sono isolati l’uno dall’altro, la probabilità che un predatore ne scopra almeno uno è abbastanza elevata. Ma, messi vicini a formare un branco, gli stessi tre pesci hanno una minore probabilità di essere visti, in quanto la probabilità di essere avvistato di ognuno si sovrappone a quella degli altri, riducendo ad un terzo la capacità del predatore di avvistarli.

In acqua, a causa della dispersione e dell’ assorbimento della luce, la massima distanza alla quale è possibile scorgere un oggetto è di 200 metri (40 metri in acque torbide). Se tre pesci nuotano isolati, la probabilità di essere visti da un predatore è elevata, ma se i tre pesci formano un banco, le tre sfere (che indicano la distanza di visibilità), si sovrappongono e così la probabilità si riduce di un terzo.

Inoltre, la reazione di fuga del banco, con i pesci che fuggono, disperdendosi in varie direzioni, crea un “effetto confusione” che disorienta il predatore. In queste condizioni il predatore perde il suo obiettivo e non sa più chi colpire.

Il branco poi è in grado di mettere in atto tutta una serie di manovre evasive per sfuggire ad un attacco. Può, infatti, aprirsi a ventaglio, disorientando il predatore, può aprirsi a fontana e richiudersi alle spalle del predatore, ecc. Ma quali sono i vantaggi adattativi per le specie che cacciano in banco? Il banco aumenta l’efficienza nella ricerca del cibo: facilita la localizzazione della preda visto che un maggior numero di predatori ha un maggiore possibilità di individuare le prede e “comunicarlo” agli altri (soprattutto nei planctivori), il banco può circondare o manovrare un gruppo di prede (alcune specie di delfini spingono banchi di pesci verso l’acqua bassa per diminuire le loro possibilità di fuga), il banco è meno sensibile all’effetto confusione. Nel Mediterraneo tra le principali specie che formano banchi si possono ricordare quelle appartenenti agli ordini dei Clupeiformi (sardina, alice) e degli Sgombriformi (tonni, sugarelli).

Da biologia e sistematica dei pesci (I banchi di pesce )

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Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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