Ecologia Marina

Clupeidi del Mediterraneo: sardine, alacce, spratti e alose

I clupeidi sono i pesci della famiglia delle sardine e delle aringhe: piccoli pesci argentati che vivono in grandi banchi e filtrano il plancton. Nel Mediterraneo i più noti sono la sardina, l’alaccia, lo spratto e la cheppia. Sono alla base della catena alimentare marina e tra le risorse più importanti della pesca. Vediamo le specie, come riconoscerle e come stanno oggi i loro stock.

17 fonti citate
In questo articolo · 7 sezioni
  1. Cosa sono i clupeidi
  2. Le specie del Mediterraneo
  3. Come riconoscere sardina, alaccia e spratto
  4. Il ruolo nell’ecosistema
  5. Come stanno gli stock
  6. Domande frequenti
  7. Fonti
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Cosa sono i clupeidi

I clupeidi appartengono all’ordine dei Clupeiformi. Hanno caratteristiche comuni facili da riconoscere:

  • corpo affusolato, compresso ai lati e coperto di scaglie argentate;
  • una sola pinna dorsale, senza raggi spinosi, a metà del corpo;
  • linea laterale corta o assente sul corpo;
  • una carena di scaglie appuntite (scuti) lungo il ventre, molto evidente in spratto e alacce;
  • lunghe branchiospine che usano come un filtro per trattenere il plancton.

Vivono in banchi che possono contare milioni di individui: un modo per difendersi dai predatori, che però li rende anche facili da catturare con le reti.

Una famiglia che è cambiata

Attenzione alla classificazione: le revisioni più recenti, adottate da FishBase e dal Catalog of Fishes, hanno diviso i vecchi Clupeidae in più famiglie. Oggi la sardina e le alose sono negli Alosidae, le alacce nei Dorosomatidae, mentre nei Clupeidae in senso stretto restano aringhe e spratti. In questo articolo usiamo «clupeidi» nel senso tradizionale, che comprende tutti questi gruppi.

L’acciuga non è un clupeide

L’acciuga o alice (Engraulis encrasicolus) è spesso considerata parente stretta della sardina, ed è dello stesso ordine, ma appartiene a un’altra famiglia, gli Engraulidi. Si riconosce dal muso appuntito e dalla mandibola molto arretrata. Le differenze sono spiegate in sardina e alice: le differenze.

Le specie del Mediterraneo

SpecieNome scientificoTaglia massimaNote (FishBase)
SardinaSardina pilchardus27,5 cmComune nel Mediterraneo occidentale e in Adriatico; vive fino a 15 anni, tra 10 e 100 m
AlacciaSardinella aurita41 cmAma le acque calde (18–25 °C); macchia nera sul bordo dell’opercolo
Alaccia (seconda specie)Sardinella maderensis30 cmSolo nel Mediterraneo meridionale e orientale; vulnerabile per l’IUCN
Spratto o papalinaSprattus sprattusdi solito 12 cmMediterraneo settentrionale (Golfo del Leone, Adriatico) e Mar Nero
CheppiaAlosa fallax60 cmMigratrice: risale i fiumi per riprodursi; 4–8 macchie nere dietro l’opercolo
AgoneAlosa agonecirca 43 cmVive solo in acqua dolce, nei grandi laghi del Nord Italia
AlosaAlosa alosa69 cmIn pericolo critico; nel Mediterraneo occidentale arriva almeno all’Ebro

Le specie arrivate dal Mar Rosso

Con l’apertura del Canale di Suez alcune specie dell’Indo-Pacifico sono entrate nel Mediterraneo orientale: tra queste Herklotsichthys punctatus, che FishBase indica come immigrata nel Mediterraneo orientale, e Etrumeus golanii. Sul sito trovi anche la scheda della sardina arcobaleno (Dussumieria elopsoides).

Come riconoscere sardina, alaccia e spratto

SardinaAlacciaSpratto
Opercolo3–5 striature ossee a raggieraMacchia nera sul bordo posterioreLiscio, senza striature
VentreArrotondatoCarena evidenteCarena di scuti molto marcata
FiancoArgentatoSottile linea dorataArgentato, senza macchie
Taglia comunecirca 20 cmcirca 25 cmcirca 12 cm

Il ruolo nell’ecosistema

I clupeidi trasformano il plancton in cibo per i predatori più grandi: tonni, pesce spada, delfini e uccelli marini dipendono in gran parte da loro. Sono pesce azzurro a tutti gli effetti e, insieme alle acciughe, costituiscono la maggior parte delle catture dei piccoli pelagici nel Mediterraneo.

Come stanno gli stock

Secondo il rapporto 2025 della GFCM (la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo della FAO) gli stock sovrasfruttati nel Mediterraneo e nel Mar Nero sono scesi al 52%, ma per la sardina si segnala un «sovrasfruttamento persistente» con segni di riduzione della biomassa. In Adriatico la biomassa riproduttiva della sardina è appena sopra la soglia di precauzione. Nel Golfo del Leone, dal 2008, sardine e acciughe sono diventate più piccole e magre: secondo gli studi dell’Ifremer la causa principale è un cambiamento del plancton di cui si nutrono, non la pesca. Approfondisci in sostenibilità della pesca del pesce azzurro.

Domande frequenti

Quali pesci sono clupeidi?

Nel senso tradizionale sono clupeidi sardine, alacce, spratti, aringhe, cheppie e alose. L’acciuga invece appartiene a una famiglia diversa, gli Engraulidi.

Qual è la differenza tra sardina e alaccia?

La sardina ha striature a raggiera sull’opercolo e il ventre arrotondato; l’alaccia è più grande e slanciata, ha una macchia nera sul bordo dell’opercolo e una sottile linea dorata sul fianco.

Perché i pesci come le sardine formano banchi?

Nuotare in banchi compatti offre protezione dai predatori, che faticano a isolare un singolo individuo.

Fonti

Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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