sarago faraone

Il sarago faraone (Diplodus cervinus) è una specie di pesce appartenente alla famiglia degli Sparidi, diffusa nelle acque dell’Oceano Atlantico e del Mar Mediterraneo. La sua presenza, dalle fasi giovanili alle fasi adulte, offre uno spettacolo cromatico unico, mentre il suo comportamento e le sue abitudini biologiche svelano aspetti interessanti della vita marina.

Nei paragrafi seguenti, esploreremo in dettaglio l’habitat, l’aspetto fisico, le abitudini alimentari, il ciclo riproduttivo e altri aspetti affascinanti del sarago faraone, sottolineando il suo impatto negli ecosistemi marini e la sua interazione con l’uomo attraverso la pesca e la conservazione.

I saraghi faraoni giovanili condividono lo stesso biotopo dei giovani saraghi maggiori(Diplodus sargus). Si trovano preferibilmente in zone molto poco profonde (da 1 a 2 metri di profondità). Queste aree possono essere rocciose, ma i giovani preferiscono le zone di prateria o di transizione roccia-sabbia (ad esempio: i lati riparati dei moli portuali). Il saraghi faraone adulto frequenta solitamente i fondali rocciosi da circa 10 metri fino a un centinaio di metri di profondità, ma può scendere fino a 300 metri. Dotato di una buona capacità di movimento, non è raro incontrare questo pesce su relitti profondi (30-40 metri) o occasionalmente su fondali sabbiosi. Generalmente solitario nelle zone sottoposte a pesca intensiva, può essere avvistato in gruppi di diverse decine di individui nelle aree protette (riserve marine).

DESCRIZIONE Il sarago faraone è un pesce lungo dai 10 ai 40 cm, che può raggiungere i 55 cm. Come tutti gli Sparidi, ha solo una pinna dorsale. Il corpo è ovale, alto e lateralmente compresso. Le labbra sono spesse su una bocca leggermente protrattile. La dentatura comprende 10-12 incisivi sulla mascella superiore e 8 incisivi sulla mascella inferiore e diverse file di molari. Di conseguenza, il muso è piuttosto appuntito (senza raggiungere la forma di quello di Diplodus puntazzo).

Il colore dominante è grigio-argento, con riflessi dorati, e una fascia scura sull’area tra le orbite e il muso. Il sar tambour è caratterizzato da 5 ampie bande verticali più o meno scure, la prima davanti alla pinna dorsale, l’ultima sul peduncolo caudale. Una macchia scura si trova sulla parte posteriore della base delle pinne pettorali. Le pinne pelviche sono generalmente scure. Durante il periodo riproduttivo, compare una macchia gialla sotto gli occhi.

È possibile incontrare faraoni molto chiari, ciò può essere dovuto allo stress del pesce ma anche all’ambiente. Più l’ambiente è chiaro, più il pesce avrà tendenza a essere chiaro.

SPECIE SIMILI Non c’è possibilità di confusione in Europa. Esiste una specie di sarago faraone endemica di Capo Verde, Diplodus bellotti.

ALIMENTAZIONE L’alimentazione è la stessa del sarago maggiore. Da giovane è onnivoro e mangia tutto ciò che può inghiottire, con preferenze per gli isopodi e i vermi policheti, senza disdegnare alghe. Da adulto, il faraone diventa un carnivoro bentonico e, come testimonia la presenza di incisivi e molari, ha la tendenza a nutrirsi di molluschi bivalvi, ricci di mare, vermi policheti e crostacei.

RIPRODUZIONE Come nel sarago maggiore, i sessi sono separati. La maturità sessuale viene raggiunta all’età di 2 anni (circa 20 cm). La specie è ermafrodita protogina, una parte della popolazione cambia sesso, prima femmina e poi maschio. Si osserva che alcuni individui non cambiano sesso, essi possiedono entrambi i tipi di gonadi di cui solo un tipo è funzionale (ermafrodito rudimentale). Il cambiamento di sesso avviene a circa 5 anni.

Nel Mediterraneo, la riproduzione avviene da marzo a maggio. Le larve rimangono un mese nel plancton, prima di raggiungere la costa all’inizio di giugno.

DIVERSITÀ BIOLOGICA I giovani sono poco schivi e si lasciano facilmente avvicinare dai subacquei. Con una livrea notevole, i giovani possono essere osservati solo in acque poco profonde (1-2 m). Gli adulti sono molto più schivi, anche se si lasciano facilmente avvicinare nelle riserve marine . E’ una specie diurna, dorme di notte tra due rocce o posato sulla sabbia.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE Questo pesce è commestibile e oggetto di pesca artigianale o sportiva. Viene commercializzato fresco. A causa della sua rapida crescita nei primi anni di vita e della sua carne molto apprezzata, è un ottimo candidato per l’acquacoltura. Tuttavia, la produzione su larga scala non è ancora iniziata poiché è più sensibile rispetto al dentice o al branzino alla cattività.

STATI DI CONSERVAZIONE E REGOLAMENTAZIONI VARIE Secondo l’ultimo testo dell’Unione Europea, datato 21/12/2006, la cattura di individui di meno di 23 cm è vietata, indipendentemente dalla tecnica utilizzata.

Origine del nome scientifico Diplodus: dal greco diplo = doppio e odontos = dente. Due forme di denti. La dentatura comprende su entrambe le mascelle incisivi piatti e taglienti e molari arrotondati in diverse file. Dal latino cervinus = relativo al cervo.

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Autore

Marcello Guadagnino

marcelloguadagnino@gmail.com

Marcello Guadagnino - Biologo Marino Biologo marino (Università di Palermo/Camerino) con 10 anni di esperienza nella pesca professionale in Francia per Pacific Peche. Collabora con Oceanis e enti di ricerca scientifica francesi per comunicazione e ricerca. Oltre 500 immersioni scientifiche nel Mediterraneo. Consulente scientifico ed esperto di pesca professionale. Linkedin : Visita il mio profilo LinkedIn

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