Gli echinodermi

ophiothrix fragilis
Gli echinodermi
Marcello Guadagnino

La stella serpentina – Ophiothrix fragilis

La stella serpentina si trova su fondali rocciosi ma anche su fondali sabbiosi-fangosi, da pochi metri fino a 4000 metri di profondità. Si tratta di un organismo fotofobo (teme la luce) che si incontra quasi esclusivamente sotto le pietre, nelle fessure, ovunque l’oscurità prevalga. Molto spesso, sono visibili solo i suoi bracci spinosi tra gli altri organismi bentonici (spugne, ascidie…). DESCRIZIONE: La stella serpentina è un’ofiura estremamente diffusa il cui disco centrale raggiunge i 2 cm di diametro. La lunghezza di ciascuno dei suoi 5 bracci può arrivare a 7 cm. Il colore è estremamente variabile: bianco, giallo,

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ricci di mare
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Marcello Guadagnino

Il Riccio di Mare – Paracentrotus lividus

Il Paracentrotus Lividus, conosciuto comunemente come riccio di mare, è una creatura affascinante che popola le coste rocciose del Mediterraneo. Con la sua forma sferica e i caratteristici aculei, questo animale marino è oggetto di grande interesse per gli appassionati di biologia marina, i subacquei e gli studiosi del mondo marino. Habitat e Distribuzione P. Lividus trova la sua casa nelle acque costiere del Mediterraneo, dove si adatta perfettamente alle rocce e agli ambienti marini. Questi ricci di mare sono soliti vivere nelle zone costiere poco profonde, tra le rocce e nelle praterie di posidonia, un’importante pianta marina.

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riccio spatango
Gli echinodermi
Marcello Guadagnino

Il riccio spatango – Spatangus purpureus

Nascosto sotto la superficie sabbiosa o detritica durante il giorno, il riccio spatango esce durante la notte per nutrirsi. Presente tra i 10 ed i 1000 metri di profondità, il riccio spatango ama vivere sepolto dalla sabbia. Molto simile al riccio cuore Echinocardium sp. da cui si riconosce per la forma della teca, appunto a forma di cuore nell’ Echinocardium ed un corpo largo e con la faccia ventrale appiattita nel riccio spatango. Dimensioni dai 10 ai 12 cm. Il riccio spatango come tutti i ricci irregolari che si nutrono di detrito sono importantissimi per regolare i cicli

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Stella grogone astrospartus
Gli echinodermi
Marcello Guadagnino

La stella gorgone – Astrospartus mediterraneus

La stella gorgone Astrospartus mediterraneus, è un echinoderma bentonico e sedentario che vive tra i 30 ed i 500m di profondità. Abitante del coralligeno la stella gorgone la si ritrova spesso su gorgonie rosse o spugne. Ripiegato all’indietro, l’ Astrospartus mediterraneus appare come un ammasso di appendici intrecciate e filiformi. La dimensione varia da 6 a 20 cm. Specie fotofobica (che non ama la luce), la stella gorgone vive in zone buie in corrispondenza di forti correnti. Le 10 braccia della stella sono ramificate più volte, quasi a sembrare più un corallo che un echinoderma. Da notare che Astrospartus mediterraneus appartiene alla classe

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Stella pentagono
Gli echinodermi
Marcello Guadagnino

Stella pentagono- Asterina gibbosa

Asterina gibbosa o stella pentagono è una specie fotofobica (eccessiva sensibilità alla luce) e vive principalmente sotto i sassi, negli anfratti ma anche nelle praterie di fanerogame ed alghe. È più frequente vicino alla superficie e diventa rara con la profondità, raramente presente a profondità prossime ai 100 m. DESCRIZIONE Questa stella marina, con un diametro fino a 7 cm , è di colore variabile , che va dal giallo chiaro al marrone, passando per il verdastro, il grigio, l’ocra o il beige. Ha cinque braccia molto corte , che nella forma giovanile sono praticamente assenti e fanno sembrare questa stella marina un pentagono. Il corpo dell’animale

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Marcello Guadagnino

Oloturie

Le oloturie o cetroli di mare sono echinodermi, parenti strettissimi di ricci e stelle marine. Sono animali dal corpo allungato rivestiti da un tessuto coriaceo che serve come arma di difesa. Le oloturie hanno alle parti opposte del corpo rispettivamente bocca e cloaca. La bocca delle oloturie è composta da dei tentacoli che in realtà sono dei pedicelli ambulacrali modificati che servono per portare cibo alla bocca. Le oloturie sono animali marini bentonici (tranne Pelagothuria natatrix, l’unico echinoderma pelagico che vive negli abissi. ), vivono infatti su fondali sabbiosi o rocciosi dove passano la maggior parte del tempo

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stella arancio hacelia attenuata
Gli echinodermi
Marcello Guadagnino

La stella arancio – Hacelia attenuata

La stella marina Hacelia attenuata è comunemente conosciuta anche come stella arancio appartiene alla famiglia delle Ophidiasteridae. La stella arancio vive su fondali rocciosi, spesso coralligeni, dai primi metri di acqua sino a circa 180 metri. Molto diffusa nel Mediterraneo meridionale essendo una specie particolarmente termofila, la si può ritrovare anche in Adriatico ma anche nel Mar Egeo. Pochi esemplari abitano anche la costa Sud della Francia e dell’est della Spagna. Ha braccia lunghe, coniche, tozze alla base, corpo centrale piccolo, di colore arancio da giovani e man mano tendenti al rosso acceso. E’ una stella di dimensioni

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Gli echinodermi sono un phylum di invertebrati marini che comprende circa 7.000 specie viventi.

Sono noti per la loro simmetria radiale (spesso pentamerica), un endoscheletro calcareo e un sistema acquifero che utilizza la pressione dell’acqua per il movimento e l’alimentazione. Ecco alcune informazioni utili sugli echinodermi:

Ricci, stelle marine, ofiure

Sistema Acquifero

Uno degli aspetti più affascinanti degli echinodermi è il loro sistema acquifero, un complesso insieme di canali pieni d’acqua che utilizzano per il movimento, la respirazione e l’alimentazione. Questo sistema permette loro di muoversi con precisione e di catturare il cibo in modo efficiente. Ad esempio, le stelle marine utilizzano i loro piedi ambulacrali, piccoli tubicini che terminano in ventose, per spostarsi e afferrare le prede.

Diversità e Classificazione

Gli echinodermi sono suddivisi in diverse classi, ciascuna con caratteristiche e adattamenti unici. Le stelle marine (classe Asteroidea) sono spesso carnivore e predano molluschi e altri piccoli animali. I ricci di mare (classe Echinoidea), con i loro corpi globosi coperti di spine, possono essere erbivori o detritivori. Le ofiure (classe Ophiuroidea) hanno braccia sottili e flessibili e si nutrono di detriti o filtrano particelle di cibo dall’acqua. I crinoidi (classe Crinoidea) assomigliano a fiori marini con le loro braccia piumate, utilizzate per catturare cibo sospeso nell’acqua. Infine, le oloturie (classe Holothuroidea), o cetrioli di mare, hanno corpi allungati e si nutrono di sedimenti marini, estraendo il materiale organico.

Ecologia e Ruolo negli Ecosistemi

Gli echinodermi occupano una varietà di habitat marini, dalle coste rocciose alle profondità oceaniche. Svolgono ruoli ecologici vitali, come il rimescolamento dei sedimenti marini (bioturbazione), il controllo delle popolazioni di alghe e di altri invertebrati, e il ciclo dei nutrienti. Questi organismi contribuiscono alla salute degli ecosistemi marini e la loro presenza può essere un indicatore dello stato di salute dell’ambiente.

Importanza per l’Uomo

Gli echinodermi non sono solo importanti per l’ecologia marina, ma anche per l’uomo. Alcune specie, come i ricci di mare e le oloturie, sono considerate prelibatezze culinarie in molte culture. Inoltre, gli echinodermi sono oggetto di ricerche scientifiche che spaziano dalla biologia dello sviluppo alla rigenerazione e alla biologia evolutiva. I composti bioattivi estratti dagli echinodermi sono studiati per le loro potenziali applicazioni in campo medico e farmacologico.

Minacce e Conservazione

Nonostante la loro importanza, gli echinodermi affrontano diverse minacce. La distruzione degli habitat, l’inquinamento, i cambiamenti climatici e la pesca eccessiva mettono a rischio molte specie di echinodermi. Gli sforzi di conservazione sono cruciali per proteggere questi organismi e includono la protezione degli habitat marini, la regolamentazione della pesca e la promozione della ricerca scientifica.

, gigli di mare, oloturie e tanti altri organismi che appartengono al phylum degli echinodermi. Organismi ricoperti di piastre calcaree e con simmetria bilaterale allo stadio larvale e simmetria pentaradiale allo stadio adulto.

Gli echinodermi sono un gruppo diversificato di animali marini che giocano un ruolo fondamentale negli ecosistemi marini. Questo articolo fornisce una panoramica completa delle caratteristiche biologiche, delle strategie ecologiche e dell’importanza ecologica degli echinodermi in diversi ambienti marini.

Gli echinodermi rappresentano una classe di animali marini noti per la loro simmetria pentaradiale, la presenza di un endoscheletro calcareo e una varietà di adattamenti unici all’ambiente marino. Questo gruppo comprende stelle marine, ricci di mare, crini, ofiure e cucumari, ciascuno con caratteristiche specifiche che li distinguono. Questo articolo esplorerà in dettaglio la biologia, l’ecologia e l’importanza ecologica degli echinodermi nei vari ecosistemi marini.
Biologia degli Echinodermi:
Gli echinodermi condividono diverse caratteristiche biologiche che li identificano come un gruppo unico all’interno del regno animale. Queste caratteristiche includono la simmetria pentaradiale, un sistema vascolare acquifero, una derma calcificata e, in molti casi, appendici ambulacrali specializzate. Questi adattamenti consentono loro di sopravvivere e prosperare in vari ambienti marini, dai fondali oceanici alle scogliere costiere.
Ecologia e strategie di vita degli Echinodermi:
Gli echinodermi svolgono ruoli ecologici importanti in diversi ecosistemi marini. Ad esempio, le stelle marine sono predatori che regolano le popolazioni di invertebrati marini, mentre i ricci di mare si nutrono di alghe e contribuiscono al controllo della vegetazione marina. I crini, con le loro spire filtranti, sono responsabili della pulizia dell’acqua e della rimozione di particelle organiche in sospensione. Questi adattamenti ecologici li collocano al centro delle reti trofiche marine.
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