Scheda scientifica marina

Lo sciarrano – Serranus scriba

Serranus scriba

Actinopterygii IUCN LC — Minor preoccupazione
Famiglia
Nome scientifico
Serranus scriba
Stato IUCN
LC — Minor preoccupazione

Lo sciarrano (Serranus scriba), detto anche serrano scrittura o perchia scrittura, è un piccolo predatore dei fondali rocciosi del Mediterraneo. Si riconosce dalla macchia blu-viola sul ventre e dai disegni sulla testa che sembrano una scrittura. È uno dei rari pesci maschio e femmina nello stesso momento.

Sciarrano (Serranus scriba) tra le alghe

Come riconoscerlo

  • Taglia: di solito 15–25 cm, al massimo circa 35 cm.
  • Corpo allungato e un po’ compresso, testa appuntita e bocca grande con denti aguzzi.
  • Fianchi bruno-rossastri con 5–7 bande verticali scure.
  • Ventre con una grande macchia blu-viola, il segno più sicuro.
  • Testa con sottili linee blu e rosse che ricordano una scrittura; pinne giallastre.
Sciarrano visto di lato, con le bande scure sui fianchi

Sciarrano o perchia?

Lo sciarrano si confonde spesso con la perchia (Serranus cabrilla), della stessa famiglia. La perchia è rossastra, ha linee orizzontali chiare sui fianchi e non ha la macchia blu sul ventre. Vive anche più in profondità, fino a centinaia di metri.

SciarranoPerchia
Nome scientificoSerranus scribaSerranus cabrilla
Segno distintivoMacchia blu-viola sul ventre, disegni sulla testaLinee orizzontali chiare sui fianchi
Taglia massimacirca 35 cmcirca 40 cm
Profondità tipica0–30 m, scogli e posidonia10–200 m e oltre
Come distinguere i due serranidi più comuni sotto costa.

Dove vive

Vive nel Mediterraneo, nel Mar Nero e nell’Atlantico orientale, dal Golfo di Biscaglia al Senegal. Frequenta fondali rocciosi e praterie di posidonia, soprattutto tra la superficie e 30 metri. È solitario e territoriale: ogni sciarrano difende un piccolo tratto di scogliera. È curioso e si avvicina spesso ai subacquei, restando immobile a osservarli.

Sciarrano sul fondale roccioso

Cosa mangia

È un predatore da agguato. Resta fermo tra le alghe o tra le rocce e scatta all’improvviso su piccoli pesci, gamberetti, granchi e cefalopodi. Tra i pescatori subacquei si dice che “dove c’è uno sciarrano, il polpo non è lontano”.

Maschio e femmina insieme

Lo sciarrano è un ermafrodita simultaneo: ogni adulto ha una gonade mista, l’ovotestis, che produce sia uova sia spermatozoi. È un caso raro tra i vertebrati. Durante la stagione riproduttiva, dalla primavera all’estate, due individui si accoppiano e si scambiano i ruoli di maschio e femmina. Le uova sono piccole e galleggianti e si sviluppano nel plancton.

Lo sciarrano frequenta le stazioni di pulizia dei piccoli labridi, che gli tolgono i parassiti. Può ospitare anche l’isopode Anilocra, un parassita che si attacca alla pelle.

Copertina del libro I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie di Marcello Guadagnino
Guide Naturalistiche · Libro 1 di 7

I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie

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Scheda della cernia nera dal libro I pesci ossei del Mediterraneo Scheda della murena dal libro I pesci ossei del Mediterraneo Scheda del pesce prete dal libro I pesci ossei del Mediterraneo
Anteprima

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Pesca e cucina

Abbocca con facilità a quasi tutte le esche: è una delle prede più comuni per chi pesca dagli scogli a fondo o a bolentino, con gamberetti, pezzetti di sarda o di calamaro. La carne è bianca e saporita, ma con molte lische: si usa soprattutto per zuppe e brodetti. Per la IUCN è una specie a minor preoccupazione.

Sciarrano pescato
Sciarrano appena pescato, dettaglio dei disegni sulla testa

Domande frequenti

A che profondità si pesca lo sciarrano?

Di solito tra 2 e 30 metri, vicino agli scogli e alle macchie di posidonia. Si pesca anche dalla riva.

Lo sciarrano cambia colore?

Sì: di notte e quando è spaventato i colori si attenuano, mentre i disegni restano riconoscibili.

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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