Scheda scientifica marina

Il cefalo verzelata –  Liza saliens 

Liza saliens 

Actinopterygii IUCN NT — Quasi minacciata
Famiglia
Nome scientifico
Liza saliens 
Stato IUCN
NT — Quasi minacciata

Tra tutti i mugilidi del Mediterraneo, questo è l’unico in cui la biologia riproduttiva può portare a un fenomeno più tipico di altre famiglie ittiche: un’inversione di sesso, resa possibile da una particolarità nei tempi di maturazione tra maschi e femmine.

Diffuso dal Golfo di Guascogna alle Isole Canarie e all’Africa tropicale, in tutto il Mar Mediterraneo (ma non nel Mar Nero), il cefalo verzelata — chiamato anche cefalo musino, Liza saliens (sinonimo Chelon saliens) — è uno dei cinque cefali di interesse commerciale nei nostri mari, e probabilmente il più facile da distinguere a colpo d’occhio grazie al suo corpo insolitamente snello, molto più affusolato di quello di tutti gli altri congeneri. Il muso è più appuntito rispetto agli altri mugilidi, il labbro superiore è sottile, e sull’opercolo compaiono spesso due o più piccole macchie dorate frazionate — mai un’unica macchia ampia e vistosa come nel cefalo dorato (Chelon auratus), con cui pure condivide una certa somiglianza generale.

Un nome che significa “saltatore”

Il nome scientifico della specie, saliens, deriva dal latino salire, “saltare” — un’origine che si riflette anche nei nomi comuni internazionali, come l’inglese leaping mullet e il francese mulet sauteur, entrambi traducibili come “cefalo saltatore”. Un’etimologia che lascia intuire un comportamento più vivace e “scattante” rispetto agli altri cefali, per quanto la caratteristica più citata dagli studiosi resti in realtà la forma slanciata del corpo piuttosto che un comportamento di salto documentato in modo sistematico.

Un’anomalia riproduttiva unica tra i cefali

L’aspetto biologico più interessante di questa specie riguarda la sua riproduzione. Il periodo riproduttivo del cefalo verzelata si estende da maggio a settembre, un intervallo molto più ampio rispetto a quello delle altre specie di cefalo mediterranee. All’interno di questo processo, la maturità sessuale viene raggiunta prima nei maschi che nelle femmine — uno sfasamento temporale che spiegherebbe un fenomeno osservato solo occasionalmente in questa specie e assente in tutti gli altri mugilidi mediterranei: una vera e propria inversione sessuale, un tratto che nella famiglia dei Mugilidi risulta a tutti gli effetti un’eccezione.

Copertina del libro I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie di Marcello Guadagnino
Guide Naturalistiche · Libro 1 di 7

I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie

150 schede illustrate su identificazione, biologia e curiosità. 319 pagine, di Marcello Guadagnino.

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Habitat e comportamento

È una specie eurialina e gregaria, che vive in banchi numerosi soprattutto in prossimità della costa, su fondali fangosi, con una netta preferenza per foci fluviali e lagune salmastre rispetto al mare aperto; a differenza del cefalo calamita, tuttavia, non si spinge quasi mai in acqua completamente dolce. Si nutre di particellato organico presente sul fondo, microalghe e piccoli invertebrati. Resiste bene al freddo, un dato che la rende presente anche nelle acque temperate più settentrionali del suo areale.

Un successo dell’acquacoltura del Novecento

Nel 1930 il cefalo verzelata venne introdotto con successo nel Mar Caspio, con l’obiettivo di incrementare le risorse ittiche destinate alla pesca industriale della regione. L’operazione ebbe pieno successo: oggi la specie rappresenta una delle voci più importanti del pescato in quel bacino, un raro esempio di introduzione ittica pianificata che ha raggiunto pienamente l’obiettivo per cui era stata concepita, senza gli effetti collaterali negativi che caratterizzano molte altre introduzioni di specie alloctone.

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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