Tecnica barca

La pesca con il sabiki, la pesca con le piumette

La pesca con il sabiki è una tecnica giapponese sempre più diffusa anche in Italia, perfetta per insidiare numerose specie come sgombri, sugarelli, aguglie, boghe, lecce stella, e persino palamite e lampughe. Versatile e semplice da usare, il sabiki è ideale sia dalla barca che da moli e scogliere. Scopriamo insieme come funziona, quale attrezzatura usare e i trucchi per renderla davvero efficace.

In questo articolo · 7 sezioni
  1. Cos’è il sabiki
  2. Perché funziona il sabiki?
  3. Le specie più comuni da pescare con il sabiki
  4. Tecnica di pesca con il sabiki dalla barca
  5. L’attrezzatura consigliata
  6. Il sabiki nella pesca a traina
  7. Trucchi e consigli utili
pesca col sabiki ai sugarelli, sgombri,
la pesca con il sabiki ai sugarelli e sgombri, pesca dalla barca

Cos’è il sabiki

Il sabiki, noto anche come “mitraglietta”, è un terminale di pesca composto da 3 a 6 braccioli con piccoli ami decorati con piumette, filamenti iridescenti, o skirt colorati. Spesso include anche perline fosforescenti che attirano i pesci in profondità.

  • Ogni amo imita un piccolo pesce foraggio
  • Il terminale viene legato a un piombo finale che porta l’esca a fondo
  • L’azione consiste in continui movimenti verticali: discesa e risalita a “ascensore”

Perché funziona il sabiki?

  • Stimola il comportamento predatorio di molte specie pelagiche
  • Permette di catturare più pesci contemporaneamente
  • Ottimo per pesca a mezz’acqua e pesca di profondità
  • È una tecnica veloce ed economica

Le specie più comuni da pescare con il sabiki

  • Sugarelli
  • Sgombri
  • Aguglie
  • Boghe
  • Lecce stella
  • Pagelli, perchie e tracine (versione per pesca di fondo)
  • Palamite e lampughe (versione da traina)

Tecnica di pesca con il sabiki dalla barca

L’azione più diffusa è dalla barca, in verticale:

  1. Calare il sabiki fino a toccare il fondo
  2. Iniziare a salire e scendere lentamente, con movimenti regolari
  3. Restare in verticale sul punto, con l’ausilio di un ecoscandaglio
  4. Variare la profondità in base all’attività dei pesci

L’ecoscandaglio è essenziale per individuare i banchi e pescare in modo mirato.


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Il modo migliore per catturare pesci con il sabiki, è quello di far scendere e risalire il terminale dal fondo cercando di ricreare movimenti più veritieri possibili. Le esche del sabiki sono diverse, diverse case produttrici studiano colori, pesi e misure per rendere più appetibile l’esca. Esistono sabiki per le boghe, per i sugarelli e scombri, ma anche sabiki per i pesci di fondo come pagelli o ancora perchie e tracine. L’utilizzo del sabiki non è semplice, se non si conoscono le tecniche e i procedimenti di pesca è facile ritornare in banchina con il carniere vuoto. E’ fondamentale per pescare con i sabiki, conoscere i movimenti della specie target. Dunque l’ecoscandaglio sarà il nostro migliore amico durante una battuta di pesca con il sabiki.

L’attrezzatura consigliata

  • Canna da 2-2,5 m con vettino morbido
  • Mulinello da bolentino medio, imbobinato con fluorocarbon 0,30-0,40 mm
  • Piombo terminale tra 50 e 100 g (dipende da corrente e profondità)

Esistono modelli di sabiki specifici per ogni specie:

  • Colori sgargianti per sgombri e aguglie
  • Toni naturali per boghe e sugarelli

Il sabiki nella pesca a traina

Oltre alla pesca verticale, il sabiki può essere usato nella traina costiera leggera:

  1. Legare il terminale sabiki a una girella e calarlo in mare
  2. Trascinarlo a 4-6 nodi variando leggermente la velocità
  3. Efficace per palamite, tombarelli, lampughe

Attenzione: rilasciare gli esemplari sotto misura, in particolare piccoli tonni o ricciole. La sostenibilità è parte integrante di una pesca consapevole.


Trucchi e consigli utili

  • Evita i movimenti bruschi: aziona la canna con dolcezza
  • Controlla spesso gli ami: si deteriorano facilmente
  • Cambia colore e misura se non hai abboccate
  • Conserva bene i terminali usati: si attorcigliano facilmente
  • Usa una girella di buona qualità per evitare grovigli

La pesca con il sabiki è una tecnica semplice ma estremamente produttiva. Che tu voglia catturare i classici sugarelli e sgombri, oppure tentare la fortuna con lampughe e palamite, il sabiki ti darà grandi soddisfazioni.

Porta con te l’attrezzatura giusta, usa l’ecoscandaglio e segui i nostri consigli: la prossima uscita in mare sarà sicuramente più proficua!


Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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