Specie aliene : il pesce coniglio scuro colonizza il Mediterraneo

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L’aumento delle temperature medie del Mar Mediterraneo sta portando diverse specie ad adattarsi nelle nostre acque. Molte di queste arrivano dal Mar Rosso passando per il canale di Suez (specie lessepsiane) o trasportati dalle acque di zavorra delle navi. Queste specie che stanno colonizzando il bacino mediterraneo sono spesso invasive e pericolose per gli equilibri ecologici. Negli ultimi tempi sono aumentate le osservazione del Pesce Coniglio (Siganus luridus), flagello della Posidonia e di altre specie endemiche.

Il pesce coniglio è ad oggi presente nelle acque dell’isola di Lampedusa, ma è stato segnalato più volte in Sicilia orientale sino alle coste della Puglia. Due esemplari sono anche stati catturati in alto Tirreno tra le acque di Marsiglia dove un esemplare  visse quasi un anno nell’acquario dei locali del Parco Marino della Costa Azzurra.

Il pesce coniglio è una specie originaria del Mar Rosso che vive in acque poco profonde sino ad un massimo di 40 metri anche se è più frequente incontrarlo tra i 15 e 20 metri.

Il pesce coniglio ha un corpo fusiforme, fortemente compresso lateralmente. La sua dimensione è in media di 20 cm, ma gli individui più grandi possono raggiungere i 30 cm. Possiede squame minuscole con una linea laterale è piuttosto arcuata. 

Un pesce coniglio scuro, sullo sfondo il fondale “spoglio” da alghe ed organismi incrostanti

Possiede una caratteristica inconfondibile : una coda che termina con un bordo dritto, come se fosse stata troncata di netto

La colorazione del pesce coniglio non presenta caratteristiche molto marcate e può essere molto variabile a seconda dei suoi umori e delle ore del giorno, il che a volte ne rende difficile l’identificazione . 

Questa specie molto vorace, potrebbe diventare un vero problema per gli equilibri del Mediterraneo. In Turchia, dove il pesce coniglio è presente massivamente, sembra che la flora bentonica costiera sia scomparsa. Alghe e piante marine vengono divorate da questi pesci lasciando i fondali “nudi”. Il pesce coniglio si nutre prevalentemente di alghe bentoniche (In mediterraneo solamente la salpa è considerata un erbivoro). Occasionalmente può consumare involontariamente i piccoli invertebrati ad essi associati. Anche la sabbia può essere ingerita, sembra che giochi un ruolo importante nella digestione. Gli studi effettuati nel Mediterraneo orientale mostrano che i pesci coniglio hanno notevolmente modificato la loro dieta per adattarsi alle condizioni locali, che sono molto diverse da quelle della regione indo-pacifica. Sembra nutrirsi preferenzialmente delle alghe più comuni come la padina, l’ulva e i sargassi. Può anche consumare occasionalmente la Caulerpa cylindracea, altra specie aliena invasiva presente in Mediterraneo.

La riproduzione

Nel Mar Rosso come nel Mediterraneo orientale, il periodo riproduttivo inizia a maggio, termina ad agosto nel Mar Rosso, un mese prima nel Mediterraneo. La fecondazione è esterna. Il pesce coniglio depone le uova sul fondo che si schiudono dopo circa 30 ore. Le larve raggiungono cosi la superficie dove rimangono per circa 3 giorni nutrendosi di fitoplancton prima di ritornare sul fondale.

Spine velenifere

Le lesioni causate all’uomo dalle spine del veleno sono molto dolorose, ma il dolore è normalmente transitorio e senza gravi conseguenze. 

La soluzione

Una vera e propria soluzione ad oggi non esiste.  Il pesce coniglio scuro non ha nessun interesse economico e  gli esemplari pescati in Mar Rosso vengono rigettati in mare a causa dei numerosi casi di ciguatera . tra l’altro quando attaccato questo pesce riesce a difendersi dai predatori innalzando le pinne dotate di numerose spine, le quali sono velenose.

Immagine di copertina : Un siganus luridus pescato a Lampedusa – immagine di Pasquale Maggiore

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

2 thoughts on “Specie aliene : il pesce coniglio scuro colonizza il Mediterraneo”

  1. Rosio ha detto:

    Se sono così nocive invece di ributtarli in mare vivi basta ucciderli così facendo diventano cibo x le altre specie semplice.

    1. Marcello Guadagnino ha detto:

      Certo, basterebbe pescarli tutti in una volta… :)

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