Il corallo rosso

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Scopriamo il corallo rosso (Corallium rubrum), un antozoo endemico del Mar Mediterraneo conosciuto come l’oro rosso.

Il corallo rosso è un animale marino appartiene alla classe degli antozoi, piccoli polipi che vivono in colonie di molti individui formando le tipiche strutture coralline grazie all’esoscheletro prodotto da carbonato di calcio. Alcuni coralli riescono addirittura a formare strutture immense come ad esempio la grande barriera corallina Australiana. Il corallo rosso dal nome scientifico di Corallium rubrum, appartenente all’ordine degli alcionacei è presente nel Mar Mediterraneo ed in una piccola porzione dell’Oceano Atlantico.

Il nome corallo rosso viene dal graco Koraillon che vuol dire scheletro duro proprio per l’esoscheletro fatto di calcite. Secondo altre fonti il termine potrebbe provenire dalla parola kura-halos cioè dalla forma umana

Questa specie marina vive dai 30 ai 200 metri di profondità in zone rocciose con scarsa illuminazione e poca vegetazione. Si tratta di una specie endemica del Mar Meditarraneo. Corallium rubrum è una specie molto delicata che non sopporta sbalzi di salinità la quale deve essere sempre tra 30 – 40 per mille (particelle di sodio per litro). L’aumento della temperatura, un elevato tasso di sedimento in sospensione o un aumento brusco della temperatura puo’ portare alla morte del corallo con il conseguente sbiancamento o bleaching.

Spesso colonizza le grotte o anfratti dove si fissa al substrato.  Il corallo rosso ha una crescita lenta. Studi sui tassi di crescita hanno dimostrato che le colonie crescono in media tra 0.25 e 0.66 mm in diametro basale nel tempo di un anno.

Le colonie di corallo

curiosità sul corallo rosso

Il corallo rosso si ramifica in colonie che possono raggiungere i 30 cm di altezza. Il celebre colore rosso è dato da delle alghe unicellulari chiamate zooxantelle che vivono in simbiosi con la colonia di corallo. I polipi corallini invece sono trasparenti e possiedono delle appendici visibili solamente nel momento in cui sono intenti a mangiare i sedimenti trasportati dalla corrente.  L’esoscheletro del corallo rosso è ricercato per la produzione di monili e gioielli. Dopo la pesca in corallo viene lavorato e lucidato dopo aver eliminato lo strato di tessuto molle che lo ricopre chiamato cenosarco. Per il suo colore rosso acceso il corallo rosso è anche chiamato l’oro rosso del Mediterraneo.

Cosa mangia il corallo

I polipi corallini come già accennato si nutrono di plancton e di particelle organiche in sospensione che vengono catturate dai tentacoli dei polipi, Questi tentacoli sono ricoperti da cellule urticanti chiamate cnidoblasti in grado di paralizzare le prede al contatto.

La riproduzione del corallo

condizioni di vita del corallo rosso

Questo antozoo di riproduce sia per via sessuata che per via asessuata. Le larve dette planule vengono rilasciate in acque e dopo 30 giorni di vita planctonica si depositano al fondo dove si fissano per crescere.

Diversi organismi vivono in associazione con il corallo rosso, tra questi il gasteropode Pseudosimnia carneao alcune specie del genere Coralliophila

La pesca del corallo

Oggi la pesca del corallo viene praticata da subacquei muniti di licenza professionale. In particolare la Sardegna è capofila nella pesca di questo antozoo. In Mediterraneo la pesca del Corallo è praticata in Francia, Italia, Spagna, Grecia e Tunisia.
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Si stima che negli anni passati, nell’intero Mediterraneo, fossero pescate 60 tonnellate di corallo ogni anno, attualmente tale quantità è fortemente ridotta grazie al cambio delle politiche di protezione e gestione della flora e della fauna marina operata dai governi che hanno vietato le tecniche di prelievo massive.

L’ingegno per la pesca del corallo

In passato il corallo veniva pescato con uno strumento chiamato ingegno. Una rete di canapa che veniva calata sul fondale strappando letteralmente i coralli dal proprio habitat. Una pratica piuttosto distruttiva che è stata vietata

Il Corallo Rosso in Italia

il corallo in Italia

Le regioni dove il corallo rosso è presente in abbondanza sono la Sardegna, la Liguria, la Sicilia, la Puglia e la Campania. In Liguria, nella Riserva marina di Portofino, la presenza del corallo rosso è continua su tutto il versante meridionale tra i 15 e i 45 metri di profondità, con anche 200 colonie per metro quadrato.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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