Riconoscere i pesci

Sogliola e limanda: le differenze e come riconoscerle

La limanda (Limanda limanda) è un pesce piatto del Nord Atlantico. In Italia si trova quasi sempre surgelata, intera o in filetti, ed è spesso scambiata per la sogliola (Solea solea), che invece è un pesce anche del Mediterraneo e costa di più. Le due specie appartengono a famiglie diverse. Si distinguono bene guardando la linea laterale, la pelle e la testa.

In questo articolo · 10 sezioni
  1. Sogliola e limanda: le differenze in breve
  2. Che pesce è la limanda
  3. La sogliola
  4. Come riconoscerle al banco
  5. Prezzo: perché la sogliola costa di più
  6. Sapore e valori nutrizionali
  7. Come cucinarle
  8. Sostenibilità
  9. Domande frequenti
  10. Altre differenze tra pesci
limanda e sogliola
Limanda e sogliola a confronto: due pesci piatti con forma e linea laterale diverse

Sogliola e limanda: le differenze in breve

SogliolaLimanda
Nome scientificoSolea soleaLimanda limanda
FamigliaSoleidaePleuronectidae (come platessa e passera)
FormaOvale e allungata, testa arrotondataPiù corta e larga, testa piccola e appuntita
Linea lateraleDrittaForma un arco alto sopra la pinna pettorale
PelleLiscia e viscidaRuvida sul lato superiore, se accarezzata dalla coda verso la testa
Segno tipicoMacchia nera all’estremità della pinna pettoraleColore bruno chiaro, a volte con puntini aranciati
Dove viveMediterraneo e Atlantico nord-orientaleAtlantico nord-orientale, Mare del Nord e Baltico; assente dal Mediterraneo
Taglia massimaCirca 70 cmCirca 40 cm
Come si trova in ItaliaFresca (nazionale o importata) e surgelataQuasi sempre surgelata, intera o in filetti

Che pesce è la limanda

La limanda è un pleuronettide, parente stretta della platessa e della passera. Come loro ha gli occhi sul lato destro del corpo. Vive su fondali sabbiosi del Nord Atlantico, dal golfo di Biscaglia all’Islanda e alla Norvegia, nel Mare del Nord e nel Baltico, di solito fra 20 e 100 metri. Si nutre di piccoli crostacei, vermi e piccoli pesci.

È più piccola della sogliola: raramente supera i 30 cm, al massimo circa 40 cm e un chilo di peso. In inglese si chiama common dab. In Italia non viene pescata: tutta la limanda in commercio è importata dal Nord Europa.

La sogliola

La sogliola comune vive anche nel Mediterraneo. È uno dei pesci piatti più pregiati. Ha corpo ovale e allungato, testa arrotondata con la bocca piccola e ricurva, e la pinna dorsale che parte già dalla testa. Di giorno resta sepolta nella sabbia e di notte caccia vermi, molluschi e piccoli crostacei. La carne è bianca, soda e molto fine. In Mediterraneo la taglia minima di cattura è di 20 cm.

Come riconoscerle al banco

  1. Guarda la linea laterale. Nella limanda disegna una curva netta sopra la pinna pettorale; nella sogliola corre dritta al centro del corpo. È il segno più affidabile.
  2. Guarda la testa. La sogliola ha il muso arrotondato, quasi “a lingua”; la limanda ha la testa piccola e il profilo più appuntito.
  3. Tocca la pelle. La limanda è ruvida passando il dito dalla coda verso la testa; la sogliola è liscia e scivolosa.
  4. Cerca la macchia nera. La sogliola ha una macchia scura sulla punta della pinna pettorale del lato superiore.
  5. Leggi l’etichetta. Deve riportare nome commerciale, nome scientifico, zona FAO o paese di provenienza e la dicitura “decongelato” se il pesce era surgelato.

Sui filetti senza pelle questi segni spariscono, e l’etichetta resta l’unico strumento di controllo. Vendere limanda come sogliola è una frode commerciale. Se il prezzo di una “sogliola” sembra troppo basso, vale la pena chiedere il nome scientifico. Altri casi simili sono descritti nella guida truffe in pescheria.

Prezzo: perché la sogliola costa di più

La sogliola fresca di cattura locale è uno dei pesci più cari del banco: costa di norma diverse volte più della limanda surgelata. Le ragioni sono la qualità della carne, la domanda della ristorazione e la disponibilità limitata. La limanda, venduta soprattutto surgelata, è invece tra i pesci piatti più economici. I prezzi variano molto con la stagione, la taglia e il canale di vendita: il confronto va fatto sempre sul prezzo al kg di prodotto sgocciolato.

Sapore e valori nutrizionali

Sono due pesci magri, con meno di 2 g di grassi e circa 80–90 kcal per 100 g di parte edibile cruda, e ricchi di proteine. La sogliola ha carne più soda e saporita, che si sfiletta in modo pulito. La limanda ha carne più morbida e un gusto più dolce e leggero, che tende a sfaldarsi in cottura.

Come cucinarle

  • Sogliola: alla mugnaia (infarinata e cotta nel burro con limone e prezzemolo), alla griglia, al forno con pomodorini, oppure in filetti al vapore.
  • Limanda: meglio con cotture che aggiungono sapore e proteggono la carne delicata. Funziona impanata in padella, al forno con patate o pangrattato aromatico, oppure alla mugnaia con un po’ più di condimento. Se è surgelata va scongelata in frigorifero e asciugata bene.

Altre idee nella sezione ricette di mare.

Sostenibilità

La limanda è valutata dalla IUCN come specie a minor preoccupazione. È spesso una cattura accessoria della pesca a strascico nel Mare del Nord. La sogliola dell’Atlantico è gestita con quote annuali dell’Unione europea. In Mediterraneo sono previste taglia minima e piani di gestione, come quello per gli stock demersali dell’Adriatico. Per entrambe, la scelta migliore è il pesce di provenienza chiara, meglio se da pesca certificata o locale.

Domande frequenti

La limanda è una sogliola?

No. Sono pesci piatti di famiglie diverse: la limanda è un pleuronettide, parente della platessa; la sogliola è un soleide.

La limanda è buona da mangiare?

Sì, ha carne bianca, magra e delicata. È meno saporita della sogliola, ma è economica e i filetti sono pratici anche per i bambini.

La limanda si pesca nel Mediterraneo?

No, vive nel Nord Atlantico, nel Mare del Nord e nel Baltico. Quella in vendita in Italia è importata, quasi sempre surgelata.

Qual è il modo più veloce per distinguerle?

La linea laterale. Se sopra la pinna pettorale fa una curva alta è una limanda; se è dritta è una sogliola.

Altre differenze tra pesci

Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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