Scheda scientifica marina

Oloturie

Holothuroidea

Holothuroidea
Nome scientifico
Holothuroidea

Le oloturie o cetroli di mare sono echinodermi, parenti strettissimi di ricci e stelle marine.

Sono animali dal corpo allungato rivestiti da un tessuto coriaceo che serve come arma di difesa. Le oloturie hanno alle parti opposte del corpo rispettivamente bocca e cloaca. La bocca delle oloturie è composta da dei tentacoli che in realtà sono dei pedicelli ambulacrali modificati che servono per portare cibo alla bocca. Le oloturie sono animali marini bentonici (tranne Pelagothuria natatrix, l’unico echinoderma pelagico che vive negli abissi. ), vivono infatti su fondali sabbiosi o rocciosi dove passano la maggior parte del tempo alla ricerca di cibo. Le oloturie sono organismi detritivori, questa caratterista li porta ad essere utilizzati negli allevamenti di acquacultura per tenere pulito il fondale.

Tipiche degli ambienti costieri mediterranei, le oloturie abitano però tutte le acque costiere del pianeta. Spesso possono essere presenti in grandi numeri. In Mediterraneo la specie piu’ rappresentativa è Holoturia tubulosa, che vive a basse profondità, altre specie invece possono vivere sino agli 8000m di profondità. Organismi ben adattati alla vita estrema, le oloturie possiedono una simmetria bilaterale ma conservano un ricordo della simmetria pentaraggiata tipica del phylum¹.

struttura di un oloturia

Si muovono sul fondo grazie a pedicelli ambulacrali che funzionano come dei pistoni ad acqua. Le oloturie come le stelle marine hanno una grande capacità rigenerativa, ad esempio per difendersi da un predatore sono in grado di emettere dalla cloaca l’intestino ed i polmoni acquiferi per poi rigenerarli in breve tempo. Un altro organo di difesa sono i tubi di cuvier che possono emettere del filamenti appiccicosi che bloccano il predatore.

Caratteristiche Fisiche

Le oloturie hanno un corpo allungato e cilindrico, simile a un cetriolo, da cui deriva il loro nome comune. La loro pelle è solitamente rugosa e può variare in colore, spesso marrone, nero, verde o grigio, con alcune specie che presentano macchie o strisce. Una delle caratteristiche distintive delle oloturie è la presenza di piccoli piedini tubolari, o tubi ambulacrali, che usano per muoversi sul fondale marino.

Habitat e Distribuzione

Le oloturie si trovano in tutti gli oceani del mondo, dai fondali sabbiosi delle acque costiere poco profonde fino alle profondità abissali. Nel Mar Mediterraneo, sono comuni nelle praterie di fanerogame marine e sui fondali sabbiosi o fangosi, dove svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema.

Alimentazione

Le oloturie sono detritivore, il che significa che si nutrono di particelle organiche presenti nei sedimenti marini. Utilizzano i loro tentacoli, disposti intorno alla bocca, per raccogliere il cibo e portarlo alla bocca. Questo comportamento contribuisce alla pulizia dei fondali marini, poiché riciclano i nutrienti e aiutano a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema.

Riproduzione

La riproduzione delle oloturie può avvenire sia sessualmente che asessualmente. In molte specie, le uova e gli spermatozoi vengono rilasciati nell’acqua, dove avviene la fecondazione. Le larve risultanti sono planctoniche, il che significa che vivono come parte del plancton fino a quando non si sviluppano in individui adulti e si stabiliscono sul fondale. Alcune specie possono anche riprodursi per scissione, dove una parte del corpo si stacca e rigenera un nuovo individuo.

Difesa

Una delle caratteristiche più straordinarie delle oloturie è il loro meccanismo di difesa. Quando minacciate, alcune specie possono espellere parte dei loro organi interni, noti come tubi di Cuvier, attraverso l’ano. Questi tubi sono appiccicosi e talvolta tossici, confondendo o immobilizzando i predatori. Gli organi espulsi possono rigenerarsi nel tempo, permettendo alla oloturia di sopravvivere nonostante la perdita temporanea di questi organi.

Rigenerazione Straordinaria

Le oloturie possiedono una capacità di rigenerazione straordinaria. Se una parte del loro corpo viene danneggiata o staccata, possono rigenerare organi interni complessi come l’intestino e altre strutture vitali. Questa abilità non solo le aiuta a sopravvivere in ambienti pericolosi, ma offre anche spunti di ricerca per la medicina rigenerativa umana.

Difesa Chimica e Tubuli di Cuvier

Quando minacciate, molte oloturie possono espellere tubuli di Cuvier, filamenti appiccicosi e talvolta tossici, che possono immobilizzare i predatori. Questi tubuli possono essere rigenerati successivamente. Alcune specie di oloturie producono anche sostanze chimiche tossiche chiamate saponine, che dissuadono ulteriormente i predatori.

Respirazione Anale

Un fatto curioso e poco conosciuto sulle oloturie è che possono respirare attraverso l’ano. Hanno una struttura chiamata “albero respiratorio” collegata all’intestino, che assorbe ossigeno dall’acqua. Questo metodo unico di respirazione consente loro di vivere in ambienti poveri di ossigeno.

Alimentazione e Pulizia dell’Ecosistema

Le oloturie giocano un ruolo cruciale nei loro ecosistemi come detritivore. Mangiano sedimenti marini e materia organica morta, aiutando a riciclare i nutrienti e mantenere il fondale marino pulito. Il loro processo di alimentazione contribuisce anche a ossigenare il substrato, migliorando le condizioni per altri organismi marini.

Capacità di Variare la Durezza del Corpo

Alcune oloturie possono alterare la rigidità del loro corpo a piacimento. Utilizzano un tessuto chiamato “connettivo mutabile”, che può passare rapidamente da uno stato rigido a uno più morbido. Questa abilità le aiuta a sfuggire ai predatori e a infilarsi in fessure per protezione.

Bioluminescenza

Alcune specie di oloturie, soprattutto quelle che vivono in acque profonde, possono emettere luce. Questa bioluminescenza può essere utilizzata per confondere i predatori o per comunicare con altri individui della stessa specie. È un adattamento particolarmente utile nelle profondità oceaniche, dove la luce solare non penetra.

Utilizzo nella Medicina

Le oloturie contengono composti bioattivi che sono oggetto di ricerca per le loro potenziali applicazioni medicinali. Sostanze estratte dalle oloturie hanno mostrato proprietà antitumorali, anti-infiammatorie e antimicrobiche in studi preliminari. La medicina tradizionale asiatica utilizza da tempo le oloturie per trattare varie condizioni, credendo che possiedano proprietà curative.

Reproduzione Asessuata

Oltre alla riproduzione sessuata, alcune oloturie possono riprodursi asessualmente per fissione. Questo processo implica la divisione del corpo in due o più parti, ciascuna delle quali rigenera il resto del corpo mancante, producendo così nuovi individui.

Sensibilità alla Luce

Le oloturie non hanno occhi nel senso tradizionale, ma sono sensibili alla luce. Alcuni studi suggeriscono che possono percepire la luce attraverso cellule sensibili situate sulla loro pelle, che le aiutano a evitare la luce diretta e a nascondersi nei sedimenti durante il giorno.

L’oloturia e la pesca

L’oloturia per noi europei non ha alcun interesse economico se non per qualche appassionato di pesca con il palamito che la utilizza per catturare le orate. Vengono spesso catturate con le reti da posta e rigettate in mare.

In Asia invece le oloturie sono molto apprezzate in cucina tanto che ad oggi le popolazioni di oloturie starebbero scomparendo.  In Cina un Kg di oloturie essiccate costerebbe intorno ai 100 dollari al Kg. Il prezzo elevato e’ dettato dalla scarsità degli esemplari, sempre piu’ difficili da reperire lungo le coste cinesi a causa di un pesca eccessiva.

Ma i cinesi hanno trovato la soluzione: importarli dall’estero. Ed in Italia hanno trovato terreno fertile, complici pescatori di frodo che li catturano in immersione. Una  pesca sub semplice, le oloturie infatti pascolano sul fondale in gruppi. Il subacqueo non deve far altro che prenderla con le mani e metterla nel retino. Soltanto che tutto cio’ e’ illegale.

Quali sono i reati commessi da chi pesca le oloturie destinate al mercato asiatico?

  1. Ogni pescatore puo’ catturare al massimo 5 Kg pro-capite
  2. La pesca con autorespiratori e’ vietata
  3. E’ assolutamente vietato vendere i risultati di una battuta di pesca sportiva

Delle regole spesso sconosciute che hanno portato diversi pescatori di frodo ad affollare le acque dei litorali per dedicarsi a questa pratica. Complice anche la crisi e la mancanza di lavoro, sono stati  e sono in tanti a cercare di convertire in denaro i risultati della loro pesca.

Un pericolo concreto per tutto l’ecosistema marino

Secondo uno studio del Cnr-Iamc si tratta di un pericolo concreto per l’ambiente marino. Le oloturie sono organismi detritivori per eccellenza. Fungono da biorimediatori naturali, capaci di depurare in maniera “eco-friendly” l’ambiente marino. La loro assenza porterebbe a degli squilibri importanti negli ecosistemi. A tal motivo i militari della Guardia Costiera stanno monitorando questo fenomeno preoccupante dettato da una forte richiesta dai mercati asiatici. Un fenomeno che potrebbe mettere in ginocchio un Mare Mediterraneo sempre piu’ in difficoltà.

Le oloturie come esca per il palamito a saraghi

Sì, le oloturie possono essere utilizzate come esca, ma è un utilizzo piuttosto raro e non comune se non nella pesca con il palamito e soprattutto nel sud Italia.

Considerazioni sull’Uso delle Oloturie come Esca

  1. Disponibilità e Accessibilità: Le oloturie sono disponibili in molte aree marine, ma la loro raccolta può richiedere tempo e risorse. Inoltre, in alcune regioni, la raccolta di oloturie potrebbe essere regolamentata o vietata per proteggere le popolazioni locali.
  2. Efficacia come Esca: Le oloturie non sono generalmente utilizzate come esca perché non attirano la stessa varietà di pesci che altre esche più comuni (come vermi, gamberetti o piccoli pesci) possono attrarre.
  3. Impatto Ecologico: Le oloturie svolgono un ruolo importante negli ecosistemi marini. Rimuoverle in grandi quantità può avere effetti negativi sull’ambiente, compresa la riduzione della qualità dei sedimenti e la perdita di biodiversità. Pertanto, è essenziale considerare l’impatto ecologico prima di utilizzarle come esca.
  4. Regolamentazioni: In alcuni paesi , la raccolta di oloturie è regolamentata per proteggerne le popolazioni. È importante conoscere e rispettare le leggi locali sulla pesca e la raccolta di organismi marini per evitare sanzioni e contribuire alla conservazione degli ecosistemi marini.

Domande frequenti

Perché le oloturie sono importanti?

Rimescolano e puliscono il sedimento, riciclando la materia organica.

Si possono raccogliere in Italia?

No: un decreto del 2018, poi prorogato, ne vieta la pesca.

Cosa sono i filamenti bianchi che espellono?

Sono i tubuli di Cuvier, appiccicosi, usati per difendersi dai predatori.

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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