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Pesca in mare all'alba
Guida completa 2026

Pesca in mare:
tecniche, spot
e attrezzatura

Dalla riva all’altura, dal bolentino alla traina. Tutto quello che devi sapere per pescare in mare, con consigli pratici di un biologo marino appassionato di pesca sportiva.

Guida pratica
Cos’è la pesca in mare e perché vale la pena iniziare

La pesca in mare rappresenta una delle attività più complete per chi ama il contatto diretto con la natura, unendo tecnica, esperienza e conoscenza dell’ambiente marino. Non è solo un hobby, ma un vero percorso di apprendimento che evolve nel tempo, permettendo di affrontare contesti sempre diversi: dalla riva alle scogliere, fino alla pesca in barca e d’altura.

Nel 2026, grazie alla diffusione di nuove tecniche e attrezzature sempre più performanti, la pesca in mare è diventata accessibile a tutti, dai principianti ai pescatori esperti. Ogni tecnica consente di insidiare specie differenti e richiede approcci specifici, rendendo questa disciplina estremamente dinamica.

Questa guida è pensata per offrirti una visione completa: scoprirai le principali tecniche di pesca, l’attrezzatura essenziale, le normative aggiornate e i migliori consigli pratici per iniziare o migliorare.

Confronto rapido
Tutte le tecniche a colpo d’occhio
TecnicaDove si praticaSpecie tipicheAttrezzatura tipica
BolentinoPorto, scogliera, moloOrate, cernie, saraghi, pagelliCanna 2,7–3,3 m, mulinello 4000–5000
TrainaBarca (costa/altura)Serra, tonno, dentice, ricciolaCanna 1,8–2,1 m, mulinello grande
SpinningRiva, scoglieraSpigola, cernia, barracudaCanna 2,4–3 m, spinning 1000–2500
EgingBarca, fondali mistiSeppie, calamariCanna leggera, trecciato
CalamaroRiva / barcaCalamari, totaniCanna media, nylon fine
SurfcastingSpiaggiaTriglie, sparidi, orate, mormoreCanna 4–4,5 m, mulinello capiente
BarcaMare apertoPredatori variVariabile per tecnica
OrataPorto / scoglieraOrateCanna 2,4–3 m, terminale sottile
JiggingBarca, fondali profondiRicciola, tonno, lecciaCanna jigging, mulinello potente
Tenya e KaburaBarca, fondali mistiOrate, pagelli, denticiCanna tenya, trecciato fine
Alba sul mare - pesca dalla barca
Pesca dalla barca
Leggere il mare: correnti, fondali, branchi

La pesca in mare dalla barca rappresenta uno dei livelli più completi e strategici della pesca sportiva, perché consente di uscire dai limiti della riva e di esplorare fondali, secche e zone di passaggio spesso ricchissime di pesce.

A differenza della pesca da terra, qui non si tratta solo di lanciare e attendere, ma di leggere il mare: interpretare correnti, vento, batimetrie e movimenti dei branchi diventa parte integrante dell’esperienza.

Anche con una piccola imbarcazione è possibile ottenere ottimi risultati praticando bolentino, spinning o eging, mentre con mezzi più attrezzati si può accedere alla pesca d’altura e puntare a predatori importanti come dentici, tonni o pesci spada.

Pesca al serra dalla scogliera Pesca all'orata Pesca in mare

Pesca a bolentino in mare

La pesca a bolentino in mare è una delle tecniche più efficaci e versatili, ideale sia per chi muove i primi passi sia per i pescatori più esperti. Si basa su una pesca verticale, in cui la lenza viene calata direttamente sul fondo o a mezz’acqua, permettendo di sondare con precisione diverse profondità e adattarsi alle condizioni del momento.

È particolarmente indicata per insidiare specie come orate, saraghi, pagelli e cernie, che stazionano vicino al fondo. La sua apparente semplicità nasconde in realtà una grande componente tecnica: la scelta del piombo in base alla corrente, la sensibilità nel percepire le mangiate e la corretta gestione dell’esca fanno la differenza tra una giornata qualsiasi e una pescata di successo.

Pesca a traina

La pesca a traina in mare è una tecnica dinamica e altamente efficace, pensata per insidiare i grandi predatori che cacciano in movimento. Consiste nel trainare esche artificiali o naturali dietro l’imbarcazione, simulando un pesce ferito o in fuga e stimolando così l’attacco di specie come spigole, serra, dentici, tonni, alletterati e pesci spada.

A differenza di altre tecniche più statiche, la traina richiede un controllo costante della velocità della barca, della profondità di pesca e dell’assetto delle esche in acqua. La scelta dell’attrezzatura è fondamentale: canne robuste, mulinelli capienti e fili resistenti devono essere perfettamente bilanciati per affrontare combattimenti anche impegnativi.

Spinning in mare

Lo spinning in mare è una delle tecniche più attive e coinvolgenti della pesca sportiva, perfetta per chi ama muoversi, osservare e cercare il pesce in modo dinamico. Si basa sul lancio e recupero di esche artificiali — come minnows, jig o soft bait — con movimenti studiati per imitare prede in difficoltà e stimolare l’attacco dei predatori.

È particolarmente efficace per specie come spigole, serra, barracuda e lecce, e può essere praticato da riva, scogliera o barca. A fare la differenza non è solo l’attrezzatura, ma soprattutto la tecnica di recupero, la scelta dell’esca e la capacità di leggere le condizioni del mare.

Vedi anche:

Eging e pesca al calamaro

L’eging e la pesca al calamaro e alle seppie rappresentano una delle tecniche più tecniche e affascinanti della pesca in mare. L’eging, di origine giapponese, si basa sull’utilizzo di esche artificiali chiamate “egi”, progettate per imitare piccoli pesci o crostacei e provocare l’attacco dei cefalopodi.

Questa tecnica richiede precisione nei movimenti, con recuperi cadenzati e pause studiate che permettono all’esca di scendere in modo naturale verso il fondo. Può essere praticata sia da riva che da barca, soprattutto in zone ricche di fondali misti e strutture dove calamari e seppie si muovono per cacciare.

Surfcasting

Il surfcasting è la tecnica per eccellenza della pesca in mare da spiaggia, praticata lanciando le esche oltre la risacca, là dove le correnti smuovono il fondale e attirano numerose specie. È una disciplina che unisce tecnica e lettura del mare: saper individuare canaloni, secche e zone di passaggio dei pesci è fondamentale per ottenere risultati.

Viene praticata principalmente di notte o nelle condizioni di mare mosso, quando specie come orate, mormore, spigole, gronghi e triglie si avvicinano alla riva in cerca di cibo. L’attrezzatura è robusta e progettata per lanci lunghi: canne da 4 a 4,5 metri, mulinelli capienti e piombi adeguati alle condizioni del mare.

Pesca all’orata

La pesca all’orata è una delle più affascinanti e tecniche nella pesca in mare, grazie al comportamento estremamente diffidente e alla grande forza di questo pesce. Presente lungo tutte le coste del Mediterraneo, l’orata frequenta fondali misti, zone sabbiose con presenza di scogli e aree portuali, dove si nutre di molluschi e crostacei.

Può essere insidiata con diverse tecniche, tra cui la pesca a fondo, il bolentino e lo spinning leggero, ma ciò che fa davvero la differenza è l’approccio: terminali sottili, esche naturali ben presentate (come bibi, arenicola o granchio) e massima discrezione sono fondamentali per non insospettirla.

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