La pesca da terra

Il Giornale dei MARINAI Pesca sportivaLa pesca da terra
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Nella pesca da terra le tecniche piu’ comuni sono la pesca con la bolognese, il surfcasting, la pesca alla bolognese e la pesca a spinning

In mare esistono diversi luoghi che seguono le tipologie delle coste. La bellezza sta nella morfologia differente delle zone che vanno dalle piane lisce alle della macchia mediterranea che terminano con una dolce distesa in mare sino alle scogliere a picco che sprofondano nelle chiare acque del mare. Su 7000 Km di coste in Italia esistono anche delle “vie di mezzo” e la pesca da terra in mare è soprattutto questo, ovvero la scelta dello spot ideale per praticare la vostra tecnica preferita.

Le scogliere alte

Le scogliere che cadono a picco in mare presentano una scarsa vegetazione a causa dell’effetto del moto ondoso e delle correnti che impediscono la formazione di colonie di organismi animali o vegetali. In tali zone i pesci piu’ frequenti che possiamo incontrare sono occhiate, boghe, saraghi, cefali e le salpe.

Le scogliere basse

Difficili da raggiungere con l’attrezzatura da pesca in spalla, le scogliere basse invece abbondano di vita. Dai saraghi, alle spigole, ai cefali sino alle orate ed altri sparidi. Ricche di vegetazione sono spesso gli habitat ideali per i predatori come il pesce serra.

Le scogliere artificiali

Frangiflutti e murate dei porti sono spesso gli habitat ideali per i pesci costieri. Gli anfratti nascosti dalla luce nascondono scorfani, saraghi, spigole, orate e tantissimi altri pesce di interesse per la pesca sportiva da terra.  Attenzione alla pesca all’interno dei porti che è spesso vietata se non regolamentata dalle autorità comunali.

Le foci dei fiumi

Zone di grande interesse per i pesci eurialini come la spigola e l’orata, le foci dei fiumi con i fondali sabbiosi e ricchi di vita nascosta sotto la sabbia è l’ambiente ideale per pescare i pesci grufolatori a surfcasting. E’ la zona ideale per pescare le spigole, le orate, le mormore i cefali e nei periodi estivi anche la leccia.

Gli arenili, ovvero tratti di costa sabbiosa, cambiano la loro costituzione man mano che il mare degrada con la formazione di vaste praterie di posidonia oceanica, dove pesci, molluschi e altre forme di vita marina si riproducono.

https://www.youtube.com/watch?v=_MPHPgJmH9g

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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