Il tonno rosso atlantico (Thunnus thynnus) è probabilmente la specie ittica più monitorata, regolamentata e commercialmente rilevante del pianeta. Non si pesca liberamente da nessuna parte: ogni cattura commerciale è soggetta a un sistema di quote internazionali gestito dall’ICCAT (International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas), che stabilisce annualmente il Totale Ammissibile di Catture (TAC) per ciascuno dei due stock principali.
La storia della pesca al tonno rosso è la storia di un quasi-collasso evitato per un soffio. Negli anni ’90 e 2000 le quote venivano fissate sistematicamente al di sopra delle raccomandazioni scientifiche, lo stock orientale perse oltre il 60% della biomassa riproduttiva storica, e nel 2010 Monaco e gli Stati Uniti proposero di inserire la specie nell’Appendice I della CITES — quella delle specie vietate al commercio internazionale. La proposta fu respinta, ma aprì una crisi diplomatica che costrinse ICCAT ad agire sul serio.
Oggi i dati mostrano un parziale miglioramento dello stock orientale — ma i biologi marini più critici avvertono che il recupero è meno solido di quanto le statistiche ufficiali suggeriscano, e che i meccanismi di controllo restano insufficienti. Questa pagina analizza il sistema nella sua complessità: quote, stock, tecniche di pesca, normativa vigente e il ruolo cruciale del Mediterraneo.