Peschiamo aumentando la misura degli ami
Certo, avremo molte meno probabilità di ferrare i saraghi, ma bisogna essere consapevoli che gli sparidi persi saranno tutti di taglia principalmente da rilascio. Di contro non bisogna cadere nell’eccesso opposto, poiché in condizioni di possibili prede diverse dalla spigola è ottuso usare ami del 4-5/0 e inneschi corposi. Diverso il discorso per le condizioni più soft della scaduta, con pochissimi segnali di attività, dove allora una canna si può anche sacrificare al grosso innesco dedicato alla regina.
Spigola: grufolatrice e cacciatrice per natura
Il duplice “ambito di azione” ci deve portare a saperci adattare. Noi pescatori dobbiamo calibrare il nostro modo di pescare proprio come la spigola si adatta allo stato del mare. Più spesso di quanto si immagini, si vede usare in maniera univoca, e forse un po’ ottusa, sempre inneschi extra-large con la convinzione che, sempre e comunque, ci siano le condizioni per il grosso predatore e nello specifico della spigola.
Quando e dove pescare la spigola a surfcasting
Da sottolineare, ancora una volta se ve ne fosse bisogno, sono il QUANDO ed il DOVE andare in cerca di spigole. In questo la spigola è davvero un’ottima maestra nell’educare il surfcastman. Perché la cattura della regina non è quasi mai frutto della casualità. Oltre al periodo dell’anno, che varia in maniera anche molto evidente in funzione della latitudine, le condizioni meteorologiche giocano un ruolo preponderante. Il calo barico, tipico delle perturbazioni in avvicinamento, ha un effetto accelerante sulla attività dei pesci, ed in particolare della spigola. Il branzino si “attiva” nella sua duplice veste di predatore e raccoglitore. Se a questo aggiungiamo una foce di un fiume magari ingrossato dalle piogge avremo un ulteriore fattore di stimolo. Tale effetto ben lo conoscono in particolare gli amanti dello spinning che insidiano le regine, e non solo, sui tagli di corrente della foce dove predano pesci e quant’altro portato dalla corrente del fiume.
A pesca si spigole in foce
Attenzione però ai detriti portati dal fiume stesso; quindi, meglio scegliere una postazione a monte di corrente rispetto alla foce oppure a valle posizionandosi però a buona distanza. In generale la scelta della postazione e conseguentemente dove porre le nostre insidie, sarà dettata dall’azione della mareggiata che si sta svolgendo.
Dove mettersi a pescare le spigole a surf?
Per fare un esempio che riguarda la pesca delle spigole a surf, in fase di scaduta andremo a ricercare due differenti punti. In primis frangenze ancore attive con un minimo di fondo ancora morbido come le punte. Oppure una buca dove magari si sono accumulati detriti e cibo e che sicuramente i pesci di passaggio ispezioneranno. In condizioni di mareggiata ancora sostenuta, si ricercheranno le zone di corrente più ordinata, che la spigola sembra maggiormente gradire. Pertanto prediligeremo un canalone parallelo con gli estremi liberi da punte o un canalone perpendicolare che riversa verso il largo la corrente di ritorno. In genere questa è un postazione sempre ispezionata dai predatori e di certo la spigola assolve in pieno questo compito.




