Le sarde a beccafico

Il Giornale dei MARINAI Ricette di mare e di pesceLe sarde a beccafico
3
(2)

Piatto tipico siciliano, le sarde a beccafico sono state riconosciute come prodotto agroalimentare tradizionale italiano dal Ministero delle politiche agricole e forestali.

Questa pietanza prende il nome da una specie di uccello, il beccafico. Questo volatile era in passato considerato una prelibatezza dalla nobiltà siciliana. Il popolo siciliano per preparare una pietanza simile utilizzò le sardine e la mollica di pane. Nacquero cosi le sarde a beccafico.
Oggi le sarde a beccafico sono divenute un piatto tipico della tradizione siciliana. Servite nei ristoranti, preparate nei take away o negli street food, le sardine a beccafico hanno un gusto intenso, ma allo stesso tempo stemperato da ingredienti quali l’alloro, il limone o ancora i pinoli.
Piatto servito freddo, si accosta bene con vini bianchi con buona acidità, morbidi ed equilibrati.

Le sardine per le sarde a beccafico

Al mercato prediligete sarde di media pezzatura per poterle chiudere a libro o ad involtino prima della cottura.

In cucina

Una volta in cucina cominciate con eviscerare le sarde togliendone la testa. Esiste un metodo rapido per pulire le sarde, basta infatti infilare il pollice nel ventre del pesce spingendo sino alla testa. Una volta aperto il ventre potere con la mano sinistra stringere la testa della sardina e con l’indice ed il medio della mano destra staccare i filetti dalla lisca. Il processo è rapido, basta farsi la mano con qualche sardina, il resto sarà rapidissimo.
A questo punto lavate le sarde ed asciugatele con un panno. A questo punto mettete in una padella del pan grattato con aglio ed un cucchiaio di zucchero e fatelo tostare per qualche minuto. Aggiungete prezzemolo tritato, pinoli, uva sultanina, sale, pepe e olio di oliva. Amalgamate il composto e disponetelo sul filetto di una sardina. Per rendere il piatto più vivace create degli involtini arrotolando il filetto di sarda con il ripieno. Prima di chiudere l’involtino aggiungete una foglia di alloro ed una foglia di cipolla.  
Aggiungete un filo d’olio e cuocete in forno a 180° per 15 minuti.

Eviscerate e lavate le sardine

Una volta lavate ed eviscerate le sardine asciugatele e stendetele su di un tagliere.

Farcite le sardine

Farcite le sardine aprendole a libro. Attenzione, la sardina deve poi chiudersi ad involtino per cui non esagerate.

Chiudete le sardine e fissatele con uno stuzzicadenti

Non dimenticate di aggiungere una foglia di alloro ed una foglia di cipolla.

Mettete in forno a 180° per 15 minuti

Buon appetito

Fai clic su una stella per votare il post!

Voto medio 3 / 5. Conteggio voti: 2

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo post.

Miglioreremo questo post!

Dicci come possiamo migliorare questo post?

Categories:
Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Lampedusa. affonda barcone, 125 migranti salvati dalla Guardia Costiera
3 (2) Lampedusa 09.09.2021 – Questa mattina, alle prime luci dell’alba, 125 migranti sono stati
Concorso fotografico “Aliens in the sea” : progetto citizen partecipativo per la sensibilizzazione delle invasioni biologiche.
5 (1) Favorire forme innovative di ‘Citizen Science’ per accrescere la partecipazione dei cittadini. E’ questo
granchio zombie Sacculina carcini : il parassita che zombifica i granchi verdi
4 (4) Sacculina carcini è un piccolo crostaceo parassita del granchio verde Carcinus maenas e
Pesce in scatola: tutti i benefici delle conserve di pesce!
3.4 (8) Con un’economia che gira sempre più rapidamente oggi si puo’ trasportare il pesce
Barracuda-luccio-di-mare La differenza tra barracuda e luccio di mare
5 (4) Un tempo in Mediterraneo era presente solamente il luccio di mare (Sphyraena sphyraena),
Gli attrezzi da pesca del Mediterraneo
5 (1) Pesca industriale o artigianale, piccola pesca costiera oppure i grandi strascichi ? Quali
Il gamberetto di scogliera Il gamberetto di scogliera – Gen. Palaemon
4 (1) In Mediterraneo esistono diverse specie appartenenti al genere Palaemon, tutti soprannominati gamberetti di
Torpedine La Torpedine -Torpedo marmorata
5 (2) L’areale della Torpedine varia dal Mare del Nord dove è raro, al Golfo
Fotosub e ricerca : competizioni per lo studio della biodiversità ittica
5 (3) La biodiversità delle nostre coste presenta una distribuzione piuttosto eterogenea dal punto di
vacanze in barca a vela Vacanze in barca a vela : i 10 vantaggi
4.3 (7) Per molti la vela è più di una passione. È infatti un esercizio per il
GUARDIA COSTIERA: I RISULTATI DELL’OPERAZIONE COMPLESSA «NO DRIFTNETS» CONTRO LA PESCA ILLEGALE
3.9 (19) Il contrasto all’utilizzo delle reti da posta derivanti illegali è sempre stato uno
Datterari arrestati, l’Amp Punta Campanella:”Grande operazione, noi parte civile”
4.8 (5) Blitz nella notte da parte degli uomini della Guardia Costiera coordinati dalla Procura
Pesca sostenibile Pesca sostenibile : taglie minime e specie protette
4.5 (2) Questa guida presenta le principali specie ittiche catturate sulla costa italiana e gli
pennatula La pennatula rossa – Pennatula rubra
5 (1) La pennatula rossa è un antozoo a forma di alberello delle dimensione massime
Le Mangrovie
3.8 (4) Gli ecosistemi a Mangrovie sono sicuramente tra gli ecosistemi più produttivi del pianeta.
vermocane Quali sono gli animali più velenosi del Mediterraneo?
4.5 (11) In Mar Mediterraneo sono presenti almeno una cinquantina di animali velenosi . Tutti sono
pyrosoma Pyrosoma, il gigante gli oceani
3.7 (3) Nonostante le apparenze, il pyrosoma non è in realtà un gigantesco verme marino
nomi oceani CHI HA SCELTO IL NOME DEGLI OCEANI?
5 (1) Vi siete mai chiesti qual è l’origine del nome degli oceani? Come è stato possibile
Inquinamento: trote selvatiche dipendenti dalla metanfetamina
4 (1) Animali che si drogano (o che lo fanno non consapevolmente) Uno studio condotto
mal di mare Naupatia o mal di mare : cosa fare e come prevenire
5 (3) Classificato tra le cinetosi (malessere che si presenta durante un viaggio), il mal