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Grande squalo bianco — cattura storica nel Mediterraneo

Carcharodon carcharias · Documenti e record storici

I più grandi squali bianchi
mai documentati

Record mondiali, catture storiche, controversie scientifiche e la verità sulle dimensioni massime del più celebre predatore degli oceani. Dal Mediterraneo all’Oceano Pacifico: tutto quello che sappiamo davvero.

6,1 m Dimensione media femmina adulta
>20 Catture storiche superiori a 6 m
30–50 Esemplari stimati nel Mediterraneo
CR Status IUCN nel Mediterraneo

Quanto può crescere il grande squalo bianco?

Il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias) è il più grande squalo carnivoro attivo del pianeta. Le femmine, più grandi dei maschi, raggiungono mediamente tra i 4,5 e i 6,1 metri di lunghezza per un peso compreso tra 1.000 e 1.900 kg. I maschi si attestano generalmente tra i 3,4 e i 4 metri.

Gli ittiologi Richard Ellis e John E. McCosker indicano in 6,4 metri la massima lunghezza misurata con affidabilità. Alcune fonti riportano esemplari più grandi — uno al largo di Cuba e uno nel 1987 tra Malta e la Sicilia — con misure che variano enormemente a seconda degli autori: Ellis cita 7,9 e 7,8 metri, altre fonti 7,2 e 7,14 m. Ulteriori indagini hanno messo in discussione anche le stime più prudenti.

La difficoltà di misurare accuratamente un animale di queste proporzioni — spesso in mare aperto, a volte ancora vivo — ha generato decenni di controversie scientifiche che analizziamo in dettaglio più avanti. Il peso massimo può raggiungere le 2–3 tonnellate, ma con ampia variabilità: a parità di lunghezza, esemplari diversi possono pesare il doppio l’uno dell’altro, anche in base a quanto abbiano mangiato di recente.

Nel Mediterraneo, le catture accidentali documentate negli ultimi due secoli hanno prodotto alcuni degli esemplari più dibattuti della letteratura scientifica mondiale.

Dati biologici — Carcharodon carcharias

Lunghezza media (femmina)4,5–6,1 m
Lunghezza media (maschio)3,4–4,0 m
Peso adulto tipico1.000–1.900 kg
Peso massimo documentato~3.312 kg
Record IGFA (peso)1.208 kg (1959)
Longevità stimata> 70 anni
Status Mediterraneo (IUCN)Critically Endangered

“Le dimensioni massime sono controverse. Senza un protocollo di misurazione rigoroso, qualsiasi dato superiore ai 6 metri deve essere trattato con estrema cautela.”

R. Aidan Martin & Scott Wallace — COSEWIC Status Report on White Shark, 2005

Le catture più significative nella storia

Dai record dell’Ottocento ai casi più recenti: una selezione delle catture accidentali più rilevanti, con indicazione della loro affidabilità scientifica.

Confermato Controverso Non confermato
1870
Port Fairy, Victoria — Australia ~11 m Non confermato

Per decenni ritenuto il record mondiale assoluto. Nel 1962 il biologo Perry W. Gilbert dimostrò che le mascelle catalogate al British Museum appartenevano a un esemplare di “soli” 5 metri — vittima di un errore di conversione da piedi a metri che aveva gonfiato la misura di oltre il doppio.

Fonte: British Museum of Natural History; Gilbert (1962)

1886
Piombino, Italia — Mediterraneo 8–10 m Non confermato

Esemplare di eccezionali dimensioni riportato dalla rivista Il Mediterraneo Naturalist. Peso stimato oltre 2.000 kg una volta svuotato. Nessuna documentazione fotografica o morfometrica disponibile.

1891
Mar Adriatico, Italia ~10 m · 4 t Non confermato

Segnalazione pubblicata su Il Mediterraneo Naturalist nel settembre 1891. Peso stimato 4 tonnellate. L’assenza di qualsiasi documentazione rende la stima impossibile da verificare.

1934
Kraljevica, Croazia — Adriatico 7–7,75 m Non confermato

Il 2 settembre 1934, un esemplare di proporzioni straordinarie viene catturato in una tonnara. Le dimensioni dichiarate oscillano tra 7 e 7,75 metri ma non esiste documentazione scientifica a supporto.

1945
Cojimar, Cuba — Atlantico 5,5–6,4 m Controverso

Per lungo tempo indicato come il più grande squalo bianco mai pescato, con una misura dichiarata di 6,4 m e un peso di 3.312 kg. L’analisi fotografica condotta da R. Aidan Martin del Centro Reef Quest ha ridimensionato le stime a 5,5–6 metri, evidenziando il classico effetto ottico da prospettiva: lo squalo “nascosto” tra gli abitanti del villaggio sembrava enorme, ma fotografato intero nella sua lunghezza appariva decisamente più piccolo. Tuttavia la massima dimensione accertata con metodo Ellis-McCosker rimane 6,4 m per questo esemplare.

Fonte: Martin & Wallace, COSEWIC 2005; Ellis & McCosker, 1991

1947
Scopello, Sicilia — Mediterraneo ~10 m Non confermato

Uno squalo bianco rimane intrappolato nella tonnara di Scopello. Si parla di un esemplare di circa 10 metri ma non esistono dati scientifici o fotografie a conferma.

1956
Sète, Francia — Mediterraneo ~6 m Confermato

Il 13 ottobre 1956, una barca a strascico cattura accidentalmente una femmina gravida al largo di Villeneuve-lès-Maguelone. Tra le catture mediterranee più affidabili del Novecento, documentata con dati morfometrici.

1959
Streaky Bay, Australia — Record IGFA 1.208 kg Confermato

Alf Dean cattura l’esemplare con il peso più alto mai omologato dall’International Game Fish Association: 1.208 kg (2.663 lb). Rimane il record di peso certificato per la specie. La lunghezza non fu misurata secondo protocollo scientifico.

Fonte: IGFA World Records

1964
Isola di Montecristo, Italia ~9 m Non confermato

Il 20 luglio 1964 un pescatore cattura un esemplare stimato sui 9 metri. Nessuna immagine né documentazione scientifica disponibile.

1967
Isola del Giglio, Italia ~9 m Non confermato

Il 22 luglio 1967, avvistamento di un esemplare di circa 9 metri. Nessuna conferma scientifica.

1979
Gallipoli, Italia — Mediterraneo 6,2 m · 1,7 t Confermato

Il 18 settembre 1979, il pescatore Pompeo Alessandrelli e i suoi figli recuperano nelle reti un maschio di 6,2 metri e 1,7 tonnellate — il più grande squalo bianco mai pescato accidentalmente in Italia. Lo squalo fu trainato vivo in porto, issato con una gru e morì in banchina. Dal referto veterinario: nello stomaco furono rinvenuti due stivali in gomma della stessa misura. Leggi la storia completa →

Fonte: referto veterinario dell’epoca; De Maddalena et al. (2001)

1987
Favignana, Sicilia — Mediterraneo ~5,5 m Confermato

Nelle tonnare di Favignana rimane intrappolata una femmina di squalo bianco. L’episodio è documentato fotograficamente — le immagini costituiscono una delle rare testimonianze visive della specie in acque siciliane nel XX secolo, nello stesso anno della controversa cattura di Malta. Guarda le fotografie storiche →

Fonte: archivio fotografico tonnara di Favignana; De Maddalena et al. (2001)

1987
Malta — Mediterraneo 5,7–6,8 m (?) Controverso

La mattina del 17 aprile 1987, il pescatore Alfredo Cutajar recupera una femmina di proporzioni eccezionali al largo di Filfla. La misura dichiarata di 7,14 m è stata ridimensionata da Ian Fergusson (5,2–5,5 m), Alex Buttigieg (≈6,1 m) e De Maddalena et al. (6,68–6,81 m). Dallo stomaco: una verdesca di 2 m, un delfino tagliato in due, una tartaruga caretta. Leggi l’indagine completa →

Fonte: Fergusson (1996); Mollet et al. (1996); De Maddalena et al. (2001)

1987
Kangaroo Island, Australia (Kanga) ~6 m Controverso

Secondo il biologo J. Randall e il suo metodo morfometrico, “Kanga” — catturato a Ledge Point — rappresenterebbe il più grande esemplare con dati scientificamente utilizzabili. Purtroppo solo testa e pinna dorsale raggiunsero terra: il pescatore aveva tranciato il capo come trofeo di caccia.

Fonte: Castro (2012); Mollet et al. (1996)

1991
Sète, Francia — Mediterraneo 5,91 m Confermato

Il 9 gennaio 1991, nella stessa area della cattura del 1956, un secondo esemplare viene recuperato accidentalmente. Dallo stomaco: 3 delfini e 2 pesci spada. Una delle catture mediterranee meglio documentate del XX secolo.

1996
Malindi, Kenya — Oceano Indiano 5,7–6,4 m Controverso

Il 16 luglio 1996 viene catturata una femmina con 14 embrioni, ognuno dei quali pesava più di 10 kg. La lunghezza dichiarata di 6,40 m è stata poi corretta in 5,70 m dopo analisi fotografica.

Il mostro di Cojimar: una questione di prospettiva

Per decenni considerato il più grande squalo bianco mai pescato. Poi arrivò l’analisi fotografica. È la storia di come una fotografia può ingannare anche gli esperti.

1945 · Cojimar, Cuba — Atlantico

Il mostro di Cojimar

6,4 m Misura accertata (Ellis-McCosker)

Era il 1945 quando a Cojimar, Cuba, un intero villaggio di pescatori posò accanto a uno squalo morto sul molo. Le fotografie dell’epoca raccontavano di un esemplare di 6,40 metri — per lungo tempo indicato come il più grande squalo bianco mai pescato, con un peso stimato di 3.312 kg.

La storia sembrò definitivamente chiusa. Poi arrivò R. Aidan Martin del Centro Reef Quest, che sottopose le fotografie a un’analisi scientifica approfondita. Il risultato fu sorprendente: le due foto mostrano lo stesso squalo da due prospettive completamente diverse, e l’effetto ottico tra le due è abissale.

Lo squalo bianco di Cojimar Cuba 1945 fotografato tra gli abitanti del villaggio - effetto prospettiva
Lo squalo “nascosto” tra gli abitanti del villaggio — la prospettiva lo fa sembrare enorme
Lo squalo bianco di Cojimar Cuba 1945 fotografato per intero - dimensioni reali
Lo stesso squalo fotografato per intero nella sua lunghezza — le dimensioni reali sono ben diverse

Nella prima fotografia, lo squalo è fotografato da vicino con un obiettivo grandangolare mentre le persone sono sullo sfondo: l’effetto prospettiva comprime le distanze e fa sembrare l’animale enormemente più grande rispetto agli esseri umani. Nella seconda, dove lo squalo è fotografato nella sua lunghezza reale, le proporzioni appaiono molto più contenute.

L’analisi di Martin ha ridimensionato le stime originali a 5,5–6 metri. Tuttavia gli ittiologi Richard Ellis e John E. McCosker, nella loro opera di riferimento Great White Shark (1991), mantengono la stima di 6,4 m come massima lunghezza misurata per la specie — rendendolo comunque uno degli esemplari più grandi mai documentati, semplicemente non il gigante da leggenda che le fotografie facevano credere.

⚠

La lezione di Cojimar è valida ancora oggi: fotografare un animale di grandi dimensioni in primo piano con le persone sullo sfondo crea invariabilmente un effetto ottico che ne esagera le proporzioni. Lo stesso principio ha gonfiato le misure dichiarate in decine di altri casi storici, dal Mediterraneo all’Australia.

Fonti: Martin R.A. & Wallace S. (2005) — COSEWIC Status Report on White Shark; Ellis R. & McCosker J.E. (1991) — Great White Shark. Stanford University Press.

Lo squalo bianco di Malta: 7,14 metri o una leggenda?

La cattura più dibattuta della storia degli squali nel Mediterraneo. Una misura straordinaria, testimonianze contraddittorie, e vent’anni di indagini scientifiche per avvicinarsi alla verità.

17 aprile 1987 · Malta — Mediterraneo

Lo squalo di Alfredo Cutajar

7,14 m Misura dichiarata (non confermata)

Alle 4:30 del mattino del 17 aprile 1987, il pescatore Alfredo Cutajar salpa da Wied iż-Żurrieq, sulla costa meridionale di Malta, per controllare i palamiti. A bordo di una barca lunga 5 metri con un motore da 9,9 cavalli, si dirige verso le boe immerse a 2 chilometri a sud-est dell’isola di Filfla. Uno dei galleggianti è invisibile — segno di una cattura di dimensioni notevoli.

Con l’aiuto di un argano e poi del verricello di una seconda imbarcazione, riesce a portare in superficie qualcosa di enorme e bianco. È uno squalo bianco gigante, ancora vivo. Le due barche lo trainano fino al porto di Marsaxlokk — il viaggio dura tre ore. All’arrivo lo squalo mostra ancora segni di vita.

Squalo bianco di Malta 1987 - cattura Alfredo Cutajar
Lo squalo al porto di Marsaxlokk, aprile 1987
Squalo bianco Malta 1987 - dettaglio
Dettaglio dell’esemplare durante le operazioni di sbarco
Grande squalo bianco Malta 1987 - foto storica
La foto più nota della cattura di Malta

Sul molo il libraio John Abela negozia con i pescatori per acquistare la mascella e portare la cattura all’attenzione internazionale. È qui che nascono le controversie: Abela sostiene che lo squalo sia stato misurato correttamente a terra; il subacqueo Alex Buttigieg, testimone oculare a una ventina di metri, contraddice questa versione. In seguito, sotto pressione, Abela ammette che le misurazioni furono effettuate al mercato del pesce di La Valletta — senza che si sappia come.

La misura ufficiale pubblicata dal giornale locale In Taghn Nazzjon: 23 piedi e 5 pollici, ovvero 7,14 metri. Dallo stomaco dell’animale furono estratti una verdesca di 2 metri intatta, un delfino di circa 2,5 metri tagliato in due con la testa in stato di decomposizione, e una tartaruga caretta di 70 cm.

Squalo bianco Malta 1987 - misurazione
Le operazioni di misurazione — al centro del dibattito scientifico
Squalo bianco Malta 7 metri - foto archivio
La titolazione dei giornali dell’epoca: “squalo bianco da 7 metri”

Le indagini scientifiche degli anni successivi hanno sistematicamente ridimensionato la misura dichiarata. Nel 1998 una squadra BBC-Radio 4 porta foto inedite a Ian Fergusson, che stima 17–18 piedi al massimo (5,2–5,5 m). Buttigieg, basandosi sulla circonferenza delle mascelle e sulle pinne conservate, stima circa 6,1 m. Nel 2001, Alessandro De Maddalena e un gruppo di ricercatori concordano su una dimensione tra 6,68 e 6,81 metri — probabilmente la stima più affidabile disponibile.

⚠

Il verdetto scientifico: lo squalo di Malta era quasi certamente il più grande squalo bianco mai documentato nel Mediterraneo — ma non il più grande del mondo. La misura di 7,14 m non è scientificamente sostenibile. La stima più attendibile lo colloca tra 6,68 e 6,81 metri: eccezionale, ma diversa dal record dichiarato. Leggi l’indagine scientifica completa →

Fonti: Fergusson I.K. (1996); Mollet H. et al. (1996); De Maddalena A. et al. (2001); BBC Radio 4 (1998)

Kanga e Philip Island: i giganti australiani

Nel 1987 — lo stesso anno della cattura di Malta — l’Australia produsse due casi eccezionali che alimentarono ulteriormente il dibattito sulle dimensioni massime della specie.

1987 · Kangaroo Island, Australia

“Kanga” — il record secondo Randall

~6 m Stima metodo Randall

A Ledge Point, vicino a Kangaroo Island, un pescatore cattura uno squalo bianco di proporzioni straordinarie. La storia ha però un risvolto paradossale: il pescatore non riesce a portare a terra l’animale intero e decide di tranciare il capo come trofeo di caccia. Solo la testa e la pinna dorsale raggiungono terra; il corpo resta in mare.

È su questi soli reperti che il biologo J. Randall applica il suo metodo morfometrico — il cosiddetto metodo Randall — stimando una lunghezza totale di circa 6 metri. Secondo Randall, Kanga rappresenta il più grande squalo bianco mai pescato con dati scientificamente utilizzabili, superando persino lo squalo di Malta. Ma l’assenza del corpo intero lascia un margine di incertezza che la comunità scientifica non ha mai del tutto risolto.

Kanga - squalo bianco Kangaroo Island Australia 1987 - testa e pinna dorsale
Kanga: solo la testa e la pinna dorsale raggiunsero terra. Su questi reperti Randall stimò ~6 metri
Tabella comparativa squalo bianco Kanga vs Malta 1987
La tabella comparativa tra Kanga (Kangaroo Island) e lo squalo di Malta — i dati a confronto
⚠

Il metodo Randall è lo strumento più affidabile disponibile quando l’animale non è intero, ma introduce inevitabilmente un margine di errore. Senza il corpo completo, la stima di 6 m rimane una stima — per quanto scientificamente fondata.

Fonti: Castro J.I. (2012); Mollet H. et al. (1996); Randall J. (metodo morfometrico)

1987 · Philip Island, Victoria — Australia

Lo squalo di Vic Hislop

6,33 m Stima corretta (da ~7 m dichiarati)

Sempre nel 1987, il pescatore australiano Vic Hislop — noto per le sue battute di pesca agli squali — cattura un esemplare di proporzioni eccezionali al largo di Philip Island, Victoria. Hislop dichiara inizialmente una lunghezza di circa 7 metri, alimentando la sua già considerevole fama di cacciatore di squali giganti.

L’analisi successiva ridimensiona la misura a 6,33 metri — comunque un esemplare di proporzioni notevoli, tra i più grandi mai documentati con fotografie in Australia. Le immagini mostrano l’animale issato fuori dall’acqua, permettendo una stima morfometrica più affidabile rispetto ad altri casi.

Vic Hislop squalo bianco Philip Island Australia 1987
Vic Hislop con lo squalo di Philip Island — la misura dichiarata di 7 m fu corretta a 6,33 m
Squalo bianco Philip Island 1987 - dettaglio dimensioni
Dettaglio dell’esemplare: le proporzioni confermano un animale di dimensioni eccezionali

Il 1987 fu dunque un anno straordinario per la storia del grande squalo bianco: tre catture eccezionali in tre luoghi diversi — Malta, Kangaroo Island e Philip Island — tutte nello stesso anno, tutte con misure dichiarate superiori a 6 metri, tutte soggette a revisione scientifica. Un anno che ha alimentato il dibattito sulle dimensioni massime della specie per i decenni successivi.

Fonti: Castro J.I. (2012); Martin R.A. & Wallace S. (2005)

I casi più documentati a confronto

Una sintesi dei dati disponibili per gli esemplari con almeno una fonte scientifica identificabile. La colonna “Stima rivista” riporta la misura accettata dalla comunità scientifica dopo analisi approfondite.

Luogo · Anno Misura dichiarata Stima rivista Sesso Affidabilità
Gallipoli, Italia · 1979 6,2 m 6,2 m Maschio Confermato
Malta · 1987 7,14 m 6,68–6,81 m Femmina Controverso
Kangaroo Island, Australia · 1987 ~6 m ~6 m (Randall) — Controverso
Cojimar, Cuba · 1945 6,4 m 5,5–6,0 m — Controverso
Sète, Francia · 1991 5,91 m 5,91 m — Confermato
Streaky Bay, Australia · 1959 1.208 kg 1.208 kg (IGFA) — Confermato
Philip Island, Australia · 1987 ~7 m 6,33 m (Hislop) — Controverso

Perché i record sono così controversi?

Misurare correttamente un grande squalo bianco è un’operazione complessa. Senza un protocollo rigoroso, le stime possono variare di diversi metri sullo stesso esemplare.

01

Misurazione TL (Total Length)

La lunghezza totale si misura in linea retta dalla punta del muso all’apice del lobo superiore della pinna caudale. L’animale deve essere disteso su superficie piana — non sospeso in aria (che allunga il corpo) né misurato a curva lungo il profilo.

02

Il problema della prospettiva fotografica

Fotografare uno squalo da vicino con grandangolo crea un effetto ottico che ne esagera le dimensioni. L’analisi di Martin sul caso Cuba ha dimostrato come uno squalo di 5,5 m possa sembrare superiore a 6,4 m in certe condizioni di ripresa.

03

Il metodo Randall

Sviluppato dal biologo J. Randall, permette di stimare la lunghezza totale da misure parziali (testa, mascelle, pinne) tramite rapporti morfometrici. È il sistema usato quando l’animale non è disponibile intero — come nel caso di Kangaroo Island 1987.

04

Contrazione post-mortem

Mascelle e pinne essiccate si contraggono significativamente. Questo fattore va corretto nelle stime retrospettive su reperti anatomici conservati — come nell’analisi delle mascelle dello squalo di Malta effettuata da Alex Buttigieg negli anni ’90.

Le grandi catture nel nostro mare

Il Mediterraneo ha prodotto alcune delle catture accidentali di squalo bianco più rilevanti della storia. Ecco i casi meglio documentati nelle acque italiane.

18 settembre 1979

Lo squalo bianco di Gallipoli

6,2 m · 1,7 t

Il più grande squalo bianco mai pescato accidentalmente in Italia. Pompeo Alessandrelli lo trovò nelle reti al largo di Gallipoli. Ancora vivo, fu trainato in porto e issato con una gru. Un racconto straordinario di pescatori italiani faccia a faccia con il più grande predatore dei nostri mari.

Leggi la storia completa →

17 aprile 1987

Lo squalo bianco di Malta

5,7–6,8 m (?)

La cattura più controversa della storia degli squali nel Mediterraneo. La misura dichiarata di 7,14 m ne fece per anni il candidato al record mondiale. Un’indagine scientifica durata vent’anni ha ricostruito la verità tra testimonianze contraddittorie e analisi morfometriche.

Leggi l’indagine completa →

Favignana, Sicilia — 1987

Lo squalo bianco nelle tonnare di Favignana

~5,5 m

Nello stesso anno della cattura di Malta, una femmina rimane intrappolata nelle storiche tonnare di Favignana. Le fotografie d’archivio sono una delle rare testimonianze visive della specie in acque siciliane nel XX secolo.

Guarda le fotografie storiche →

Sicilia, Malta, Tunisia

Lo squalo bianco nel Mediterraneo oggi

30–50 esemplari

La popolazione mediterranea è geneticamente distinta da quella atlantica. Classificata CR (Critically Endangered) dalla IUCN. Protetta in tutta l’UE dal 2005, dal D.M. italiano del 1993 e dalla Convenzione di Barcellona.

Scheda biologica completa →

Deep Blue: la “signora” dell’oceano

Deep Blue, il più grande squalo bianco vivente conosciuto, fotografata a Guadalupe Messico
>6 m Lunghezza stimata
>50 Anni di età stimata
2013 Anno delle riprese
800K Visualizzazioni in pochi giorni

Filmata nell’autunno del 2013 al largo dell’isola di Guadalupe, in Messico, dal ricercatore Mauricio Hoyos Padilla, Deep Blue è la femmina di squalo bianco più grande mai documentata con video. La si vede avvicinarsi a una gabbia in acciaio per le osservazioni e girarvi intorno incuriosita.

La storia del video ha un risvolto curioso: Padilla lo aveva trovato nel proprio computer quasi per caso — le riprese risalivano all’autunno 2013 ma erano rimaste archiviate per oltre un anno. Quando il video fu caricato su Facebook, in pochi giorni superò le 800.000 visualizzazioni.

L’animale sembrava gravido al momento delle riprese — la circonferenza della pancia era, come scrisse il ricercatore, “quella di un ippopotamo”. La gravidanza può aumentare il peso di centinaia di chilogrammi rispetto al normale, rendendo ancora più difficile stimare le dimensioni reali.

Deep Blue è stata avvistata a circa 170 miglia ad ovest della Baja California. Guadalupe si sta affermando come una delle principali mete mondiali per il diving con gli squali bianchi dalla gabbia, grazie anche alla presenza di grandi colonie di foche elefante sulla costa — la principale preda della specie.

Deep Blue rappresenta ciò che questi animali possono diventare quando non vengono uccisi prematuramente dalla pesca: un argomento in più per proteggere la specie, anche nel Mediterraneo dove la popolazione conta ormai solo 30–50 esemplari.

Gli avvistamenti estremi: leggende di mare o realtà?

Esistono avvistamenti di squali bianchi di 10, 11, persino 12 metri. Quasi nessuno regge all’analisi scientifica. Ecco i casi più famosi e la verità dietro di essi.

Caso False Bay, Sudafrica — 1970–1980

Lo “squalo sottomarino”: il mostro che non è mai esistito

Per anni si è parlato di un esemplare di dimensioni mostruose avvistato ripetutamente dai pescatori di False Bay, in Sudafrica. Le dimensioni dichiarate oscillavano tra i 7 e i 10 metri. La storia alimentò per decenni l’immaginario collettivo sugli squali giganti. Come abbiamo analizzato in dettaglio nella nostra inchiesta, lo squalo sottomarino non è mai esistito → — si trattava di combinazioni di avvistamenti diversi, errori di stima e suggestione amplificata dalla leggenda popolare.

⚠

Il Guinness dei primati riporta uno squalo bianco di 11,3 metri. Questo dato è quasi certamente frutto di un errore di conversione da piedi a metri — lo stesso tipo di errore che ha gonfiato il record di Port Fairy nel 1870. Anche considerando alcune stime come valide, il fatto che il numero di squali bianchi nel mondo sia drasticamente diminuito rende assai improbabile un incontro con esemplari di età avanzata e dimensioni anomale. Senza prove fotografiche e morfometriche rigorose, gli avvistamenti di squali bianchi superiori ai 7–8 metri rimangono leggende di pescatori.

⚠

Montauk, New York — 23 giugno 1978. John Sweetman e suo figlio combatterono per 12 ore con uno squalo arpionato a 14 miglia al largo, a bordo dell’Ebb Tide. Sweetman dichiarò che lo squalo misurava quasi 9 metri (30 piedi). Lo squalo riuscì a liberarsi. Nessuna misurazione fu mai effettuata. Dakar, Senegal — 1982: l’ittiologo Juan Antonio Moreno stimò circa 8 m allo sbarco dell’animale, ma non gli fu permesso di misurarlo correttamente.

“Senza una prova che ne accerti le vere misure, gli avvistamenti di squali bianchi di oltre 7–8 metri sono destinati a rimanere le tipiche leggende di pescatori, e niente di più.”

Il Giornale dei Marinai — sintesi dalla letteratura scientifica

FAQ — Squali bianchi e record di dimensioni

Qual è il più grande squalo bianco mai documentato?

Dipende dal criterio. Per peso certificato IGFA: 1.208 kg, catturato da Alf Dean in Australia nel 1959. Per lunghezza verificata scientificamente: gli esemplari più affidabili si collocano tra 6,1 e 6,4 m. Deep Blue, filmata a Guadalupe nel 2013, supera i 6 m ed è probabilmente la femmina vivente più grande mai documentata su video. Misure superiori ai 7 m come quella dichiarata per lo squalo di Malta non hanno resistito all’analisi scientifica.

Esistono squali bianchi grandi nel Mediterraneo?

Sì, ma sono estremamente rari. La popolazione mediterranea di Carcharodon carcharias è Critically Endangered per la IUCN: soli 30–50 esemplari stimati. Le catture storiche a Gallipoli (1979), Favignana (1987), Malta (1987) e Sète (1956, 1991) dimostrano che esemplari superiori a 5–6 m hanno frequentato queste acque, ma la sopravvivenza della specie è a serio rischio.

Lo squalo bianco di Malta era davvero il più grande del mondo?

No. I 7,14 m dichiarati non sono stati confermati da nessuna analisi scientifica. Fergusson stima 5,2–5,5 m; Buttigieg (testimone oculare) circa 6,1 m; De Maddalena et al. (2001) tra 6,68 e 6,81 m. Un esemplare eccezionale per il Mediterraneo, non un record mondiale. Leggi l’indagine completa.

Qual è il più grande squalo bianco mai pescato in Italia?

Il primato italiano spetta allo squalo di Gallipoli del 18 settembre 1979: un maschio di 6,2 m e 1,7 t catturato accidentalmente da Pompeo Alessandrelli. Documentato da referto veterinario. Leggi la storia.

Deep Blue è ancora viva?

Probabilmente sì. Con una longevità stimata superiore ai 70 anni e un’età di circa 50 anni al momento delle riprese del 2013, Deep Blue potrebbe essere ancora in vita. È stata avvistata più volte al largo di Guadalupe e nelle acque hawaiane negli anni successivi. La sua storia è diventata un simbolo della campagna per la protezione degli squali bianchi.

Lo squalo bianco è protetto in Italia?

Sì. In Italia è protetto dal D.M. 19 luglio 1993. In tutta l’UE dal 2005. È incluso nell’Allegato II del Protocollo SPA/BIO della Convenzione di Barcellona e negli Allegati I e II della Convenzione di Bonn. La cattura accidentale è soggetta a obbligo di segnalazione.

Marcello Guadagnino biologo marino

A cura di

Marcello Guadagnino

Biologo marino · Direttore scientifico Il Giornale dei Marinai

Biologo marino ed esperto di pesca professionale. Responsabile scientifico di Oceanis

Oceanis Srl Cofrepêche

Scopri tutti gli squali del Mediterraneo

45–48 specie, dalle acque di superficie agli abissi. Schede biologiche, ecologia, stato di conservazione e curiosità scientifiche.

Fonti scientifiche

  • Martin R.A. & Wallace S. (2005) — COSEWIC Status Report on White Shark – Draft. Centre for Shark Research, Reef Quest.
  • Ellis R. & McCosker J.E. (1991) — Great White Shark. Stanford University Press.
  • De Maddalena A., Zuffa M., Lipej L., Celona A. (2001) — An analysis of the photographic evidences of the largest Great White Sharks captured in the Mediterranean Sea. Annales, Series historia naturalis, 11(2): 193-206.
  • Mollet H. et al. (1996) — A review of length validation methods and protocols to measure large white sharks. In Kimley A.P. & Ainley D.G. — Great white shark: the biology of Carcharodon carcharias. Academic Press, San Diego, pp. 91-108.
  • Fergusson I.K. (1996) — Distribution and autecology of the White Shark in the Eastern North Atlantic Ocean and the Mediterranean Sea. In Kimley A.P. & Ainley D.G., op. cit., pp. 321-345.
  • Castro J.I. (2012) — A summary of Observations on the Maximum Size Attained by the White Shark, Carcharodon carcharias. In Domeier M.L. (Ed.) Global perspectives on the biology and life history of the white shark. CRC Press, pp. 85-90.
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  • IGFA World Records — Carcharodon carcharias, All-Tackle Records.