La pesca delle sardine in Mediterraneo

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La pesca delle sardine è una delle tecniche di pesca piu’ antiche del Mediterraneo. Una tecnica di pesca antica che ancora oggi viene praticata dal Sud Italia sino in Liguria per la cattura delle sarde.

Le sardine (Sardina pilchardus), pesci pelagici conosciute ed apprezzate su tutto (o quasi) il pianeta, si riuniscono in banchi numerosi. La pesca delle sardine avviene con la stessa tecnica con cui vengono pescate le acciughe. Reti dette volanti e reti a circuizione chiamate lampare.

Sicilia e medio-basso Adriatico sono le zone di pesca delle sardine. Molto apprezzate le sardine pescate con la lampara in primavera, ma comunqe la pesca della sardina viene praticata durante tutto l’arco dell’anno.

La pesca con la lampara

Lampara da pesca

Le lampare prendono il nome dalle lampade alimentate da piccoli motori diesel a scoppio che servono a creare una fonte luminosa

La pesca della sardina viene effettuata da un’imbarcazione chiamata imbarcazione madre e da imbarcazioni satellite di dimensione minore (spesso non superano i 4 metri ). Tali imbarcazioni prendono il nome di lampara o lampa, per il fatto che a bordo si trovino delle lampade alimentate da piccoli motori diesel a scoppio che servono a creare una fonte luminosa in grado di innescare la risalita del plancton ed in tal maniera riunire le sardine, ma anche altre specie come acciughe e calamari sotto la barca. Le lampare possono essere trainate o calate dall’imbarcazione madre una volta raggiunto lo spot di pesca. Una volta individuato il banco grazie all’ecoscandaglio le lampare accendono le luci e inizia la pesca delle sardine che dura solitamente una notte intera.

Una volta radunato il pesce sotto la lampara, e ritenuto che il banco di sardine o acciughe sia sufficientemente grande per cominciare la pescata, le imbarcazioni si radunano sopra il punto esatto, le lampare spengono le luci e una rete a circuizione viene calata per fino a circondare il pesce radunato.

Le azioni di pesca

Reti da pesca per la sardina

Reta da pesca

Un capo della rete che si trova a bordo dell’imbarcazione madre viene trasportato da una seconda imbarcazione. Man mano che la rete viene calata, rimarrà con la parte superiore in superficie grazie ai ai sugheri, invece la parte inferiore distenderà la rete verso il basso appesantita dai piombi, creando una trappola per le sardine che vi rimarranno bloccate come dentro un sacco.

L’imbarcazione madre, grazie ad un sistema di tiraggio delle reti alimentato dal motore della barca, comincerà a salparle, pian piano, sino ad arrivare ad avere un sacco poggiato su una delle sponde della barca. Il pesce allora verrà raccolto grazie a dei retini o coppi, che raccoglieranno il pescato ai dei contenitori di plastica con acqua di mare e ghiaccio.

Sardine issate a bordo

Le sardine vengono portate in barca

La qualità delle sardine pescate con la lampara è medio alta. Durante le fasi della pesca, le sardine non subiscono stress meccanico, ne tanto meno viene manipolato.

La pesca delle sarde con la lampara può essere praticata durante tutto l’arco dell’anno, fatta eccezione per le notti di luna piena.

Il maltempo ed il mare mosso creano difficoltà agli operatori, che sono limitati ad andare a pescare le sardine con la lampara soltanto in condizioni meteo favorevoli.

Sardine appena pescate

Sardine appena pescate e messe nel ghiaccio

Le sarde venivano pescate in passato, anche durante lo stadio giovanile. La pesca del bianchetto, vietata da alcuni anni, permetteva di catturare con delle reti da traino le sardine allo stadio giovanile.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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