Il Piano sopralitorale

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piano sopralitorale

La fascia o piano sopralitorale, nota anche come zona sopratidale, è la parte più alta della zona costiera. Questa fascia è marginalmente sommersa durante le grandi maree o dalle onde più alte delle tempeste, ma è regolarmente esposta all’azione delle onde e del vento.
Le condizioni che gli organismi devono affrontare in questa fascia sono estremamente severe, con forti variazioni di temperatura e umidità da una parte (letali per organismi di origine marina) e una marcata salinità dall’altra, che rappresenta una limitazione per gli organismi terrestri.

Il sopralitorale è raggiunto dall’acqua marina solo durante mare agitato, ospitando quindi organismi adattati a sopravvivere a prolungati periodi di emersione e a significative fluttuazioni di salinità e temperatura.

Questa fascia, che rappresenta il collegamento tra l’ambiente terrestre e quello marino, non è mai sommersa, ma riceve spruzzi, rendendo questo ambiente molto difficile per l’adattamento della vita. Questo ambiente è quindi spesso limitato a una stretta fascia. L’estensione di questa zona di umidità varia a seconda delle condizioni. È delimitata in condizioni calme o riparate. Al contrario, in condizioni agitate o battute, la fascia sopralitorale può raggiungere un’estensione verticale di diversi metri, si estende verso l’alto fino al limite estremo compatibile con l’esistenza di specie legate all’ambiente marino e è limitata più in alto dalle prime tracce di vegetazione terrestre che caratterizzano la fascia adlitorale.

piano sopralitorale
Il substrato sabbioso è colonizzato da pulci di mare e crostacei.


Nel piano sopralitorale, si possono individuare numerosi microambienti, con la distinzione principale tra fondi molli e fondi duri, come spesso accade in biologia marina. I fondi molli generalmente presentano condizioni più severe per gli organismi marini, a causa dell’alta insolazione (talvolta mitigata dall’affioramento della falda salina) e della rapida essiccazione del substrato.

Le varie facies sono classificate principalmente in base alla granulometria del sedimento e alla velocità di essiccazione del substrato. Nei fondi molli del piano sopralitorale, si trova una significativa infauna (fauna interstiziale), oltre a epifauna, soprattutto detritivori.

Un ambiente caratteristico del sopralitorale sui fondi sabbiosi è la banquette, costituita da accumuli considerevoli di foglie morte di Fanerogame marine. Questo microhabitat ospita una fauna detritivora distintiva.

Le facies dei fondi duri presentano caratteristiche ambientali diverse, influenzate in primo luogo dal tipo di roccia, soprattutto per quanto riguarda l’infauna, e sono fortemente popolate da organismi sessili, rari o assenti nei fondi molli. In questo ambiente, l’epifauna è chiaramente predominante, ma la infauna è comunque presente.

Un ambiente interessante è rappresentato dalle pozze di marea, considerate come enclave del piano mesolitorale più che facenti parte del piano sopralitorale. Il loro popolamento è diverso e include gruppi come i pesci o gli echinodermi, assenti nelle altre facies sopralitorali. Anche le caratteristiche ambientali, sebbene severe (forti escursioni termiche entro le 24 ore e variazioni estreme di salinità a seguito di piogge o alte temperature), sono in molti aspetti diverse e più marine rispetto a quelle delle altre facies.

Popolamento La peculiarità unica di questo piano è rappresentata dal fatto di ospitare fianco a fianco organismi “marini” come cirripedi o crostacei decapodi e specie chiaramente di origine terrestre, come gli insetti. Gli ambienti sabbio-fangosi sono popolati da insetti (soprattutto dermatteri e coleotteri), crostacei anfipodi ed isopodi, molluschi gasteropodi, ragni e una ricca microfauna appartenente a vari gruppi. Sui fondi duri, la situazione è più variata, con spesso fitte popolazioni di cirripedi del genere Chtamalus, gasteropodi come Patella e Littorina, e crostacei sia isopodi che decapodi. Questo piano ospita anche alcune specie di licheni come rappresentanti del mondo terrestre. Spesso, l’infauna è limitata ad alcune specie di alghe azzurre.

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