Scheda scientifica marina

La perchia – Serranus cabrilla

Serranus cabrilla

Actinopterygii IUCN LC — Minor preoccupazione
Famiglia
Nome scientifico
Serranus cabrilla
Stato IUCN
LC — Minor preoccupazione

La perchia (Serranus cabrilla) è un piccolo pesce della famiglia delle cernie, lungo di solito 15–25 cm, tra i più comuni dei fondali rocciosi del Mediterraneo. Ha una particolarità rara: è maschio e femmina nello stesso momento. Si riconosce dallo sciarrano per le bande verticali scure e le linee chiare sui fianchi.

Come si riconosce

  • Corpo allungato, testa grande e bocca ampia con denti a canino.
  • Colore bruno-rossastro o giallo-arancio sul dorso, con 7–9 bande verticali scure più o meno marcate.
  • Linee longitudinali chiare, azzurrine o giallastre, sulla parte bassa della testa e dei fianchi.
  • Pinna dorsale unica, con 10 spine e 13–15 raggi molli.
  • Taglia: di solito 15–25 cm, al massimo circa 40 cm.

Perchia o sciarrano?

PerchiaSciarrano
Nome scientificoSerranus cabrillaSerranus scriba
Disegno sui fianchiBande verticali e linee chiare longitudinaliBande verticali e grande macchia blu-viola sul ventre
TestaLinee chiare sulla guanciaDisegni scuri simili a “scrittura”
ProfonditàFino a 500 mDi solito entro 30 m
Le due specie si confondono spesso nel pescato.

Per approfondire: la differenza tra perchia e sciarrano, la scheda dello sciarrano e quella dello sciarrano sacchetto.

Dove vive

Vive in tutto il Mediterraneo, nel Mar Nero occidentale e nell’Atlantico orientale, dalla Norvegia all’Africa occidentale. Frequenta fondali rocciosi, misti e detritici e le praterie di posidonia, da circa 5 fino a 500 metri, con la massima abbondanza tra 10 e 150. È territoriale: resta vicino a un rifugio tra le rocce.

Cosa mangia

È un predatore all’agguato: mangia piccoli pesci, gamberi, granchi e piccoli cefalopodi. A volte caccia insieme al polpo, approfittando delle prede che il polpo fa uscire dalle tane: una collaborazione che i pescatori conoscono da sempre.

Maschio e femmina insieme

La perchia è un ermafrodita simultaneo: ogni individuo ha una gonade che produce sia uova sia spermatozoi. Durante la deposizione, in primavera e in estate, due perchie si accoppiano e possono scambiarsi i ruoli di maschio e di femmina. Le uova sono pelagiche e si schiudono in pochi giorni. Può vivere circa 14 anni.

https://youtu.be/Wt-OqB2svfI

Pesca e consumo

È una cattura frequente nella pesca sportiva a bolentino e nella piccola pesca con reti e palangari. Ha carne gustosa ma con molte spine: è ottima in zuppe e brodetti. Non ha una taglia minima europea e per la Lista Rossa IUCN è a minore preoccupazione (LC).

Copertina del libro I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie di Marcello Guadagnino
Guide Naturalistiche · Libro 1 di 7

I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie

150 schede illustrate su identificazione, biologia e curiosità. 319 pagine, di Marcello Guadagnino.

Scheda della cernia nera dal libro I pesci ossei del Mediterraneo Scheda della murena dal libro I pesci ossei del Mediterraneo Scheda del pesce prete dal libro I pesci ossei del Mediterraneo
Anteprima

Sfoglia alcune schede specie tratte dal libro: identificazione, biologia e curiosità per ogni pesce.

Domande frequenti

La perchia è maschio o femmina?

Tutte e due insieme: è un ermafrodita simultaneo, cioè ogni individuo produce sia uova sia spermatozoi.

Come distinguere la perchia dallo sciarrano?

La perchia ha 7–9 bande verticali scure e linee longitudinali chiare sul fianco; lo sciarrano ha una grande macchia blu-viola sul ventre e la testa con disegni a “scrittura”.

Si mangia la perchia?

Sì, ha carne buona ma piena di spine: si usa soprattutto per zuppe e brodetti.

Ha una taglia minima?

No, per la perchia non esiste una taglia minima europea nel Mediterraneo.

Fonti

  • IUCN Red List, Serranus cabrilla.
  • FAO, Fishes of the North-eastern Atlantic and the Mediterranean (Serranidae).
  • Approfondimenti: i serranidi del Mediterraneo

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

Tutti gli articoli