Il Pesce pappagallo blu

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pesce pappagallo blu

Il pesce pappagallo blu. Questa volta madre natura ha superato Walt Disney in fantasia.

Sembra uscito da un cartone animato della Disney il pesce pappagallo blu (Scarus coeruleus). Invece esiste veramente ed è uno dei pesci piu’ “simpatici” del continente sommerso. Dotato di una forte dentatura questo pesce suole rompere l’esoscheletro dei coralli per mangiarne il polipo interno, ma si nutre anche di alghe e di piccoli molluschi. Vive nei mari caldi in particolare molto presente all’arcipelago delle Maldive. Questi pesci hanno una macchia gialla sulla testa che sfuma man mano che invecchiano. Possono raggiungere il metro di lunghezza. In estate questi pesci si riuniscono in gruppi per deporre le uova. Le stesse uova si schiudono sul fondale, dove sono state deposte, 25 ore dopo. La specie è ancora abbondante e piuttosto stabile in termini di popolazione, anche se il pesce pappagallo blu è spesso vittima di reti da pesca.

Il pesce pappagallo blu, noto anche come pappagallo reale o kingfisher, è una specie di pesce d’acqua salata appartenente alla famiglia dei Labridae. È originario delle acque dell’oceano Indiano e del Pacifico, ma è stato introdotto in molte altre zone marine come pesce d’acquario.

Il pappagallo blu è caratterizzato da una livrea molto colorata e vivace, che lo rende molto apprezzato come pesce d’acquario. Gli esemplari adulti presentano un corpo allungato e sottile, di colore blu intenso con sfumature di viola e verde. La testa è arrotondata con una bocca piccola e una mandibola prominente.

Questo pesce è onnivoro e si nutre di alghe, molluschi, crostacei e piccoli pesci. In natura, il pappagallo blu vive in zone coralline poco profonde, in cui si muove agilmente tra le rocce e le barriere coralline alla ricerca di cibo.

Il pappagallo blu è una specie molto apprezzata dai pescatori sportivi per la sua bellezza e la sua forza. Tuttavia, la pesca eccessiva può rappresentare una minaccia per la sua sopravvivenza, soprattutto nelle aree in cui è stato introdotto come pesce d’acquario.

Inoltre, l’acquariofilia e il commercio di questa specie possono rappresentare un rischio per l’ambiente marino, in quanto gli esemplari non adatti alla vita in acquario possono essere rilasciati accidentalmente nelle acque marine, causando l’invasione di specie aliene e la distruzione degli ecosistemi marini.

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