vermi marini

Vermi marini, i padroni del fondo

Nov 28, 2013 By Marcello Guadagnino
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I vermi marini sono gli animali marini più presenti sul nostro pianeta, lavorati instancabili, che grazie alla loro peculiarità di nutrirsi a partire dalla catena del detrito mantengono in buono stato la composizione dei fondali. Questi animali si sono evoluti dalle zone costiere per poi man mano colonizzare gli ambienti più profondi.

I meccanismi nutritivi di questi animali sono differenti a seconda delle specie: tanti di essi sono filtratori, prelevando dall’ acqua filtrata elementi nutritivi, altri sono dei veri e propri predatori. Anche i meccanismi riproduttivi sono diversi e differenti a seconda delle specie, si conta che tra tutti i vermi esistano da 8 a 10 strategie riproduttive differenti.

Un gruppo di animali presenti sulla terra da circa 500 milioni anni, a cui l’evoluzione ha giocato un brutto scherzo differenziandoli in tantissime specie, talmente tante che ad oggi non si possono classificare tutte ma una stima sommaria dice che possono essere da 25.000 a qualche milione.

Nel 1700 Carlo Linneo classificò tutti gli animali con il corpo allungato e piatto in un’unica categoria definita Vermi, oggi questa classificazione è stata modificata creando un piccolo gruppo a cui fanno parte i vermi piatti o platelminti ed un gruppo più folto soprannominato Anellidi a cui appunto appartengono tutti i vermi segmentati. Il nome deriva dal fatto che questi animali presentano una evidente metameria di tutto il corpo, che appare suddiviso in molti anelli pressoché identici; deriva dal latino anellus (diminutivo di anulus) ossia piccolo anello.

Il verme spaghetto

Lanice conchilega, chiamato anche verme spaghetto appartiene ad una delle migliaia di specie che popolano l’oceano. Il suo corpo è protetto in un tubo costruito con sabbia e muco. I sui tentacoli rimangono fluttuanti catturando detriti o microrganismi.

Lanice conchilega

Il cetriolo di mare

Themiste lageniformis

Themiste lageniformis chiamato anche cetriolo di mare per la sua strana forma, vive tra le colonie di corallo o tra le rocce. Grazie alla tua corona di tentacoli si nutre filtrando gli elementi nutritivi disciolti nell’acqua.

Eunice o verme bobbit

Le specie di Eunice possono raggiungere ragguardevoli dimensioni, con corpo lungo fino ad un metro. Sono organismi onnivori che si comportano come predatori o saprofaghi e vivono sotto le pietre, nella sabbia e nella fanghiglia delle zone costiere marine e oceaniche. A sorpresa attaccano prede di dimensioni anche maggiori di esse stesse per poi divorarli.

Eunice

Pherecardia, un verme detritivoro e necrofago

Pherecardia

La riproduzione di Pherecardia striata avviene in piena notte, con l’alta marea e sotto l’influenza della luna piena. Sperma e uova secernono una neurotossina che protegge dai predatori. Questi vermi vivono in zone rocciose nutrendosi di crostacei ed anemoni

Il vermocane

Hermodice carunculata è un polichete, un verme marino conosciuto anche con il nome di verme di fuoco o verme cane. I subacquei ed i pescatori in apnea lo conoscono bene. Il vermocane infatti è dotato di setole urticanti che rilasciano aghi ad uncino. Il risultato dell’attacco di un vermocane è una dolorosa irritazione della pelle.

vermocane

Il verme albero di Natale

Verme albero di Natale

Le caratteristiche del verme albero di Natale sono le branchie colorate che si avvolgono a spirale. Questa caratteristica ne da appunto il nome dato che assomiglia ad un albero di Natale addobbato

Lo spirografo

Lo spirografo vive all’interno di un tubo che viene prodotto dallo stesso animale dentro cui si ritira in caso di pericolo. È munito nella zona cefalica di branchie filiformi ricoperte di cilia e di ghiandole mucose, la cui funzione è di invischiare le particelle alimentari.

spirografo

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