Scheda scientifica marina

Lo squalo grigio – Carcharhinus plumbeus

Carcharhinus plumbeus

Chondrichthyes IUCN VU — Vulnerabile
Nome scientifico
Carcharhinus plumbeus
Stato IUCN
VU — Vulnerabile

Morfologia e Caratteristiche Fisiche

Lo squalo grigio (Carcharhinus plumbeus) è facilmente riconoscibile per il suo muso arrotondato e corto, occhi grandi dotati di membrana nittitante e l’assenza di spiracoli. Possiede cinque fessure branchiali e un set di pinne ben sviluppato: pinne pettorali triangolari, due pinne dorsali di cui la prima è grande e triangolare e la seconda più piccola, posizionata verso il peduncolo caudale. La pinna caudale è asimmetrica, con un lobo superiore lungo e spesso dotato di una caratteristica incisione subterminale, mentre il lobo inferiore è più corto.

La lunghezza massima registrata è di circa 250 cm, ma mediamente gli esemplari adulti misurano intorno ai 200 cm. Il corpo è di colore grigio-bruno con riflessi metallici, mentre il ventre è chiaro, una colorazione che aiuta lo squalo a mimetizzarsi nei fondali marini.


Habitat e Distribuzione

Lo squalo grigio abita principalmente le acque temperate, calde e tropicali, frequentando piattaforme continentali e insulari. Vive prevalentemente su fondali morbidi a profondità comprese tra i 25 e i 100 metri, ma occasionalmente si avventura vicino a porti e foci di fiumi.

La sua distribuzione è globale: è presente in tutti gli oceani, inclusi il Mediterraneo e i mari italiani, sebbene sia meno comune nell’Adriatico. Popolazioni stabili sono state osservate lungo la costa sud-orientale dell’Africa, dove compiono migrazioni stagionali, spostandosi verso nord durante l’estate e verso sud in inverno. Al largo delle Hawaii, invece, gli esemplari risultano residenti annuali.


Biologia e Comportamento

Alimentazione

Lo squalo grigio è un predatore opportunista che si nutre principalmente di pesci, molluschi e invertebrati, ma non disdegna piccoli squali della sua stessa specie.

Riproduzione

La specie è vivipara placentata, con un ciclo riproduttivo che vede le femmine partorire ogni due o tre anni. La maturità sessuale viene raggiunta quando gli individui misurano tra 130 e 140 cm, con leggere variazioni tra maschi e femmine. Le femmine danno alla luce da 1 a 14 piccoli per cucciolata, che sono già pienamente autonomi alla nascita.

Comportamento Migratorio

Le migrazioni stagionali sono una caratteristica peculiare di questa specie, legate principalmente a variazioni di temperatura e disponibilità alimentare. Questi spostamenti consentono allo squalo grigio di ottimizzare le risorse alimentari e trovare aree sicure per la riproduzione.


Importanza Ecologica

Lo squalo grigio è un predatore apicale, il che significa che gioca un ruolo cruciale nel mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi marini. Controllando le popolazioni di prede, contribuisce a prevenire il sovrappopolamento e garantisce la salute generale delle comunità marine.


Stato di Conservazione

Lo squalo grigio è classificato come vulnerabile dalla Lista Rossa dell’IUCN. Questa condizione è il risultato di diversi fattori, tra cui:

  • Pesca intensiva: Lo squalo grigio è spesso catturato sia accidentalmente che intenzionalmente per il commercio di carne e pinne.
  • Domanda di pinne di squalo: Negli anni ’80, l’aumento della domanda per la zuppa di pinne di squalo ha avuto un impatto devastante sulle popolazioni globali.
  • Perdita di habitat: Le attività umane, come la costruzione di infrastrutture costiere e l’inquinamento, minacciano le aree frequentate da questa specie.

Dati Scientifici

  • Classificazione:
    • Ordine: Carcharhiniformes
    • Famiglia: Carcharhinidae
  • Lunghezza massima: 250 cm
  • Peso massimo registrato: Circa 120 kg
  • Profondità preferita: 25-100 metri
  • Velocità media di nuoto: Circa 3 km/h
  • Aspettativa di vita: 30-40 anni

Domande frequenti

Perché si chiama squalo grigio?

È di colore grigio-bruno uniforme.

È pericoloso?

Raramente: gli incidenti sono pochissimi.

Dove si riproduce in Mediterraneo?

Soprattutto nelle baie del Mediterraneo orientale.

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

Tutti gli articoli