Il salto dei diavoli di mare

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I diavoli di mare conosciuti anche come mobule, si riunisco in gruppi numerosi e spiccano vigorosi salti fuori dall’acqua. La domanda che si stanno ponendo gli scienziati è: perché i diavoli di mare compiono questi salti fuori dall’acqua?

I diavoli di mare, strettamente imparentati con gli squali, hanno corpi piatti e pinne pettorali simili a delle ali, spesso ampie sino a due metri. I diavoli di mare possono rimanere in volo anche alcuni secondi, tornando in acqua con tuffi poco aggraziati che creano un forte fragore sulla superficie del mare. Tale comportamento non avviene spesso, anzi. I salti dei diavoli di mare si osservano quando questi animali si riuniscono in gruppi numerosi creando frenesia per l’intera giornata. L’entrata in acqua avviene sempre “di pancia”, sembra quasi che questi pesci perdano il controllo. Per spiccare il volo gli scienziati hanno ipotizzato che i diavoli di mare debbono prendere una rincorsa dal fondo per “decollare”, un po come le mante del golfo della California.

Ma il vero motivo di questi salti rimane un mistero: predazione, comunicazione, corteggiamenti o addirittura potrebbero farlo per liberarsi dei parassiti.I diavoli di mare raggiungono la maturità tardi, “partorendo*” mai più di un piccolo per volta dopo lunghe gestazioni. Questa strategia li rende molto più simili ai mammiferi che ai pesci.

Una pesca distruttrice

I diavoli di mare sono facile bersaglio dei pescatori e spesso vengono catturate in un’unica battuta di pesca. I pescatori messicani sono soliti catturare i diavoli di mare durante le aggregazioni di questi pesci. Le reti messe in mare possono catturare sino a centinaia di diavoli di mare per volta.

La riproduzione della mobula

È specie Ovovivipara: gli embrioni si nutrono del tuorlo, ma crescendo ricevono ulteriore nutrimento dalla madre per assorbimento indiretto di fluido uterino arricchito di muco, grassi e proteine attraverso strutture specializzate.
M. mobular ha un basso tasso di riproduzione, dando alla luce un solo piccolo per volta, con un periodo di gestazione di circa 24 mesi. Di conseguenza è molto sensibile ai cambiamenti ambientali ed alla pesca.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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