Lo sgombro o scombro è un pesce pelagico e gregario (forma banchi di diverse centinaia di individui). Vive al largo in inverno e si avvicina alla costa quando la temperatura dell’acqua aumenta (dalla primavera a ottobre), che corrisponde alla stagione riproduttiva. La sua distribuzione batimetrica è ampia in quanto si trova tra 0 e 250 m. Lo sgombro ha un periodo demersale * (vive vicino al fondo senza essere bentonico *) da ottobre a febbraio e un periodo pelagico * da febbraio a ottobre. Durante il periodo pelagico, i pesci si concentrano in zone ricche di cibo dove si nutrono in particolare di copepodi. Questa fase è seguita da una concentrazione della riproduzione (da aprile a luglio) nelle zone di riproduzione.

Il corpo aerodinamico e la testa appuntita dello sgombro , Scomber scombrus , gli conferiscono rapidità nel nuoto (fino a 10 km / h). Il tratto caratteristico dello sgombro è il suo dorso verdazzurro striato da linee scure più o meno oblique e parallele mentre i fianchi e il ventre sono di colore bianco argenteo . 

Le pinne dello sgombro sono grigie. Presenta due pinne dorsali ampiamente distanziate , la prima caratterizzata da 10 a 13 raggi spinosi. Inoltre, ha anche due pinne pettorali (a base scura), due ventrali, una anale e una caudale.  La coda è molto frastagliata. La dimensione media dello sgombro adulto è compresa tra 30 e 40 cm per un peso da 500 grammi e può arrivare eccezionalmente ad 1,5 kg.

Allo stato larvale , lo sgombro si nutre principalmente di zooplancton (i copepodi rappresentano il 70% della sua dieta). L’adulto nella stagione riproduttiva si nutrirà di crostacei pelagici. Può ingerire anche piccoli pesci, anche pelagici come sardine , spratti, acciughe , aringhe. 

Lo sgombro è un pesce dai movimenti rapidi, che nuota con brevissimi scatti  laterali.  della parte posteriore del corpo e della potente pinna caudale. Quando vengono catturati, battono con la coda sulla superficie fino allo sfinimento. Questi pesci richiedono così tanto ossigeno per i loro processi vitali che quando l’acqua è calda (quindi il suo contenuto di ossigeno basso) devono continuare a nuotare costantemente, per portare un flusso costante d’acqua alle branchie.

Lo sgombro, come l’aringa, ha l’abitudine di radunarsi in fitti branchi di molte migliaia di individui. Non si sa per quanto tempo queste aggregazioni rimangano insieme; sarebbe particolarmente interessante sapere se lo fanno durante l’inverno quando gli sgombri sono in acque profonde, ma l’opinione generale dei pescatori è che lo facciano durante le migrazioni. 

Le aggregazioni sono  vantaggiose per l’alimentazione, che è concomitante alla deposizione delle uova o per difendersi dai predatori. Ma alla fine, l’istinto che li spinge ad aggregarsi è ancora un mistero. 

I giovani sgombri si nutrono di copepodi e larve di piccoli pesci. Da adulti si nutrono di aringhe, piccoli calamari, piccoli crostacei ed altri organismi planctonici.

Si è visto spesso sgombri mordere meduse, sembra però che lo facciano per mangiare gli anfipodi Hyperia, commensali delle meduse.

Riproduzione e crescita

La stagione riproduttiva dipende dalla temperatura dell’acqua e quindi dalla zona frequentata dagli individui. Avviene comunque generalmente tra marzo e maggio. La deposizione delle uova avviene a una temperatura di 12-13 ° C e ad una profondità di 80-120 metri. I sessi sono separati: la femmina depone da 350.000 a 450.000 uova. Le uova con un diametro di 1,00 e 1,38 mm sono pelagiche. Hanno una goccia d’olio da 0,3 a 0,4 mm. Dopo 5 giorni di incubazione le larve sono pronte ad affrontare il mare.

Dopo un anno lo sgombro misura circa 25 cm e pesa circa 100 g. Il suo tasso di crescita poi diminuisce poiché raggiunge la maturità sessuale intorno ai 3 anni, quando misura circa 30 cm. Cresce poco allora e avrà circa 35 cm a 10 anni per un peso da 350 a 500 g. Lo sgombro può vivere fino a 20 anni.

Predatori

Lo sgombro cade facile preda di tutti i più grandi predatori marini. In particolare balene, focene, squali,  tonni, palamiti, pesce spada ect. Sembra che anche i calamari attacchino i piccoli sgombri.

Parassiti

Lo sgombro è parassitato da diversi vermi trematodi che , infestano il tratto digestivo dello sgombro.

Scombro

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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