La corvina e’ un pesce difficile da incontrare al mercato. Un pesce piuttosto raro, spesso scambiato con l’ombrina.
La corvina abita le acque costiere poco profonde dove vive più spesso in piccoli gruppi sedentari. Si trova su fondali rocciosi e sabbiosi, nelle praterie di Posidonia e talvolta negli estuari. Grotte e anfratti sono i suoi rifugi preferiti durante il giorno. La corvina è caratterizzata da un dorso fortemente ricurvo e un ventre piatto.
La bocca è piccola, bassa e quasi orizzontale. La mascella inferiore non supera mai la mascella superiore. In entrambe le mascelle sono presenti piccoli denti disposti in larghe fasce.
Le due pinne dorsali giallastre sono ben sviluppate, la prima più alta ha 10/11 spine mentre la seconda ne ha solo una seguita da 23/26 raggi molli.
La linea laterale si estende all’estremità posteriore della pinna caudale, che di solito è troncata negli adulti.
La colorazione bronzea del corpo ha riflessi metallici o dorati. Le pinne pelviche e anali sono nero, bordate di bianco.

Si contano quattro specie della famiglia Sciaenidae, con lo stesso aspetto generale e la stessa disposizione delle pinne.
Umbrina cirrosa ,l’ Umbrina canariensis ,l’Umbrina ronchus, e Argyrosomus regius ,l’ombrina bocca d’oro. La corvina è carnivora e preda di notte, si nutre principalmente di crostacei e di vermi policheti.
Riproduzione
È una specie gonocorica e iteropara, con deposizioni multiple stagionali e sviluppo asincrono degli ovociti. La maturità sessuale viene raggiunta a taglie diverse tra i sessi: intorno ai 25 cm nei maschi e ai 30 cm nelle femmine. Depone le uova tra maggio e agosto, con un picco tra maggio e giugno; uova e larve sono pelagiche. Come tutti i pesci che vivono vicino al fondo, alcuni individui sono parassitati da un isopode.
Abitudini
Si incontra spesso in piccoli gruppi quasi immobile in assenza di pericolo e con una posizione caratteristica: la testa leggermente inclinata verso il basso. Di aspetto pigro e indolente, si muove lentamente facendo oscillare lentamente le pinne dorsali e caudali.
La corvina ha la particolarità di emettere suoni percussivi facendo vibrare la vescica natatoria tramite muscoli sonori dedicati, un rumore ben noto ai pescatori subacquei. L’attività vocale raggiunge il picco nelle ore serali e notturne durante la stagione riproduttiva, quando i maschi producono richiami territoriali e di corteggiamento in una gamma di frequenza tra 100 e 3.150 Hz. Proprio questa comunicazione acustica ha permesso di sviluppare tecniche di censimento non invasive basate su idrofoni — uno studio condotto nella laguna di Venezia ha mostrato però che il traffico nautico intenso produce rumore esattamente nella stessa banda di frequenza, con possibili effetti sulla capacità della specie di comunicare.
Territorio e minacce
La corvina è una specie estremamente sedentaria: uno studio di telemetria acustica condotto in un’area marina protetta ha misurato un home range inferiore a 1 km², confermando che gli individui restano legati per lunghi periodi allo stesso tratto di costa. Questa fedeltà al territorio, insieme alla tendenza a radunarsi in piccoli gruppi prevedibili e alla facilità con cui i pescatori subacquei ne individuano i richiami, la rende particolarmente vulnerabile alla pesca subacquea e alla cattura mirata — uno dei motivi principali del declino della specie in diverse aree del Mediterraneo, insieme alla pressione della pesca professionale e, come raccontato nel nostro approfondimento, all’inquinamento acustico costiero.
È classificato come vulnerabile nel libro rosso IUCN.
NOME SCIENTIFICO: Sciaena umbra (Linneo, 1758) Corvina nigra(Bloch, 1792)
NOME VOLGARE: Corvina, Covrolaca, corvo di scoglio, pescio corvo, cappa nigra, covrolaca (Liguria), locca (Tosacana), lodola (Marche), curviello, gattè, cuorve de mare (Puglia), curveddu niru, schifaro (Calabria), pisci acula, alaguia, aguia, serrania, aloca, corvu pisci, serrania di niuri (Sicilia), gorbagiu, corbaglio, umbrina impiriali (Sardegna), brown meagre (Inglese), corb (Francese), corvallo, corvinato (Spagnolo). skios (Greco).
PESCA: palangari di fondo, tramagli e nasse. Un tempo era catturata frequentemente con l’arpione. più importante nella pesca artigianale e molto apprezzata nella pesca subacquea; specie sensibile e localmente protetta in alcune aree, vulnerabile anche all’inquinamento acustico costiero
FAQ
Il rumore delle barche danneggia la corvina?
I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie
150 schede illustrate su identificazione, biologia e curiosità. 319 pagine, di Marcello Guadagnino.
Sfoglia alcune schede specie tratte dal libro: identificazione, biologia e curiosità per ogni pesce.
Sì, è un rischio emergente accanto alla pressione di pesca: la corvina comunica a frequenze che si sovrappongono a quelle del traffico nautico costiero, e gli studi più recenti registrano un’attività vocale alterata nelle aree più rumorose. Approfondisci qui.
Quanto si sposta una corvina nel corso della sua vita?
Molto poco. Studi di tracciamento acustico mostrano un raggio d’azione tipicamente inferiore a 1 km², rendendola una delle specie ittiche mediterranee più sedentarie e territoriali.
Perché la corvina è a rischio nonostante non sia molto pescata commercialmente?
Proprio la sua sedentarietà e prevedibilità la rendono un bersaglio facile per la pesca subacquea mirata: un pescatore che individua un gruppo sa che tornerà a trovarlo nello stesso punto. Questo, insieme alla crescita lenta e all’inquinamento acustico nelle aree costiere più trafficate, spiega il suo stato di conservazione.
A che età si riproduce la corvina?
Intorno ai 25 cm nei maschi e ai 30 cm nelle femmine, corrispondenti a circa 3-4 anni di età. Depone le uova tra maggio e agosto, con un picco tra maggio e giugno.
Fonti usate per questi contenuti
Marques, R. et al. (2023) — “Movements and spatial distribution of an endangered fish (Sciaena umbra) within a marine protected area.” Scientific Reports.
Studio sulla biologia riproduttiva di Sciaena umbra nelle acque baleari — Scientia Marina (maturità sessuale, stagione riproduttiva).
Fonti già citate nell’articolo “La corvina che canta di notte”: Bolgan et al. 2016/2021, Codarin et al. 2009, Picciulin et al. 2013/2020 (idrofoni, inquinamento acustico, laguna di Venezia).
Domande frequenti
Dove vive la corvina?
Vive nel Mediterraneo su fondali rocciosi e in grotte sommerse, spesso in piccoli gruppi.
Perché si chiama corvina?
Il nome deriva dal colore scuro e dai suoni che può emettere grazie alla vescica natatoria.
È una specie protetta?
In alcune zone sì, perché è vulnerabile alla pesca e ha una crescita relativamente lenta.
Che differenza c’è con altre corvine?
Sciaena umbra è una specie costiera del Mediterraneo, più piccola e legata a fondali rocciosi rispetto ad altre specie simili.


