Lo squalo spinarolo, Squalus acanthias ( Linneus, 1758) è uno squalo bentivoro (che si nutre di prede catturate in prossimità del fondo).

Lo squalo spinarolo è uno squalo facilmente identificabile dal grande spiracolo posizionato dietro ogni occhio e dall’assenza della pinna anale; gli occhi hanno grandi dimensioni, sono presenti spine su entrambe le pinne dorsali. La colorazione dello squalo spinarolo varia dal marrone al grigio con piccole macchie bianche che sovrastano una chiara zona ventrale. Sono squali di acque fredde dai 7 ai 15 gradi centigradi.

Gli esemplari di squalo spinarolo possono raggiungere profondità di 800 metri ma frequentano senza problemi acque costiere delle alte latitudini in primavera e migrano verso le acque più profonde durante i mesi invernali. La dieta dello spinarolo include piccoli pesci e invertebrati, ma anche crostacei e krill. La sua biologia è caratterizzata da un’estrema lentezza di crescita e da una straordinaria longevità, possono infatti vivere fino a 70 anni.

La lentezza di crescita rende lo squalo spinarolo particolarmente sensibile alla pesca intensiva, mettendola a rischio di scomparsa in parecchie regioni a causa del suo alto valore commerciale. Raggiungono una dimensione massima 150 cm.

Curiosità: Si muove spesso in branchi composti di esemplari di un solo sesso.

Squalus acanthias

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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