il polpo


Il polpo (e non polipo come si usa spesso dire) e’ un cefalopode di grande interesse commerciale. Un essere intelligente dotato di una grande memoria.

Il termine polpo ha origine dal latino pōlypus, da una forma greca dorica πώλυπους (pṓlypous) o πωλύπους (pōlýpous), in atticoπολύπους (polýpous), probabilmente da πολύς (polýs), “molto”, e πούς, (póus), “piede”, quindi “dai molti piedi”. Il termine piovra deriva da pieuvre, forma dialettale normanna derivante dal latino pōlypus.

NOME SCIENTIFICO: Octopus vulgaris (Cuvier, 1797)

NOME VOLGARE: polpo (ita), folpo (Veneto), tolbo, tulbo, fulvo (Abruzzo), lèmbeto, purpurizzi, mandurlicchi (piccoli polpi), vurpe (Puglia), purpu (Siclia), pruppuero, pruppu i terra (Sardegna), octopus (Inglese), pieuvre, pulpe (Francese), pulpo (Spagnolo), krake, gemeinem seepolyp (Tedesco), chtapodi (Greco).

CARATTERISTICHE: cefalopode con testa globulosa ben distinta dal resto del corpo che è costituito da 8 tentacoli con due file di ventose. Gli occhi sono molto sviluppati posizionati lateralmente. Da uno dei lati e sotto l’occhio si vede sporgere l’imbuto. La bocca si trova al centro degli 8 tentacoli. I grandi esemplari, ormai rari perchè la pesca eccessiva non permette loro di crescere, raggiungevano i tre metri di lunghezza. Mediamente le dimensioni si aggirano sui 50 cm. Nello spessore del mantello alloggia il residuo della conchiglia. Vive nelle fessure delle rocce ma anche su fondali detritici-sabbiosi.

CURIOSITA’: compare nel famoso emblema a mosaico di Pompei.

polpo-octopus-833x500 Il polpoDIFFUSIONE: presente in tutto il Mar Mediterraneo e nell’oceano Atlantico, non più comune come un tempo, quando abbondava durante le “annate da polpi”

SPECIE SIMILI: Octopus macropus (Risso, 1810)

PESCA: viene pescato tutto l’anno con la polpara, fiocina, nassa e tremaglio. Se i tentacoli e il corpo presentano una colorazione violacea si consiglia di non consumarlo.
Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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