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La riproduzione dei polpi: come si accoppiano e cos’è l’ectocotile

Come si riproducono i polpi? Con un braccio speciale, l’ectocotile, con cui il maschio consegna alla femmina pacchetti di spermatozoi. Dopo l’accoppiamento la femmina depone decine o centinaia di migliaia di uova, smette di mangiare per sorvegliarle e muore poco dopo la schiusa. Ecco come funziona, passo per passo, nel polpo comune del Mediterraneo (Octopus vulgaris).

6 fonti citate
In questo articolo · 8 sezioni
  1. L’ectocotile: il braccio riproduttivo del maschio
  2. Come si accoppiano i polpi
  3. Quando l’accoppiamento finisce male: il cannibalismo
  4. Le uova e la cova
  5. Perché la femmina muore dopo la schiusa
  6. Dalle uova ai piccoli polpi
  7. Domande frequenti
  8. Fonti
L'AMORE AL TEMPO DEI POLPI

In breve

  • Organo riproduttivo: nel maschio è il terzo braccio destro, trasformato in ectocotile.
  • Accoppiamento: dura in media circa un’ora; il maschio trasferisce le spermatofore nella cavità del mantello della femmina.
  • Uova: da 100.000 a 500.000 per femmina, attaccate alla roccia nella tana.
  • Cure materne: la femmina non mangia per tutta la cova, che al freddo può durare 4–5 mesi, e muore dopo la schiusa.
  • Vita breve: il polpo comune vive circa 12–24 mesi.

L’ectocotile: il braccio riproduttivo del maschio

Il maschio di polpo non ha un pene: per accoppiarsi usa uno dei suoi otto bracci. Nel polpo comune è il terzo braccio destro, modificato in ectocotile. Lungo il braccio corre un solco in cui scorrono le spermatofore, cioè i pacchetti di spermatozoi, e la punta, chiamata ligula, è priva di ventose.

Come riconoscere un polpo maschio da una femmina

A prima vista maschi e femmine si somigliano molto. Per distinguerli bisogna guardare due dettagli:

  • il terzo braccio destro: nel maschio termina con la ligula, una punta liscia senza ventose;
  • le ventose: nei maschi alcune ventose del secondo e del terzo braccio sono nettamente più grandi.

Una curiosità: uno studio pubblicato su Marine Biology nel 2024 ha osservato che i maschi di polpo tengono l’ectocotile più vicino al corpo rispetto agli altri bracci, come per proteggerlo.

L’ectocotile si mangia?

Sì. È un braccio come gli altri, con muscoli e pelle: nel polpo pescato o acquistato in pescheria si cucina e si mangia senza alcuna differenza.

Come si accoppiano i polpi

Accoppiamento dei polpi: il maschio inserisce l'ectocotile nella cavità del mantello della femmina
L’accoppiamento dei polpi

Il maschio si avvicina alla femmina, che all’inizio spesso lo respinge e poi lo accetta. A quel punto il maschio le sale sopra oppure resta al suo fianco, a una certa distanza, e allunga l’ectocotile fino a infilarlo nella cavità del mantello della femmina. Lì deposita le spermatofore vicino agli ovidotti.

L’accoppiamento dura in media circa un’ora, con una spermatofora trasferita ogni quindici minuti circa, ma in alcuni casi può durare diverse ore. La stessa coppia può accoppiarsi più volte nell’arco di una settimana, ed entrambi i partner si accoppiano anche con altri individui. La femmina può conservare lo sperma a lungo e usarlo solo al momento della deposizione.

Nel Mediterraneo il polpo comune si riproduce in un lungo periodo dell’anno: secondo gli studi citati da The Cephalopod Page, da febbraio a ottobre, con picchi in primavera e in estate.

Quando l’accoppiamento finisce male: il cannibalismo

Accoppiarsi può essere pericoloso per il maschio, soprattutto quando è più piccolo della femmina. Nel 2014 i ricercatori Christine Huffard e Mike Bartick hanno descritto su Molluscan Research una scena osservata in Indonesia: durante l’accoppiamento una femmina di polpo diurno (Octopus cyanea), più grande del maschio, ha avvolto il maschio con le braccia, lo ha soffocato in circa quattro minuti e lo ha portato nella sua tana per mangiarlo.

Non è la regola, ma il rischio esiste. Per questo, nelle specie in cui il cannibalismo è più frequente, i maschi hanno ectocotili particolarmente lunghi, che permettono di accoppiarsi tenendosi a distanza di sicurezza.

La riproduzione dei polpi
La riproduzione dei polpi

Le uova e la cova

Dopo l’accoppiamento la femmina cerca un rifugio: una fessura nella roccia, una tana nel coralligeno o, sui fondali sabbiosi, una conchiglia vuota o un oggetto abbandonato. Lì depone da 100.000 a 500.000 uova, sempre attaccate a una superficie.

Da quel momento la femmina non si allontana più e difende le uova dai predatori. Durante tutta la cova di solito non mangia, e perde circa un terzo del suo peso. La cova dura settimane, e con l’acqua fredda può arrivare a 4–5 mesi (ne parliamo anche in il polpo durante la riproduzione).

Perché la femmina muore dopo la schiusa

Di regola la femmina muore poco dopo la schiusa delle ultime uova, e anche i maschi muoiono dopo la stagione riproduttiva. Il principale responsabile sembra essere la ghiandola ottica, un organo che nei polpi ha un ruolo simile all’ipofisi nei mammiferi. Già nel 1977 lo psicologo Jerome Wodinsky aveva dimostrato che, togliendo questa ghiandola alle madri, i polpi abbandonavano le uova, ricominciavano a mangiare e vivevano mesi in più.

Nel 2022 uno studio pubblicato su Current Biology ha scoperto che, dopo la deposizione, nella ghiandola ottica cambia il metabolismo del colesterolo e aumenta una sostanza tossica, il 7-deidrocolesterolo. Potrebbe essere questa la causa del rapido declino delle madri, che in cattività arrivano anche ad autoferirsi.

Dalle uova ai piccoli polpi

Dalle uova escono piccoli polpi, chiamati paralarve. Per alcune settimane vivono nel plancton come predatori attivi; poi, raggiunto un peso di circa 0,2 grammi, scendono sul fondo e iniziano a vivere come adulti in miniatura. Il polpo comune vive in tutto circa 12–24 mesi: una vita breve, che si conclude proprio con la riproduzione.

Domande frequenti

Qual è l’organo riproduttivo del polpo?

Nel maschio è l’ectocotile, il terzo braccio destro modificato, con un solco per le spermatofore e la punta (ligula) senza ventose. La femmina riceve le spermatofore nella cavità del mantello.

Come si accoppia il polpo?

Il maschio, sopra la femmina o al suo fianco, inserisce l’ectocotile nella cavità del mantello e vi deposita le spermatofore. L’accoppiamento dura in media un’ora.

Quante uova fa un polpo?

Una femmina di polpo comune depone da 100.000 a 500.000 uova, attaccate alle pareti della tana.

Perché il polpo muore dopo la riproduzione?

Sembra dipendere dalla ghiandola ottica, che dopo la deposizione fa smettere di mangiare la femmina e ne altera il metabolismo del colesterolo. La femmina muore di solito poco dopo la schiusa.

Come si distingue un polpo maschio da una femmina?

Il maschio ha il terzo braccio destro con la punta liscia (ligula) e alcune ventose più grandi sul secondo e sul terzo braccio.

Per conoscere meglio questi animali: i polpi del Mediterraneo, la differenza tra polpo e moscardino e polpo, polipo, piovra e moscardino.

Fonti

Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

2 Commenti

  1. vado sempre a guardare cosa fanno i polpi. Li rispetto molto perchè sono molto pochi ormai anche nel mare di Sardegna. Ormai posso individuaRE LE LORO TANE ma ci sono molti sub che non hanno più rispetto di nulla e le tane sono sempre più vuote. Anche dove è proibito pescare succede tutto questo. E’ un vero attentato alla natura cosa si può fare ? Grazie per il bell’articolo : vi leggerò sempre con piacere. [email protected]

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