Amarcord: lo squalo bianco catturato a Favignana nel 1987.

Lo squalo bianco è presente in tutto il Mediterraneo anche se la sua presenza è considerata sporadica e rara. Il 2 di giugno del 1987 una coppia di squali si aggirava attorno all’allora funzionante tonnara di Favignana durante il periodo della mattanza dei tonni. Il primo ad essere avvistato fu il maschio lungo circa 6 metri. Ma ad essere catturata invece qualche giorno dopo fu la femmina, morta probabilmente per asfissia mentre cercava di uscire dal labirinto delle reti. Un pesce di 5 metri e 4O centimetri di lunghezza e poco più di 2 tonnellate e 35O chilogrammi di peso. Lo squalo fu issato e trasportato a terra nello stupore di tutti i Favignanesi che raccontano il fatto ancora oggi come una giornata indelebile nella memoria degli isolani. Gioacchino Cataldo ricorda con queste parole la sua cattura:

“Era morta, è  vero, ma io l’ho trascinata sulla  barca tutto da solo. Una bestia enorme, intorno ai 5 metri e mezzo, pesante un paio di tonnellate abbondanti. Ricordo anche il giorno esatto: l’8 maggio 1987”

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5 Commenti

  1. Gli squali bianchi sono anche in Mediterraneo. Lo si sapeva da anni ma mai vi era stata una ricerca completa sulle abitudini del più temibile tra gli squali nel nostro mare. A colmare questa lacuna arriva ora “Mediterranean Great White Sharks” (McFarland & Co. Publishers), la nuova ricerca dello studioso Alessandro De Maddalena. Nelle pagine dell’indagine sono presentati appunto i risultati di 16 anni di ricerca sulla presenza dello squalo bianco nel Mediterraneo.
    Sono descritte e analizzate circa 600 segnalazioni di squali bianchi ripartite su un lasso di tempo di oltre tre secoli: è così emerso che le aree dalle quali proviene il maggior numero di avvistamenti, includendo dati attuali e storici, sono nell’ordine: Mare Adriatico, Mare Tirreno, Canale di Sicilia, Mare delle Baleari, Golfo del Leone, Mar Ligure, Mar Egeo, Mar di Marmara, Mar Ionio. Il predatore frequenta le aree vicine alle secche, le isole, gli stretti, i canali, dove può reperire facilmente un maggior numero di prede.Io sono un maestro di immersione PADI, spero solo di non incontrarlo mai sott’acqua.

  2. Que emozione,ero presente alla cattura,avevo 19 anni ed ero sull’isola da uno zio per delle vacanze di pescasub.Vedo anche delle foto che non avevo visto ancora.Grazie per condividere.

  3. Vorrei fare una precisazione,
    la quarta foto dell’articolo, quella dove appare Nitto Mineo, l’allora sub incaricato della manutenzione della tonnara, non si riferisce allo squalo catturato nel 1987 ma ad un altro episodio avvenuto nel 1980 e precisamente 25 aprile.
    La foto fa parte di una serie di diapositive da me scattate e successivamente inviate alla rivista Mondo Sommerso dove vennero pubblicate nel n°238 uscito nel Luglio 1980 in un articolo dal titolo “Un morte bianca a Favignana”.

  4. lo squalo bianco l’ho incontrato tanti anni fa sulle secche della Meloria gli ho sparato,l’ho tenuto legato alla barca per più di due ore ma poi ha ceduto il perno delle alette dell’arpione e il pesce è scappato.
    ( vedi il libro “UN SUB TANTA STORIA di Rodolfo Betti da pag.58 a pag. 61 )

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