Il mistero del mostro di Hook Sea Island

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Hook Sea Island, le foto del mostro che sono ancora un mistero

Soltanto un paio di foto quelle scattate a Hook Sea Island. Era il 12 Dicembre del 1964 e Robert Le Serrec e la sua consorte scattarono alcune foto in mare vedendo qualcosa di strano, al largo della costa di Stonehaven Bay nel Queensland. La moglie di Le Serrec notò la creatura sotto la barca e si precipitò a scattare una fotografia, dato che le dimensioni dell’animale venivano considerate enormi. La creatura venne descritta come dalla testa gigantesca, e con un corpo a serpente lungo circa 9 metri. La moglie e l’amico di Robert, Henk de Jong, si immersero in acqua per tentare di riprendere la creatura, che consideravano morta. Quando si avvicinarono l’animale si mosse e loro tornarono di corsa sulla barca, mentre il “mostro” si allontanava.

Hook Sea IslandTeorie differenti sul mostro di Hook Sea Island

Il criptozoologo statunitense Ivan T. Sanderson sostenne inizialmente che la foto del mostro di Hook Sea Island era vera e che la creatura potesse essere un membro della famiglia dei Synbranchidae, sebbene gli appartenenti a questa famiglia non superino i 60 cm di lunghezza. Dello stesso parere furono i professori Paul Budker e Charles Roux, del Museo di storia naturale di Parigi.

Il criptozoologo Bernard Heuvelmans sostenne fin dall’inizio che la creatura fosse un evidente falso realizzato con teli neri di plastica. A sostegno di tale tesi rivelò il fatto che Le Serrec era un tipo inaffidabile perché aveva lasciato in Francia diversi debiti insoluti.

Sempre secondo Heuvelmans, una prova che la creatura fosse un falso stava nel fatto che la maggior parte dei vertebrati, al contrario di quelli della creatura fotografata, hanno gli occhi ai lati della testa. Quando gli fu fatto notare che sono esistiti vertebrati (come il Temnospondyli) con gli occhi nella stessa posizione di quelli dell’animale fotografato, il criptozoologo preferì non replicare.

Heuvelmans sostenne inoltre, senza però averne prove, che l’idea di creare una truffa era già venuta a Le Serrec nel 1959 quando cercò di mettere insieme un gruppo di persone per realizzare una spedizione che si sarebbe rivelata “economicamente fruttuosa” e che aveva a che fare con un serpente marino.

The-Hook-Island-Sea-MonsterHeuvelmans sostenne poi che per creare la falsa creatura (il mostro ndr) Le Serrec si era visibilmente ispirato al “Yellow Belly”, un criptide marino la cui esistenza venne ipotizzata dallo stesso Heuvelmans e la cui descrizione era presente nel suo libro In the Wake of the Sea-Serpents. In realtà questo libro venne pubblicato nel 1965 solamente dopo l’uscita pubblica delle foto di Le Serrec ed è quindi logico credere che sia stato Heuvelmans ad ispirarsi alla storia di Le Serrec per parlare del “suo” Yellow Belly.

In seguito alle affermazioni rilasciate da Heuvelmans, Sanderson ritrattò tutto dicendo che la creatura di Hook Sea Island era solamente un pallone sonda della Marina statunitense e che fin dall’inizio aveva capito che si trattava di un falso.

Darren Naish, paleontologo inglese, pur non condividendo le teorie di Heuvelmans, ritiene anch’egli che la foto sia un falso e nel 2008 ne ha parlato anche sul suo blog. Il criptozoologo Loren Coleman condivide appieno le affermazioni di Naish ed afferma, senza prove, che Le Serrec è un truffatore ricercato dall’Interpol.

Altri sostenitori della tesi del falso parlano di fotografie ritoccate con photoshop ignorando però che nel 1964 questo programma non esisteva.

Altri teorizzano che la creatura sia in realtà un banco di pesci strettamente raggruppati tra di loro. Altri ancora che si tratti solamente di un ammasso di alghe.

Nonostante il parere spesso contrastante di diversi studiosi o sedicenti tali, ad oggi non è possibile affermare con assoluta certezza che la creatura ritratta nelle foto di Le Serrec sia falsa. È invece stata confermata l’autenticità delle foto scattate.

È in ogni caso curioso il fatto che non ci sia stato nessun altro avvistamento della creatura.

La foto del mostro di Hook Sea Island è diventata famosa in tutto il mondo ed è spesso utilizzata in libri su questo tema.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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