Scheda scientifica marina

La murena – Muraena helena

Muraena helena

Actinopterygii IUCN LC — Minor preoccupazione
Famiglia
Nome scientifico
Muraena helena
Stato IUCN
LC — Minor preoccupazione

La murena (Muraena helena) è uno dei predatori più caratteristici dei fondali rocciosi del Mediterraneo. Silenziosa, notturna e largamente incompresa, è protagonista di leggende marine che durano da tremila anni — dai vivarium romani alla subacquea moderna. Questa scheda raccoglie tutto quello che sappiamo su biologia, comportamento, pericolosità reale e utilizzo gastronomico di questa specie.

Caratteristiche fisiche

Il corpo della murena è serpentiforme, compresso lateralmente e privo di pinne pettorali e ventrali — caratteristica che la distingue immediatamente dal grongo e dall’anguilla, con cui viene spesso confusa. La pinna dorsale, caudale e anale sono fuse in un’unica struttura continua che percorre tutta la lunghezza del corpo.

La colorazione di Muraena helena è tipicamente marrone scuro con macchie gialle irregolari — pattern che funziona da mimetismo perfetto tra le rocce coralline. La pelle è spessa, liscia e priva di scaglie, ricoperta da uno strato di muco. Gli occhi sono piccoli; la bocca è ampia con denti aguzzi e ricurvi verso l’interno per impedire alle prede di scappare.

Un dettaglio anatomico unico tra i vertebrati: la murena possiede due paia di mascelle funzionali. Oltre alle mascelle orali visibili, ha mascelle faringee retrattili che avanzano verso la bocca per afferrare e trascinare la preda verso l’esofago. Questo meccanismo, descritto per la prima volta nel 2007 su Nature da Mehta e Wainwright, ha rivoluzionato la comprensione della biomeccanica alimentare nei vertebrati. Nel Mediterraneo è presente anche la più rara murena nera (Gymnothorax unicolor).

Habitat e distribuzione

La murena è una specie strettamente bentonica e litofila: vive esclusivamente a contatto con substrati duri. Il suo habitat ideale è la scogliera rocciosa ricca di anfratti, le pareti coralligene e le praterie di Posidonia oceanica con strutture calcificate. Non la troverai mai su fondali sabbiosi o fangosi.

È presente in tutto il Mediterraneo — dal Mar Ligure alle coste tunisine, dalla costa dalmata alle acque siciliane dove raggiunge le densità più alte — e nell’Atlantico orientale dalle coste portoghesi fino all’Angola, includendo Canarie, Madeira e Azzorre. Le profondità abituali vanno da 5 a 50 metri, con il massimo della densità tra 10 e 30 m. Segnalazioni accertate arrivano fino a 300 m.

Comportamento

La murena è un predatore prevalentemente notturno. Di giorno rimane quasi immobile nella sua tana con la testa che sporge dall’anfratto e la bocca socchiusa — non per minaccia, ma per la respirazione: essendo priva di opercoli branchiali, deve muovere costantemente la mascella per far circolare l’acqua sulle branchie. Questo comportamento è spesso interpretato erroneamente come aggressività.

La notte esce per cacciare usando principalmente l’olfatto. I recettori olfattivi altamente sviluppati le consentono di tracciare la scia chimica di polpi e pesci a notevole distanza. I polpi rappresentano la preda preferita: la murena riesce a estrarli da una fessura rocciosa grazie alla flessibilità del corpo e alla presa dei denti ricurvi. È un animale territoriale che occupa un sistema di tane stabile, difeso da altri conspecifici.

Riproduzione

La stagione riproduttiva si concentra tra giugno e agosto nelle acque mediterranee. La murena è ovipara: depone uova pelagiche fecondate esternamente. Le larve, dette leptocefali — trasparenti e nastriformi, quasi identiche a quelle delle anguille — trascorrono un periodo pelagico di alcuni mesi prima di metamorfosarsi e insediarsi sul fondo. La maturità sessuale è stimata intorno ai 3–4 anni; in cattività individui in acquario hanno raggiunto i 10–12 anni.

Copertina del libro I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie di Marcello Guadagnino
Guide Naturalistiche · Libro 1 di 7

I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie

150 schede illustrate su identificazione, biologia e curiosità. 319 pagine, di Marcello Guadagnino.

Scheda della cernia nera dal libro I pesci ossei del Mediterraneo Scheda della murena dal libro I pesci ossei del Mediterraneo Scheda del pesce prete dal libro I pesci ossei del Mediterraneo
Anteprima

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La murena è velenosa o pericolosa?

Muraena helena non è velenosa: non possiede ghiandole del veleno né spine tossiche. Per un confronto con le specie davvero tossiche del Mediterraneo, vedi il nostro articolo sugli animali più velenosi del Mediterraneo.

È però potenzialmente pericolosa se provocata. I denti aguzzi e ricurvi infliggono lacerazioni profonde soggette a infezione batterica grave. Gli attacchi spontanei sono eccezionalmente rari — ben più rari degli attacchi di squalo in Italia. La quasi totalità dei morsi avviene perché il subacqueo ha introdotto la mano in una tana senza vederla, o teneva in mano un pesce appena catturato. Chi pratica pesca subacquea deve sempre tenere le prede lontane dagli anfratti.

In caso di morso: uscire dall’acqua, non strappare la mano (i denti ricurvi aggravano la lacerazione), attendere che la murena allenti la presa, disinfettare e recarsi al pronto soccorso.

La murena si mangia?

Sì. Le carni sono bianche, sode e di sapore deciso — apprezzate già nell’antica Roma, dove i muraria (vivarium per murene) erano status symbol dell’aristocrazia. Per approfondire: il pesce nel Mediterraneo nell’antica Roma.

In Italia si consuma ancora in Liguria e Sicilia, dove entra nelle zuppe di pesce. La lavorazione è laboriosa: spine numerose e irregolari, cottura migliore in umido o in zuppa — simile nell’utilizzo al grongo. Non è soggetta a taglia minima né a periodi di divieto. Viene catturata come bycatch nelle nasse e nei palangari destinati ad altre specie.

Differenza tra murena, grongo e anguilla

Tre pesci dal corpo serpentiforme che i non esperti confondono spesso. La guida completa alle differenze tra murena, grongo e anguilla chiarisce morfologia, habitat e utilizzo gastronomico. In sintesi: la murena è l’unica delle tre priva di pinne pettorali e con la caratteristica livrea maculata gialla; il grongo ha pinne pettorali sviluppate ed è più grande; l’anguilla è un pesce d’acqua dolce che migra in mare solo per riprodursi.

Domande frequenti

La murena è velenosa?

No, Muraena helena non è velenosa: non possiede ghiandole del veleno né spine tossiche. È però pericolosa se provocata: i denti aguzzi e ricurvi infliggono lacerazioni profonde soggette a infezione batterica. Gli attacchi spontanei a subacquei sono rarissimi.

La murena è pericolosa per i subacquei?

Solo se provocata. La grande maggioranza dei morsi avviene perché il subacqueo ha infilato la mano in una tana senza vederla, o teneva in mano un pesce il cui odore ha attivato la risposta di caccia. Una murena avvicinata con rispetto e senza toccarla non attacca.

La murena si mangia?

Sì, è commestibile e storicamente apprezzata. Le carni sono bianche, sode e di sapore deciso. In Italia si consuma ancora in Liguria e Sicilia, dove entra nelle zuppe di pesce. La lavorazione è laboriosa per via delle spine numerose e irregolari. La cottura migliore è in umido o in zuppa.

Dove vive la murena in Mediterraneo?

Su fondali rocciosi e coralligeni, tra gli anfratti delle scogliere, a profondità tipiche tra 5 e 50 metri. Non frequenta mai fondali sabbiosi o fangosi. È presente in tutto il Mediterraneo, con densità maggiori in Sicilia, Sardegna e coste tirreniche.

Quanto è grande una murena nel Mediterraneo?

Gli esemplari mediterranei raggiungono tipicamente 60–80 cm e 1–2 kg. Il massimo documentato si avvicina ai 130 cm e 4 kg. La murena gigante dei tropici (Gymnothorax javanicus) può superare i 3 metri e i 30 kg, ma è una specie completamente diversa.

La murena è protetta?

No. È classificata LC (Minor preoccupazione) nella Lista Rossa IUCN. Non è soggetta a quote di cattura, taglie minime o periodi di divieto nel Mediterraneo.

Qual è la differenza tra murena, grongo e anguilla?

La murena è marina, vive tra le rocce, è priva di pinne pettorali e ha la tipica livrea maculata gialla. Il grongo è marino, più grande, con pinne pettorali sviluppate e carni pregiate usate nelle zuppe. L'anguilla è un pesce d'acqua dolce che migra in mare solo per riprodursi.

Come mai la murena tiene sempre la bocca aperta?

Non è aggressività: è il suo modo di respirare. Essendo priva di opercoli branchiali, deve muovere costantemente la mascella per far circolare l'acqua sulle branchie. Questo comportamento normale viene spesso scambiato per minaccia.

Come si pesca la murena?

Non viene quasi mai pescata intenzionalmente. Viene catturata come bycatch nelle nasse e nei palangari calati su fondali rocciosi per altre specie come cernie, saraghi e scorfani. Occasionalmente viene insidiata in pesca subacquea.

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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