Dichiarazione della segretaria generale Uila Pesca Enrica Mammucari

“Con il rinnovo del Contratto nazionale per i lavoratori della pesca intendiamo lanciare un segnale forte e e chiaro alla politica e alle istituzioni: le parti sociali, con grande senso di responsabilità e coraggio e, soprattutto, utilizzando lo strumento fondamentale della contrattazione nazionale, si sono impegnate per dare risposte concrete a problemi reali come salario, diritti, previdenza, welfare, organizzazione del lavoro, competitività e hanno saputo trovare, su tutti questi temi, soluzioni efficaci sia per i lavoratori che per le imprese. Ora ci aspettiamo che al nostro impegno corrisponda un altrettanta capacità del Governo di garantire parità di trattamento ai lavoratori della pesca, in particolare sul tema degli ammortizzatori sociali. Una esigenza tanto più forte, in previsione della futura ulteriore riduzione dello sforzo di pesca, con conseguente perdita di giornate di lavoro, prevista dalla normativa europea”. Così dichiara la segretaria generale della Uila pesca Enrica Mammucari che ieri ha sottoscritto, insieme a a, il rinnovo del CCNL per il personale imbarcato della pesca marittima, per il quadriennio 2018-21.

“Nel rinnovare questo contratto” prosegue Mammucari “siamo partiti dal valore del lavoro dei nostri pescatori, cercando di guardare a un futuro, fatto non solo di divieti ma anche di opportunità. Chiediamo a Parlamento e Governo di fare altrettanto e trovare al più presto gli strumenti e le risorse utili per salvare e rilanciare la pesca e i pescatori italiani, un patrimonio sociale, economico e culturale che rischia di sparire”.

Fiore all’occhiello di questo rinnovo, oltre al significativo incremento salariale del 6,1%, è per la Uila Pesca, la nascita del Fondo sanitario dedicato esclusivamente ai lavoratori della pesca e ai loro familiari. “Una innovazione importante” spiega Mammucari “che è figlia delle buone relazioni sindacali e che rafforza il sistema di bilateralità già esistente nel settore da oltre 20 anni”.

Ma sono tante e significative le innovazioni introdotte che, a giudizio della Uila Pesca, consentiranno di perseguire la strada di un ammodernamento complessivo del comparto anche sul piano dei diritti: la certificazione del lavoro notturno che consentirà di beneficiare del diritto alla pensione anticipata in un paese che non considera ancora i pescatori come dei lavoratori usurati; l’introduzione di un congedo retribuito di 15 giorni in caso di matrimonio; il diritto a veder garantite a bordo le abitudini alimentari dei lavoratori extracomunitari che rappresentano una risorsa preziosa per la pesca italiana. Importante anche la previsione di nuovi strumenti per favorire lo sviluppo della contrattazione territoriale di secondo livello e poter così rispondere meglio alle diverse specificità delle marinerie italiane e, in particolare, per poter applicare la detassazione del salario per obiettivi collegato alla produttività aziendale.

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