L’ effetto di Coriolis

La terra impiega un giorno a compiere una rotazione completa sul proprio asse. Mentre la velocità angolare di rotazione della terra è uguale a tutte le latitudini, perché qualsiasi punto della sua superficie compie un intero giro di 360°, in 23 ore e 56 minuti, la velocità lineare alla superficie della terra è massima all’Equatore (27.8 Km /minuto) e va decrescendo verso i poli (a 50° di latitudine e pari a 18.6 Km /minuto). Infatti, un punto all’Equatore dovrà compiere un percorso maggiore nello stesso arco di tempo. Tutto ciò produce un effetto sulla direzione delle correnti marine. Nell’emisfero nord le particelle di acqua che si spostano verso nord riducono progressivamente la loro velocità di rotazione al crescere della latitudine. Ciò fa si che tali particelle di acqua avranno una più elevata velocità lineare verso est, cioè verso destra, rispetto all’acqua in cui si stanno muovendo e quindi tenderanno ad avere una deviazione relativa verso est rispetto alla loro direzione.  Muovendosi verso sud, le particelle entreranno invece in zone di crescente velocità lineare verso est, tendendo quindi a “rimanere indietro” rispetto la massa d’acqua circostante e subiranno quindi una deviazione verso ovest.  Una situazione speculare si verifica nell’emisfero sud con le particelle d’acqua che, spostandosi a sud, vengono deviate verso est e quindi sinistra, e spostandosi a nord vengono deviate verso ovest. Questo effetto della rotazione terrestre, noto come Effetto di Coriolis è dovuto alle differenze di velocità “locali” che ci sono su di un corpo rigido rotante come la Terra. L’effetto di Coriolis è importante perché modifica la direzione delle correnti oceaniche superficiali determinata dai venti. L’ effetto di Coriolis

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