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Turritopsis dohrnii: il segreto dell’immortalità della medusa che ringiovanisce
Turritopsis dohrnii, la medusa immortale
Adattamenti e Fisiologia Marina Idrozoi · Hydrozoa Scoperta a Rapallo, 1988

Turritopsis dohrnii: il segreto dell’immortalità della medusa che ringiovanisce

L’unico animale conosciuto capace di invertire il proprio ciclo vitale: da medusa adulta a polipo giovane, all’infinito. Una scoperta nata quasi per caso in un retino da plancton sulla costa ligure, oggi al centro della ricerca sull’invecchiamento cellulare.

Nel 1988, in un retino da plancton calato davanti a Rapallo, uno studente tedesco di biologia marina trova per caso una piccola medusa che si rifiuta di morire. Da quella scoperta è nato uno dei filoni di ricerca più affascinanti della biologia marina contemporanea: lo studio di Turritopsis dohrnii, l’idrozoo capace — unico tra gli animali conosciuti — di tornare indietro nel proprio ciclo vitale.
Genova, 1988

La scoperta di Christian Sommer

Tutto comincia con Christian Sommer, allora giovane studente tedesco di biologia marina, impegnato in una campagna di raccolta del plancton lungo la costa di Rapallo, in Liguria. Sommer era interessato al ciclo riproduttivo degli idrozoi, un gruppo di cnidari che alterna una fase sessile, il polipo, a una fase natante, la medusa.

Isolando in laboratorio alcuni esemplari di una piccola medusa a campana — non più di 4-5 millimetri di diametro — Sommer osservò un comportamento che nessuno si aspettava: invece di deteriorarsi e morire dopo la maturazione sessuale, come qualsiasi altra medusa, gli esemplari sottoposti a stress si trasformavano nuovamente in polipi, tornando all’inizio del proprio ciclo vitale.

Lo studio rimase pressoché ignorato per alcuni anni. Solo nel 1992, tornando sull’osservazione insieme ad altri colleghi, il fenomeno cominciò a suscitare l’interesse della comunità scientifica internazionale. Tra i ricercatori italiani che approfondirono il ciclo vitale della specie figura Stefano Piraino, che insieme a Ferdinando Boero pubblicò nel 1996 uno studio di riferimento sulla dinamica di popolazione di Turritopsis.

Turritopsis dohrnii al microscopio, medusa idrozoo capace di ringiovanire
Una medusa in grado di ringiovanire come Benjamin Button nel celebre film con Brad Pitt: una scoperta datata, che oggi torna al centro dell’interesse scientifico internazionale.
L’organismo

Un piccolo idrozoo dal ciclo vitale reversibile

Turritopsis dohrnii appartiene alla classe degli Hydrozoa, all’interno del phylum Cnidaria — lo stesso gruppo di anemoni, coralli e meduse vere e proprie. Come tutti i cnidari, non possiede né cuore né cervello: il suo corpo è organizzato attorno a una cavità gastrovascolare unica, con tentacoli urticanti disposti sul margine della campana.

Il ciclo vitale tipico degli idrozoi prevede una successione di stadi: una larva planula libera nuota fino a trovare un substrato solido a cui fissarsi; qui si sviluppa in un polipo coloniale, che si riproduce asessualmente per gemmazione dando origine a nuovi individui; dalla colonia si staccano infine piccole meduse immature, che raggiungono la maturità sessuale nuotando libere nella colonna d’acqua.

In condizioni normali, una volta riprodottasi sessualmente la medusa degenera e muore, come accade in qualsiasi altro cnidario planctonico. In Turritopsis dohrnii, invece, uno stato di stress — una ferita, la fame, uno sbalzo termico o di salinità — può innescare un percorso alternativo: la medusa collassa in una piccola cisti che si adagia sul fondale, da cui germoglia un nuovo polipo, geneticamente identico all’originale.

Il meccanismo

Transdifferenziazione: come una medusa “ringiovanisce”

Non si tratta di rigenerazione nel senso comune del termine — come quella di una lucertola che ricresce la coda — ma di un processo molto più radicale, a livello cellulare.

Il fenomeno osservato da Sommer e approfondito negli anni successivi prende il nome di transdifferenziazione (o transdifferenziamento): la capacità di una cellula già differenziata — specializzata, cioè, in una funzione specifica — di “tornare indietro” verso uno stato meno specializzato, per poi ridifferenziarsi in un tipo cellulare diverso da quello di partenza.

In pratica, cellule che nella medusa adulta compongono, ad esempio, il tessuto muscolare o nervoso possono trasformarsi in cellule dell’epidermide o del tessuto riproduttivo del nuovo polipo, senza passare per una vera fase di cellula staminale indifferenziata in senso stretto. È un meccanismo diverso — e per certi versi più sorprendente — della classica rigenerazione basata su cellule staminali totipotenti già pronte all’uso, come avviene nelle planarie o nelle salamandre.

Il risultato pratico resta comunque straordinario: un individuo che ha già raggiunto la maturità sessuale, invece di morire, ricomincia il proprio ciclo vitale da polipo. In teoria, se le condizioni lo permettono, il ciclo può ripetersi all’infinito.

Turritopsis nutricula, medusa idrozoo simile alla specie immortale del Mediterraneo
Il processo di transdifferenziazione permette a una cellula già specializzata di cambiare funzione, aggirando la normale traiettoria di invecchiamento e morte cellulare.
Attenzione alla confusione con le staminali. A differenza delle cellule staminali embrionali, che sono indifferenziate fin dall’origine, nella transdifferenziazione di Turritopsis sono cellule già specializzate a “cambiare mestiere”. È proprio questa plasticità cellulare insolita — osservabile in un animale adulto e non solo in fase embrionale — a rendere il modello così interessante per la ricerca biomedica.
In numeri

Il ciclo di Turritopsis in cifre

1988
Anno della scoperta a Rapallo
4–5 mm
Diametro massimo della campana
10+
Cicli di ringiovanimento osservati da Shin Kubota su un singolo esemplare
1
Unico animale noto capace di invertire l’intero ciclo vitale
Chiarimento tassonomico

Un nome, due specie: nutricula o dohrnii?

Per anni la “medusa immortale” è stata indicata quasi ovunque, anche nella stampa scientifica divulgativa, con il nome Turritopsis nutricula. È un’imprecisione che vale la pena chiarire, perché la tassonomia del genere Turritopsis è stata a lungo confusa e solo le revisioni sistematiche degli anni 2000 hanno fatto ordine.

Turritopsis dohrnii

La specie realmente “immortale”

È la specie mediterranea studiata da Sommer a Rapallo e in seguito da Piraino, Boero e Kubota: quella per cui la reversione medusa→polipo è stata documentata e ripetuta in laboratorio.

Turritopsis nutricula

Una specie distinta, dei Caraibi

Descritta originariamente nell’Atlantico occidentale, è un taxon separato. Il nome è stato usato a lungo — anche per errore — come “ombrello” per l’intero genere, generando la confusione ancora diffusa online.

Genere Turritopsis

Più specie, stesso “trucco”

Il fenomeno della reversione del ciclo vitale non è esclusivo di una sola specie: è stato documentato, con diverse intensità, anche in altri membri del genere, tra cui Turritopsis polycirrha.

Distribuzione attuale

Da specie mediterranea a cosmopolita

Turritopsis dohrnii, originaria del Mediterraneo, è oggi segnalata in mari di tutto il mondo: gli idrozoi si diffondono facilmente aderendo agli scafi delle navi e viaggiando nelle acque di zavorra.

In questo articolo si usa il nome Turritopsis dohrnii per riferirsi in modo corretto alla specie oggetto degli studi sull’immortalità biologica, mantenendo Turritopsis nutricula solo nei riferimenti storici alla nomenclatura originariamente in uso.

Ricerca in corso

Dal laboratorio di Kyoto alla medicina rigenerativa

Lo studio di questa specie non si è mai fermato. Il biologo giapponese Shin Kubota, dell’Università di Kyoto, mantiene da anni colonie di Turritopsis dohrnii in laboratorio, documentando la reversione dell’intero ciclo vitale su singoli esemplari per più di dieci volte consecutive — una delle prove sperimentali più solide della plasticità cellulare di questo idrozoo.

Più di recente, un gruppo di ricerca internazionale ha sequenziato il genoma completo di Turritopsis dohrnii, confrontandolo con quello di una medusa “normale” non capace di reversione. Lo studio ha individuato duplicazioni in geni legati alla riparazione e alla replicazione del DNA, potenzialmente coinvolti nella capacità della specie di rigenerare i propri tessuti evitando l’invecchiamento cellulare.

È proprio questo il motivo per cui Turritopsis dohrnii interessa oggi genetisti e biologi dell’invecchiamento ben oltre la biologia marina: capire come alcune cellule adulte possano “tornare indietro” senza impazzire (senza cioè trasformarsi in cellule tumorali) potrebbe aprire strade nuove nella medicina rigenerativa e nello studio della senescenza cellulare umana.

Cronologia della scoperta

1883

Prima descrizione

Il naturalista Weismann descrive per la prima volta Turritopsis nutricula var. dohrnii, senza osservarne la capacità di reversione.

1988

La scoperta a Rapallo

Christian Sommer isola in laboratorio esemplari che, invece di morire, ritornano allo stadio di polipo.

1992–1996

Conferma scientifica

Piraino, Boero e colleghi pubblicano gli studi che descrivono formalmente il fenomeno della reversione del ciclo vitale.

2000-oggi

Kubota e la genomica

Osservazioni di laboratorio ripetute a Kyoto e, più di recente, sequenziamento del genoma della specie.

Domande frequenti

FAQ — La medusa immortale

Turritopsis dohrnii è davvero immortale?
È “biologicamente immortale” nel senso che, in teoria, può ripetere all’infinito il ciclo medusa→polipo→medusa evitando la morte per invecchiamento. Non è però invulnerabile: può comunque morire predata da altri organismi, per malattia o in condizioni ambientali estreme.
Qual è la differenza tra Turritopsis dohrnii e Turritopsis nutricula?
Sono due specie distinte dello stesso genere. Turritopsis dohrnii è la specie mediterranea in cui è stata documentata scientificamente la capacità di reversione del ciclo vitale; Turritopsis nutricula è una specie separata, originaria dei Caraibi, il cui nome è stato usato a lungo — impropriamente — come sinonimo generico per l’intero fenomeno.
Cos’è la transdifferenziazione?
È il processo per cui una cellula già specializzata (differenziata) si trasforma direttamente in un altro tipo di cellula specializzata, senza passare per uno stadio staminale indifferenziato in senso classico. È il meccanismo alla base del “ringiovanimento” di Turritopsis dohrnii.
Dove è stata scoperta questa capacità della medusa?
Nel 1988, in un retino da plancton calato davanti a Rapallo, in Liguria, dallo studente tedesco Christian Sommer, che stava studiando i cicli riproduttivi degli idrozoi.
Turritopsis dohrnii si trova solo nel Mediterraneo?
No: pur essendo originaria del Mediterraneo, oggi è segnalata in mari di tutto il mondo. Come molti idrozoi, si è diffusa aderendo agli scafi delle imbarcazioni e attraverso le acque di zavorra delle navi mercantili.
Che utilità ha questa scoperta per la medicina?
Studiare i meccanismi genetici della transdifferenziazione in Turritopsis dohrnii può aiutare a comprendere processi cellulari coinvolti nella rigenerazione e nell’invecchiamento, con possibili applicazioni future nella medicina rigenerativa e nello studio delle malattie degenerative legate all’età.
Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · Direttore scientifico de Il Giornale dei Marinai

Direttore del Giornale dei Marinai e Responsabile Scientifico di Oceanis Srl. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nella divulgazione della biologia marina.

Fonti e riferimenti
  1. Piraino S., Boero F., Aeschbach B., Schmid V. (1996) — Population dynamics of Turritopsis nutricula (Cnidaria, Hydrozoa). Biological Bulletin.
  2. Bavestrello G., Sommer C., Sarà M. (1992) — osservazioni originali sulla reversione del ciclo vitale in Turritopsis, Mar Ligure.
  3. Kubota S. — Seto Marine Biological Laboratory, Università di Kyoto: osservazioni di laboratorio su cicli ripetuti di reversione.
  4. Pascual-Torner M. et al. (2022) — studio genomico comparativo su Turritopsis dohrnii e specie affini, geni legati a riparazione e replicazione del DNA.
  5. Miglietta M.P. — Texas A&M University, ricerche su genetica ed epigenetica della rigenerazione in Turritopsis dohrnii.