Il granchio corridore atlantico – Percnon gibbesi

Il Giornale dei MARINAI I crostacei, Specie aliene in MediterraneoIl granchio corridore atlantico – Percnon gibbesi
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Sempre più frequente nelle acque del Sud Italia, il granchio corridore atlantico è una specie nativa dell’Atlantico (dall’Africa alle coste americane). Recentemente è arrivato in Mediterraneo ed è considerato come specie invasiva. Segnalato già da diverso tempo in Mediterraneo (le prime segnalazioni a Linosa e Lampedusa Ag, 1999*) oggi il granchio corridore atlantico è presente nelle coste rocciose della Sicilia sino alla Campania (meno frequente verso l’alto Tirreno e l’alto Adriatico).

Morfologia

Granchio dal carapace piatto e quasi di forma quadrata con gli angoli arrotondati, non supera i 4cm di lunghezza. Presenta 3 denti sulla fronte e 4 nella parte posteriore. Possiede due grandi occhi.

Dimorfismo sessuale del granchio corridore

Granchio corridore atlantico

Quasi impercettibile al’occhio umano, il granchio maschio presenta delle chele disuguali. La livrea colorata varia di poco in funzione dell’età, del sesso e degli individui.

Alimentazione

Granchio furtivo, veloce ed agile, si nutre al tramonto quando comincia a grattare sulle rocce per nutrirsi di alghe rosse calcaree  o film algali. Raramente si nutre di detrito e di piccoli vermi policheti.

Riproduzione del granchio corridore

Gli esemplari femminili che vivono in Africa sono segnalati come “ovigeri” quasi tutto l’anno, in Mediterraneo invece sembrano riprodursi da maggio a settembre. Lo sviluppo larvale comporta 6 stadi di zoea ed uno di megalopa.

Dove si trova il granchio corridore atlantico

Nascosto tra lòe fessure della roccia, spesso in gruppi. Apprezza la presenza del riccio di mare Arbacia lixula.

Predatori

Labridi, dentici e il polpo si nutrono anche se non costantemente del granchio corridore atlantico

Pochi predatori, questo granchio ad oggi non sembra essere un pericolo per gli ecosistemi mediterranei. Può entrare in competizione con il granchio corridore mediterraneo Pachygrapsus marmoratus o con il granchio favollo Eriphia verrucosa ma non ci sono studi importanti a riguardo.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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