Il gambero della Lousiana – Procambarus clarkii

Il Giornale dei MARINAI Specie aliene in MediterraneoIl gambero della Lousiana – Procambarus clarkii
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Il gambero della Louisiana che viene da lontano e che ha conquistato i bacini lacustri italiani.

Il gambero della Louisiana o gambero d’acqua dolceProcambarus clarkii è un crostaceo decapode originario delle Americhe in particolare di Messico e Louisiana, la cui introduzione in Italia è datata agli inizi degli anni 70, con le prime esportazioni in massa di specie esotiche nel nostro continente. In Italia, fu importato in Toscana dalla Louisiana da un’azienda di Massarosa, vicino al Lago di Massaciuccoli, per un tentativo di commercializzazione. Il gambero della lousiana è poi diffuso, dopo esser sfuggito al controllo degli allevamenti di chi lo aveva importato, in quasi tutta l’Italia centrosettentrionale e in Sardegna. Questo gambero d’acqua dolce sta causando non pochi problemi ai nostri ecosistemi. In termini etologici infatti il gambero della Louisiana ha cambiato la qualità della maggior parte dei laghi italiani, accelerando cosi anche la scomparsa del gambero locale e inducendo una fase di decadimento della fauna ittica. Questo gambero, è ghiotto delle uova di luccio, e per tale motivo le popolazioni di questo pesce sono in drastica diminuzione.

Il gambero rosso della Louisiana

La presenza di questa specie sul nostro territorio è definitivamente acquisita. Questo gambero ha una grande tenacia, è altamente resistente ai bassi livelli di ossigeno e agli aumenti di temperatura delle acque. Riescono a vivere fuori dall’acqua per diversi giorni, mantenendo umide le branchie. Questo ha permesso la diffusione del gambero fuori dal bacino dove era stato importato per diffondersi poi pian piano nei bacini di tutta Italia.

Infine utilizzano una strategia particolare per resistere allo stress, che è quella di riprodursi velocemente per resistere ad ambienti difficili. Le specie autoctone europee come Astacus astacus sono state sostituite ormai dal gambero della Louisiana, che ha colonizzato quasi tutti gli areali di diffusione del gambero autoctono europeo.

I danni del gambero della Louisana Procambarus clarkii, sono devastanti: in Kenya ha influenzato le nidificazione della Tilapia distruggendo completamente il business dei pescatori locali, in Giappone vista l’attività del gambero di distruggere gli argini dei fiumi, le coltivazioni di riso hanno avuto un calo della produzione

Descrizione gambero della Louisana 

* Gli individui adulti assumono una caratteristica colorazione bruno-rossa (durante la loro fase sessualmente attiva) che li rende facilmente riconoscibili.

I giovani hanno invece una colorazione grigioverdastra che, ad una superficiale osservazione, li rende piuttosto simili al gambero di fiume italiano (Austropotamobius italicus e Austropotamobius pallipes).

Come riconoscere il gambero rosso della Louisiana

Per distinguere i gamberi di fiume europei da quelli americani con certezza bisogna infatti osservare la base delle chele dove le specie americane presentano una piccola spina, a differenza delle specie nostrane che ne sono prive.

E’ inoltre caratterizzato da un’elevata velocità di accrescimento che lo porta a raggiungere la taglia massima di 15 cm con un peso di circa un etto, ma soprattutto da un forte tasso riproduttivo: una femmina può riprodursi anche due volte all’anno dando alla luce fino a 700 larve che saranno pronte a riprodursi a loro volta 6-7 mesi più tardi. Esiste inoltre il grande rischio di una competizione con il gambero di fiume autoctono. A questo proposito, per evitare generalizzazioni semplicistiche, è bene ricordare che i problemi di conservazione di quest’ultimo sono per il momento indipendenti dalla presenza del gambero d’acqua dolce, Il gambero nostrano ( Austropotamobius Pallipes ) risente infatti in primo luogo di un degrado generalizzato dell’ambiente che lo ha segregato nei pochi habitat ancora idonei. Infatti, al contrario del “ cugino ” americano, è molto esigente dal punto di vista ecologico, tanto da essere considerato un ottimo “ indicatore ambientale”.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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