300.000 uccelli marini perdono la vita ogni anno a causa della pesca. Un albatro muore ogni 15 minuti.

Tra i 300.000 uccelli uccisi ogni anno dalla pesca un terzo esatto sono albatri. Rimangano intrappolati tra le reti dei pescatori, tra gli ami dei palamiti o uccisi accidentalmente da cavi d’acciaio.

Gli albatri sono uccelli marini di grandi dimensioni, di colore bianco, con ali e coda parzialmente nere. Presentano una grande testa e un becco robusto e ad uncino.
L’apertura alare dei grandi albatri del genere Diomedea è la più grande fra tutti gli uccelli, arrivando fino a circa 340 cm, anche se le altre specie di albatri hanno aperture di dimensioni più contenute, attorno a 175 cm.
albatros
L’albatro e’ un uccello affascinante, tanto da aver scomodato anche il poeta Pablo Neruda che ne ha scritto un’ ode. Gli albatri hanno ispirato leggende, dato il nome a navi da crociera e navi da guerra, a barche da pesca, a villaggi turistici ed anche ad un modello della mitica Moto Guzzi. Un uccello che riesce a coprire sino a 500 Km in un solo giorno e che rimane fedele ad un solo compagno per tutta la vita (una delle poche specie a farlo) l’albatro vive tra le acque degli oceani meridionali vicino all’Antartide, che nidifica su impervie falesie che ne dovrebbero consentire protezione.

19 specie di albatro su 22 a rischio estinzione

pesca uccide uccelliIl primo colpevole si chiama palamito. In Nuova Zelanda, ma anche i Sud Africa ed in Australia questa pesca sta decimando le specie. durante la “calata”del palamito in mare gli albatri si gettano a capofitto sull’esca (spesso calamari) e rimangono impigliati all’amo. Il palamito cosi continua la sua corsa verso il fondo trascinando con se l’uccello, che muore annegato in poco tempo.

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