Il Giornale dei MARINAI I celenterati Il cerianto – Cerianthus membranaceus

Il cerianto – Cerianthus membranaceus

CERIANTO
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Cnidario, antozoo del’ordine spirularia, il cerianto (Cerianthus membranaceus) vive all’interno di un tubo che viene prodotto dallo stesso animale. Il tubo si ancora al suolo arrivando a sprofondare anche sino ad 1m sul substrato.

Il fiore degli abissi  si ritrova spesso su fondali di sabbia e fango spesso all’ingresso di grotte al limite delle praterie di Posidonia. Specie sciafila, riesce anche a vivere all’interno dei porti soprattutto se poco inquinati.  

Il Cerianto abita il Mar Mediterraneo, l’Atlantico ed il Mare del Nord sino a 40m di profondità. Sebbene si pensasse il cerianto fosse specie endemica del basso Mediterraneo é invece una specie abbastanza presente nelle coste dell’Atlantico Nord-orientale sino alle coste della Bretagna.

Il cerianto é un polipo solitario. Il disco orale (bocca) presenta sino a 200 tentacoli che possono raggiungere i 20cm di lunghezza. I colori sono variabili e talvolta composti da varie strisce di colore viola, giallo, bianco verde, blu o anche nero.  

L’animale si protegge secernendo un muco che utilizza anche per costruire il tubo amalgamandolo con granelli di sabbia.

Al minimo percolo il cerianto é capace di ritirarsi completamente all’interno del tubo. Non esiste vero e proprio un disco basale adesivo, come nei veri anemoni., il cerianto è comunque in grado di spostare e ricostruire un nuovo tubo.

ALIMENTAZIONE

Il cerianto si nutre di plancton bentonico, piccoli animali e detriti organici in sospensione (che spiega la sua presenza sul fondo delle discese) che cattura con i suoi lunghi tentacoli, proprio come l’anemone di cui è parente stretto. È in grado di ingoiare prede più grandi come piccoli pesci o piccoli crostacei.

RIPRODUZIONE

Sessuale, da gennaio a luglio. I cerianti sono generalmente ermafroditi proterandrici: lo stesso animale prima emette gameti maschili, che fertilizzeranno i gameti femminili per dare larve libere. La fecondazione è esterna ed incrociata. La larva, dopo una vita pelagica abbastanza lunga, si trasformerà in un giovane polipo che, una volta caduto sul substrato, costruirà un tubo.

VITA ASSOCIATA

Il cerianto condivide il suo tubo con molti commensali, in particolare vermi e gamberetti. Senza davvero parlare di simbiosi, queste convivenze sembrano suscitare interesse nei sub-inquilini del tubo.
Piccoli crostacei del genere Inachus o del genere Periclimenes si trovano spesso alla base del tubo.
A volte si trova un’altra associazione con il grande Phoronis australis .

Phoronis australis
cerianto
Cerianto

ULTERIORI INFORMAZIONI

All’acquario di Napoli, i cerianti, introdotti durante la creazione di questo istituto più di 50 anni fa, sono ancora vivi. Sembra che questi animali superino comunque gli 80 anni di età.

ORIGINE DEI NOMI

Origine del nome scientifico

Cerianthus : dal greco [kero] = cera (raggio di cera di un alveare) e [anthos] = fiore. Il tubo dell’animale ricorda una candela di cera sormontata da un fiore (i tentacoli). membranaceus : dal latino = membranoso (tubo animale).

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