Il doride orlato (Dendrodoris limbata) è un piccolo nudibranco che si riconosce da un dettaglio: un sottile bordo giallo o biancastro che corre lungo tutto il margine del mantello. È diffuso in tutto il Mediterraneo ed è una delle specie più facili da incontrare in immersione, per esempio nella laguna di Thau, nel sud della Francia.
Il doride orlato in breve
| Nome scientifico | Dendrodoris limbata (Cuvier, 1804) |
| Nome comune | Doride orlato |
| Gruppo | Molluschi gasteropodi, nudibranchi, famiglia Dendrodorididae |
| Lunghezza | Fino a circa 7 cm |
| Distribuzione | Tutto il Mediterraneo e coste atlantiche vicine (Portogallo, Stretto di Gibilterra) |
| Profondità | Di solito tra 1 e 40 m |
| Habitat | Fondali rocciosi e coralligeno, vicino alle spugne o nascosto tra le rocce |
| Alimentazione | Spugne |
Come riconoscerlo
Il colore del corpo è molto variabile: ci sono individui completamente neri, altri grigi o giallastri con macchie scure sul dorso. Quello che non cambia è la linea gialla o biancastra lungo il bordo del mantello, che è stretto. Sul dorso, verso la parte posteriore, ha un ciuffo di branchie piumose che può ritrarre; davanti porta due rinofori, i “cornetti” sensoriali tipici dei nudibranchi.
Non si confonde con il doride dipinto (Felimare picta), un altro doride comune nel Mediterraneo, che ha colori completamente diversi.

Dove vive
Vive su fondali rocciosi e nel coralligeno, di solito tra 1 e 40 metri, ma è stato segnalato anche molto più in profondità. Si trova vicino alle spugne di cui si nutre o nascosto tra le rocce. È presente in tutto il Mediterraneo, comprese le coste italiane, e nelle acque atlantiche vicine.
Come si nutre: niente denti
Il doride orlato si nutre di spugne. A differenza della maggior parte dei nudibranchi, i Dendrodorididae non hanno la radula, la “lingua” dentata con cui le lumache raschiano il cibo. Il doride orlato versa sulla spugna enzimi digestivi che ne sciolgono il tessuto, e poi aspira la parte ammorbidita.
Come si difende
Un mollusco senza conchiglia, lento e ben visibile, sembra una preda facile. Il doride orlato si difende con la chimica: produce da sé sostanze chiamate sesquiterpeni drimanici, alcune delle quali scoraggiano i pesci dal mangiarlo. Uno studio italiano del 1991 ha trovato queste sostanze nel corpo dell’animale e nelle sue ovature. Il bordo giallo del mantello potrebbe funzionare da segnale di avvertimento per i predatori.
Riproduzione
Come tutti i nudibranchi, il doride orlato è ermafrodita: ogni individuo ha organi maschili e femminili, ma per riprodursi servono due individui che si fecondano a vicenda. Le uova vengono deposte in ovature sul fondo, protette anch’esse dalle sostanze difensive.
Domande frequenti
Il doride orlato è velenoso?
Produce sostanze che lo rendono sgradito ai pesci, ma non è pericoloso per i subacquei. Come per tutti gli animali marini, è meglio non toccarlo.
Si può tenere in acquario?
No: si nutre solo di spugne vive ed è considerato non adatto all’acquario.
Dove si può vedere?
Su fondali rocciosi poco profondi in tutto il Mediterraneo, guardando con attenzione vicino alle spugne e nelle fessure.
Approfondimenti
- Nudibranchi: biologia e colori delle lumache di mare
- Il doride dipinto, Felimare picta
- La flabellina rosa, Flabellina affinis
- Pinna nobilis nello stagno di Thau
Fonti
- Avila C., Cimino G., Crispino A., Spinella A. (1991). Drimane sesquiterpenoids in Mediterranean Dendrodoris nudibranchs: anatomical distribution and biological role. Experientia 47: 306–310.
- Reeflex – Dendrodoris limbata
- NudiPixel – Dendrodoris limbata
- Underwater Kwajalein – Dendrodorid nudibranchs
Domande frequenti
Perché si chiama doride orlato?
Ha un bordo chiaro o giallo intorno al mantello.
È tossico?
Produce sostanze sgradevoli per i predatori.
Dove si trova?
Su fondali rocciosi poco profondi.


