I super sensi degli squali

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Gli squali sono dotati di ben sette sistemi sensoriali diversi. Cinque di questi sono “convenzionali” come vista, olfatto, tatto, gusto ed udito. In piu’ si sono sviluppati altri due sensi : l’equilibrio ed il sistema elettro-sensoriale.

I sistemi sensoriali degli squali sono molto simili a quelli degli altri animali, essere umano compreso. Ma in piu’, questi pesci hanno evoluto dei meccanismi per sopravvivere milioni di anni tra le acque degli oceani del mondo.

La vista degli squali

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Il sistema visivo degli squali e’ fatto da due occhi che permettono di trasformare l’immagine anche in assenza totale di luce. Sono posizionati sui lati della testa, in questa maniera il campo visivo permette un ampio raggio di visuale. Il bulbo oculare ellittico ha una cornea che si trova al centro protetta da una fibra rigida di colore bianco che prende il nome di membrana nittitante. (Lo squalo bianco invece non ha membrana nittitante, e per evitare di ferirsi duranti i brutali attacchi alle sue prede, ruota gli occhi verso l’interno del bulbo oculare proteggendoli.) La luce in entrata viene regolata da un’iride che si apre e si chiude regolando l’apertura della pupilla. Durante i momenti di luce gli squali riescono a vedere a colori, viceversa la notte grazie al tapetum lucidum (cellule che permettono di aumentare l’intensità della luce) gli squali riescono ad amplificare la luce rendendosi cosi degli ottimi predatori anche, e soprattutto, di notte. Dunque gli squali non sono ciechi, ma ci vedono benissimo.

Gli squali sentono gli odori

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Grazie a due sacche poste proprio sotto il muso gli squali sono in grado di sentire gli odori. Un senso importantissimo in un ambiente sconfinato come gli oceani ed i mari della terra. Queste piccole sacche sono rivestite da una membrana che convoglia acqua in un piccolo canale dove sono situate delle cellule sensoriali capaci di trasformare i segnali in entrata. Questo tipo di cellule recettive rilascia degli impulsi elettrici che vengono inviati al cervello per l’elaborazione delle informazioni. Ci sono degli squali che hanno evoluto il sistema olfattivo piu’ di altri e sono in grado di riconoscere una molecola di sangue tra un miliardo di molecole di acqua.

Anche gli squali hanno “gusto”

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Grazie alle papille gustative situate all’interno della bocca lo squalo riesce a capire dopo il morso se cio’ che ha addentato e’ commestibile o meno. Purtroppo alcuni squali non danno retta a questo senso e riescono ad ingurgitare di tutto, come ad esempio lo squalo tigre e la verdesca nei cui stomaci sono stati ritrovati parti di plastica, targhe di automobili, copertoni e batterie di auto.

Gli squali non hanno le mani ma possono toccare

Grazie ad una serie di nervi che si spingono sino alla superficie della pelle, lo squalo e’ in grado di rispondere a stimolazioni nervose date da qualsiasi tipo di pressione applicata sul derma.

L’udito degli squali

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Un senso molto sviluppato e’ quello dell’udito, un apparato acuto e molto sensibile. L’organo principale e’ la “macula neglecta” un organo costituito da una coppia di sottili cellule filiformi, poste vicino alla sommità del capo. Se uno squalo sente un pesce che si dibatte, o che nuota in maniera scomposta e’ in grado di avvicinarlo grazie a quest’organo. Anche i pescatori di squali del pacifico ne erano a conoscenza, tanto che riuscivano spesso ad attirare questi pesci con dei richiami sonori fatti artigianalmente.

La linea laterale degli squali

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In inglese “lateral line“, la linea linea laterale e’ un sistema sensoriale che permette allo squalo di individuare le prede grazie a delle vibrazioni delle particelle d’acqua. Lungo tutto il corpo degli squali (dalla coda sino agli opercoli branchiali) vi sono delle piccole cellule pilifere chiamate neuromasti. Tali cellule sono costituite da cellule ciliari ricoperte da una cupola gelatinosa. Tali cellule sono molto simili a quelle presenti nell’orecchio interno dei vertebrati. Grazie alla linea laterale gli squali riescono ad evitare collisioni con ostacoli. Lo squalo della Groenlandia ad esempio, avendo gli occhi parassitati dal copepode Ommatokoita elongata che lo rende cieco, sfrutta la linea laterale per per localizzare le carcasse di animali morti depositati sul fondo di cui si nutre.

Le ampolle del Lorenzini, un sistema elettro-sensoriale tipico degli squali

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Sul muso degli squali sono presenti una serie di piccoli forellini importantissimi per l’animale per individuare le prede. Questi piccoli organelli, chiamate Ampolle del Lorenzini (scoperte proprio da Stefano Lorenzini nel 1698), sono delle sacche ripiene di un gel altamente conduttivo capaci di percepire scariche elettriche prodotte in acqua superiori ai 5 nanovolts/cm.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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