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Una scoperta che ha qualcosa di straordinario. Uno squalo della Groenlandia catturato accidentalmente da un pescatore e’ stato classificato come l’animale piu’ vecchio del mondo.

Le analisi al radiocarbonio hanno consentito di datare la nascita dello squalo in questione. Era l’inizio del 1600! Il suo segreto? Vivere dove le acque sono costantemente intorno agli zero gradi centigradi. Il grande freddo di quelle latitudini ha preservato lo squalo per secoli. Lo squalo della Groenlandia raggiungerebbe la maturità intorno ai 150 anni.

La notizia (quasi) bufala dei 512 anni

Una notizia che circola su internet parla di un esemplare di un’età 512 anni. Gli scienziati hanno smentito la notizia ammettendo comunque che alcuni squali della Groenlandia possono si vivere si fino a quasi 400 anni e quella dei 512 anni e’ soltanto un’ipotesi. Tuttavia, i due più grandi squali esaminati avevano un età di 335 e 392 anni.

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Gli squali della Groenlandia sono esseri lenti, paragonati ai bradipi sulla terra. Il nome non vi tragga in errore: lo squalo della Groenlandia non vive soltanto in Groenlandia. Questi pesci quasi abissali estendo il loro areale di distribuzione in buona parte del nostro pianeta.

Gli squali della Groenlandia sono quasi cechi, tanto lenti da non superare il miglio l’ora e golosi di carcasse in decomposizione. Eppure, questi animali cosi misteriosi giocano un ruolo importantissimo negli ecosistemi marini. Lo squalo della Groenlandia (Somniosus microcephalus) può crescere sino a circa 8 metri di lunghezza, questo lo rende uno tra i pesci più grandi del mare. Sicuramente il più grande di tutta la regione artica. Amano il buio ed il freddo, sono rari da osservare, la loro presenza nelle acque superficiali è limitata soltanto alle regioni artiche (Groenlandia ed Islanda), dove la temperatura dell’acqua è bassa anche in superficie. Le segnalazioni e gli avvistamenti, per questo motivo, sono sempre state abbastanza rare, ma in questi anni la tecnologia è venuto in aiuto degli scienziati, segnalando diversi esemplari di squali della Groenlandia tra le acque profonde di Canada, Portogallo, Francia, Scozia e Scandinavia.

Le immagini dello squalo della Groenlandia

Gli squali della Groenlandia possono vivere ovunque vi siano acque fredde e profonde. Per cercare lo squalo della Groenlandia l’unico modo è tuffarsi nelle profondità degli oceani. Nel 2001, un R.O.V. ha catturato delle immagini sensazionali nel Golfo del Messico. Uno squalo della Groenlandia di 5 metri ripreso a circa 2600 metri di profondità  Due anni più tardi uno scienziato della Harbor Branch Oceanographic Institution a bordo di un piccolo sommergibile si è trovato faccia a faccia con uno squalo della Groenlandia che ha urtato il sommergibile a 1000 metri di profondità tra le acque del Maine (USA).

Cacciato per l’olio di fegato. Oggi non e’ di nessun interesse economico.

Gli squali della Groenlandia sono comunque stati oggetto di pesca intensiva sino alla metà del 1900. I popoli costieri della Groenlandia cacciavano in abbondanza questi pesci per estrarne olio di fegato utilizzato come combustibile per lampade e come lubrificante industriale. Durante il primo quinquennio degli anni i pescatori locali sono riusciti a catturare circa 30.000 squali, anche oggi sembra che questi pesci non siano in deficit nelle fredde acque dell’oceano, anzi. Sembra che le popolazioni di squali della Groenlandia sia sana e che i pesci siano abbastanza comuni.

Gli squali della Groenlandia sono dei veri e propri spazzini del mare. Mangiano tutto ciò che passa sotto il loro muso, con preferenza se già morto o ancora meglio in decomposizione. Nello stomaco di alcuni squali della Groenlandia sono stati trovati resti di renne, orsi polari e alci.

La rapidità non e’ il suo forte

Ommatokoita elongata
Il parassita che rende cieco lo squalo della Groenlandia: Ommatokoita elongata.

Uno squalo lento come lo squalo della Groenlandia non può certo sperare ci catturare pesci veloci che sfrecciano in acqua come siluri. Allora si è dedicato a nutrirsi di carcasse, e lo conferma la presenza di crostacei anfipodi ritrovati nello stomaco dello squalo. Ma lo squalo della Groenlandia non è solo lento, è anche abbastanza cieco. La colpa è di Ommatokoita elongata, un crostaceo con la brutta abitudine di vivere attaccandosi permanentemente agli occhi di questi squali, danneggiando le cornee. Sembra che il 90% degli squali della Groenlandia sia infestato da tali parassiti.

squalo della groenlandiaSul fondale, le carcasse di balene ed altri animali marini vengono facilmente individuate dagli squali della Groenlandia che a morsi riducono la carcassa in piccoli pezzi utili all’alimentazione di altri animali degli abissi.
Le popolazioni degli squali della Groenlandia oggi sono fortunatamente sono stabili, e riescono a sopportare bene sia la pesca che il cambiamento climatico.  E’ comunque improbabile che la pesca possa rappresentare una minaccia per questi squali, dato che la loro carne è tossica ed ha un gusto sgradevole. Pensate che tempo fa, un uomo diede da mangiare ai propri cani carne di squalo dello Groenlandia. Il risultato fu: vomito, convulsioni, iper-salivazione con la conseguente morte di alcuni di essi.

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