I pesci piranha possono uccidere un uomo ?

Se ne parla spesso casi di attacchi di piranha agli essere umani. Ma quanti di questi mortali? E soprattutto perché avvengono questi attacchi ? I piranha sono davvero cosi aggressivi e pericolosi ?

E’ vero, i piranha attaccano con ferocia e lo fanno in gruppo. I primi giorni di novembre del 2021 un uomo in Brasile è stato attaccato da un branco di piranha dopo essersi buttato in acqua per sfuggire ad uno sciame di api. L’uomo sembra sia annegato ed il corpo, rinvenuto il giorno dopo, era stato dilaniato dai piranha. Stessa cosa accaduta nel 2013 quando il 26 dicembre circa 70 bagnanti sono stati attaccati sul fiume Paranà, a Rosario, in Argentina. I pesci piranha sono sempre stati descritti come assassini sanguinari e feroci. Spesso protagonisti di film o di video giochi, i piranha sono stati descritti anche dal Presidente Americano Theodore Roosevelt come i pesci più feroci del mondo.

Squarceranno e divoreranno vivo qualsiasi uomo o qualsiasi bestia ferita.”

T. Roosevelt

I pesci piranha attaccano, è vero. Ma lo fanno più per territorialità che per fame. Sono anche in grado di fagocitare rapidamente le interiora di animali gettate dai pescatori in acqua. Possono farsi prendere dalla frenesia alimentare saltando fuori dall’acqua e mordendo qualsiasi cosa gli si trovi vicino. Ma non sarebbero potenzialmente in grado di uccidere un uomo.

Occasionalmente i piranha mordono e alcune volte feriscono bagnanti e nuotatori, ma attacchi seri sono rari e la minaccia che costituiscono per gli esseri umani è stata esagerata.

Lo scrittore Richard Corniff, autore tra l’altro del libro nuotare con i piranha, ed autore di diversi articoli per il National Geographic, New York Times o per lo Smithsonian ha cercato di studiare il caso dei piranha assassini per stabilire se si trattasse o meno di una leggenda. Nel suo libro racconta ad esempio di quando entrò nella vasca dei piranha dell’acquario di Dallas e di come i pesci si allontanarono andandosi a nascondere. Un’altra volta si mise a pescarli sul rio Napo, nell’Amazzonia peruviana. Anche li i pesci rimasero ben  alla larga da Corniff. Ancora una volta, Corniff gettò una carcassa di pollo cercando di cronometrare il tempo messo dai piranha per divorare la preda. Beh, dopo diverse ore la carcassa era solo stata mordicchiata con la carne del pollo ancora attaccata.

Come la maggior parte degli uomini, scrive Conniff, la stragrande maggioranza dei piranha “conduce vita tranquilla. Invece di sciamare sulle loro vittime in un tumulto di denti, i piranha per lo più si nascondono e inseguono sino a rubare il cibo ai competitori.” I ricercatori hanno scoperto, infatti, che la maggior parte dei piranha preferisce nutrirsi delle pinne caudali o delle scaglie delle preda piuttosto che divorarle intere.

Ecco, abbiamo visto i due estremi, il pesce terribile e temibile o un tenero cuccioletto come lo dipinge Corniff. In medio stat virtus, come dicevano i latini. L’equilibrio sta nel mezzo.

Il piranha non è dunque un animale innocuo, può dunque essere pericoloso per l’uomo, in alcune condizioni, ma non capace di ucciderlo.

Attacchi all’uomo poco frequenti

Nel 2013, dopo gli attacchi di Rosario, si parlo’ molto dei piranha. Casi come quello del fiume Paranà sono avvenuti negli anni 50, 70 e nei primi anni 2000 in Sudamerica. In tutti e tre i casi non sono mai stati attacchi feroci e voraci con l’acqua che ribolle come nei film, si è trattato invece di 1 o 2 morsi dati ai bagnanti, che sono riusciti a tornare a riva con le loro gambe. In tutti e tre i casi si potrebbe essere trattato di attacchi difensivi  dato che il mese di dicembre è la stagione degli accoppiamenti per i piranha.

Il pericolo per l’uomo o il bestiame è evidente  durante la stagione secca , quando i gruppi si trovano isolati in un ambiente chiuso (stagno, ristagno, lago, ecc.) quando l’acqua è calda e al minimo. In queste condizioni, in mancanza di cibo, i piranha iniziano a cannibalizzare  e cacciare tutto ciò che passa nelle vicinanze.

Gli attacchi agli esseri umani sono aneddotici nei fiumi e nei torrenti e generalmente sono sbagliati. Sembrerebbe comune che a causa dell’annegamento, i cadaveri siano stati mangiati dai piranha, e quindi che la morte sia stata erroneamente attribuita a loro …


gruppo di piranha

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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Questo articolo ha un commento

  1. ernesto

    articolo molto interessante