La pesca a light rockfishing : le prede del sottocosta

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La pesca a light rockfishing permette la cattura di una grande varietà di pesci. Solitamente prede inferiori ai 10cm, dai colori accesi e  brillanti.

La zona costiera rocciosa ospita tantissime specie a partire dai blennidi, passando per gli scorfani, i tordi ma anche saraghi e spigole in caccia. La pesca a rockfishing è una tecnica praticata con piccoli artificiali siliconici (possono essere usate o meno delle piccole teste piombate) su fondali spesso inferiori al metro di profondità. I colori ed il movimento dell’artificiale fa scattare l’istinto predatorio di diverse specie che non mancheranno ad attaccare l’artificiale. I piccoli pesci costieri come ad esempio il pesce peperoncino o ancora le bavose sono molto territoriali e possono attaccare anche solo per difesa. Allora perché non provare questa divertente tecnica di pesca?

Dove trovare i pesci

In pratica dovunque vi sia acqua che non sia stagnante. Porti, scogliere, ambienti rocciosi, moli, ect ect. Una pesca che puo’ essere praticata anche a vista se dotati di un buon paio di occhiali da sole polarizzati. Infatti se riusciamo a scovare la nostra preda in pochi cm di acqua sarà ancora più facile farla innervosire con il nostro artificiale.  

Che materiale utilizzare

Per la pesca a rockfishing light sono usate canne da spinning corte con una potenza di lancio che non superi i 10g. L’ideale è una canna con potenza di lancio compresa tra gli 1 ed i 5g. Il mulinello deve essere di piccola taglia (da 1000 a 2000) imbobinato con del filo del 14. Naturalmente vista la taglia delle prede del rockfishing si andranno ad utilizzare degli ami molto piccoli. Qualora non foste appassionati di pesca con gli artificiali potete sempre utilizzare un amo innescato con un pezzo di gambero o di calamaro.

Quando praticare il rockfishing

donzella-rockfishing

Idealmente mare calmo e acque chiare. Questo permette di vedere dove peschiamo, evitare incagli e scovare le nostre prede. Lanciare tra gli scogli infatti non è semplice se non sappiamo dove cade il nostro amo. Se peschiamo a vista e vediamo il fondale tutto sarà più semplice ed eviteremo di rompere in nostro terminale molto delicato. Sia la mattina che il tramonto sono i momenti migliori per questa pesca.  Durante il giorno si potranno catturare facilmente perchie, serrani, tordi e ghiozzi ma anche donzelle e suri. La notte sarà più facile catturare scorfani ma anche qualche seppia.

Una pesca adatta a tutti

La pesca a rockfishing light e poco costosa. Una pesca adatta a tutti, perfetta da far apprendere ai più piccoli per lanciarsi in questo fantastico sport. Una passeggiate sul porto puo’ essere l’occasione di fare una pescata. Fortunatamente questa tecnica non richiede attrezzature pesanti per cui si tratta di una pesca itinerante molto simile allo street fishing. Basta uno zaino in spalla e la canna in mano e via.

La pesca a rockfishing si indirizza a piccole prede che saranno rilasciate dopo la cattura, per tale motivo è consigliatao l’uso di una pinza in plastica per evitare di stressare il pesce con la manipolazione.

Le tre tecniche della pesca a rockfishing

La pesca a spinning

L’azione di pesca resta quella della pesca a spinning. Si lancia l’artificiale e lo si lascia scendere sul fondale dando degli strattoni (jerk) alla canna per animarlo. Questa tecnica si utilizza soprattutto per la pesca delle piccole spigole, dei suri o dei cefali.

La pesca a rockfishing in verticale

Praticando la pesca su murate, scogliere e porti sarà facile trovarsi a pescare alla verticale. Guardando bene dall’alto i pesci sono facilmente identificabili per cui basta far arrivare il buon artificiale sul fondo per catturare il pesce.  Se il pesce non attacca provate a cambiare il colore dell’artificiale.

La pesca a grattare il fondo

Si tratta della tecnica preferita dalla maggior parte dei pescatori. L’artificiale siliconico viene recuperato lentamente sul fondale. Passando vicino a buche, alghe o a rocce non sarà difficile far attaccare il pesce. Questa tecnica è adatta alla pesca degli scorfani e dei labridi.

Se ancora non siete convinti che la pesca a light rockfishing puo’ essere divertente vi lascio a  questo simpatico video


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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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