Continua il binomio Oceanis-Pescagri per la formazione sulla pesca e l’acquacolutra: grande riscontro per la due giorni di Lamezia Terme

Continua il binomio tra Oceanis e Pescagri -ramo di CIA che si occupa di pesca e acquacoltura- iniziato lo scorso anno: grande partecipazione a Lamezia Terme.

Nei giorni 27 e 28 Settembre si è tenuta a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, una due giorni di formazione riguardanti i settori della pesca e dell’acquacoltura. Il corso di formazione tenuto da Oceanis srl, grazie ad una rinnovata partnership con Pescagri, si è tenuto presso l’Agriturismo Trigna di Lamezia Terme: un’oasi verde a pochi passi dal mare.

Il Direttore di CIA Calabria, Franco Belmonte, ha aperto i lavori, insieme con il Direttore Nazionale di Pescagri, dott.ssa Marilena Fusco.

Il dott. Maurizio Iorfida, dirigente del dipartimento Caccia e Pesca della Regione Calabria, ha sottolineato con grande entusiasmo le iniziative formative rivolte a giovani che erano motivati nei confronti delle attività della pesca.

Successivamente il dott. Marcello Pagano, responsabile del FLAG Calabria e che si occupa del monitoraggio dei fondi UE della pesca presso il dipartimento della pesca della Regione Calabria, ha condiviso l’entusiasmo del dott. Iorfida nel contemplare all’interno del quadro Europeo, fondi da destinare a questa tipologia di attività.

La dottoressa Maria Grazia Milone, vice presidente CIA Calabria, ha condiviso gli interventi dei dirigenti della Regione Calabria e ha voluto ringraziare personalmente, i partecipanti, sia docenti che discenti che organizzazione, per aver dato luogo ad un evento particolarmente interattivo. Una classe intellettualmente vivace, col dottor Belmonte, in prima fila, che ha seguito le varie lezioni in maniera impeccabile.

Poi ha proseguito i lavori il dottor Paolo Ardizio, veterinario, che ha suscitato interesse per la sua lezione, riguardante gli aspetti tecnici riguardanti gli impianti di acquacoltura in mare.

Dopodiché è stata la volta del Capitano Paolo Pignalosa, senior expert fisheries, e fondatore di Oceanis srl che, oltre ad aver introdotto la realtà dell’azienda napoletana, ha fatto un excursus sugli attrezzi da pesca utilizzati nel corso degli anni.


Al termine della lezione è stato organizzato un light lunch a base di prodotti tipici locali, nelle sale ristorative dell’agriturismo.

Alla ripresa delle lezioni, l’avv. Anna Ambrosino ha spiegato le Politiche europee della pesca nelle varie declinazioni.

Nel secondo giorno di appuntamenti, hanno parlato i biologi che collaborano con Oceanis: il Dott. Alessio Zambetti ha spiegato, dal punto di vista scientifico, le specie ittiche di maggiore interesse commerciale; il dott. Agostino Balzano ha spiegato le innovazioni tecnologiche per l’acquacoltura in-shore; infine la dottoressa Valentina Cani, ha spiegato nel dettaglio e nello specifico le problematiche derivanti dalla pericolosità dei contaminanti.

Al termine della due giorni, intensa ma assolutamente piacevole, ci si è salutati concordando ulteriori appuntamenti per approfondire questioni che hanno suscitato maggiore curiosità ed interesse.

Grande soddisfazione da parte del Presidente Franco Belmonte che così si è espresso in merito all’evento:Il corso somministrato dai tecnici di Oceanis ha suscitato l’interesse da parte di tutti i discenti: vuoi per la qualità dei relatori, che per la semplicità del linguaggio utilizzato, ma soprattutto per la completezza e degli argomenti trattati. L’attenzione dei discenti non è mai venuta meno in nessuno degli interventi della due giorni e, per esperienza diretta, sostengo che tantissimo è stato assorbito e rappresenterà un valido bagaglio per attivare il necessario proselitismo che farà crescere Pescagri anche in Calabria, fornendo ai pescatori di mare o di acqua dolce o aspiranti tali maggiori e più vaste occasioni di crescita e di sviluppo.

Si pensi alle opportunità che si potranno sviluppare legate all’acquacoltura, mediante un maggiore e più pertinente connubio tra agricoltura e pesca, tra agriturismo e produzione di pesci e/o crostacei in vasca, ma anche nello sviluppo dell’ittiturismo e nella produzione di alghe ad integrazione (se non sostituzione nel caso di fermo pesca) del reddito proveniente dalla pesca.

Personalmente e soprattutto i ragazzi che hanno condiviso questa bella esperienza, non dovranno essere lasciati soli, sia Pescagri che, perché no, il capitano con tutta la sua squadra mi aspetto saranno sempre pronti ad affiancarli nell’azione di avvicinamento e di gestione ma anche di proposizione delle attività ittico/produttive. Sono sicuro che tante idee innovative ascoltate durante il corso, potrebbero attecchire anche in terra di Calabria.”

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