Axolotl: il misterioso anfibio che non invecchia mai

Axolotl: il misterioso anfibio che non invecchia mai

L’axolotl (Ambystoma mexicanum), pronunciato acso-lòtl, è uno degli animali più straordinari e scientificamente importanti del pianeta. Non è un pesce — è una salamandra — ma vive interamente in acqua per tutta la vita grazie a un fenomeno biologico eccezionale chiamato neotenia: rimane allo stadio larvale, con branchie esterne e coda da girino, senza mai effettuare la metamorfosi in adulto terrestre.

Rigenera arti, occhi, parti del midollo spinale e perfino porzioni di cervello senza lasciare cicatrici. Ha un genoma 10 volte più grande di quello umano. Ed è sull’orlo dell’estinzione nel suo unico habitat naturale: il lago di Xochimilco, a 20 km dalla Città del Messico.


Scheda rapida

CaratteristicaDato
Nome scientificoAmbystoma mexicanum (Shaw, 1789)
OrdineUrodeli (salamandre)
FamigliaAmbystomatidae
Habitat naturaleLago di Xochimilco, Messico
Lunghezza adulto15–28 cm (raro oltre 30 cm)
Temperatura ideale12–20°C
AlimentazioneCarnivoro — crostacei, larve, invertebrati
Longevità10–15 anni in cattività
Stato IUCNIn pericolo critico (CR)
Genoma~32 Gb — 10× il genoma umano

La neotenia: il segreto dell’eterna larva

La caratteristica biologica più straordinaria dell’axolotl è la neotenia — la capacità di raggiungere la maturità sessuale e riprodursi mantenendo le caratteristiche morfologiche di una larva. Mentre tutte le altre salamandre effettuano la metamorfosi — perdono le branchie esterne, sviluppano polmoni funzionali e diventano animali terrestri — l’axolotl rimane acquatico per tutta la vita.

Salamandra normaleAxolotl
Larva acquatica con branchie esterneLarva acquatica con branchie esterne
Metamorfosi → adulto terrestreNessuna metamorfosi — rimane larva
Perde le branchie, sviluppa polmoniMantiene branchie, ha polmoni rudimentali
Si riproduce da adultoSi riproduce da larva

La neotenia è una risposta evolutiva adattativa: nelle acque fredde e povere di iodio dei laghi messicani d’altura, rimanere larva richiede meno energia rispetto alla trasformazione in adulto terrestre. Solo in condizioni ambientali di forte stress — somministrazione di iodio o tiroxina in laboratorio — l’axolotl può essere indotto alla metamorfosi, trasformandosi in un animale che assomiglia alla salamandra tigre (Ambystoma tigrinum).

axolotl

La rigenerazione: la capacità che affascina la scienza

L’axolotl è l’animale vertebrato con le maggiori capacità rigenerative conosciute. Può ricrescere completamente:

Organo o strutturaRigenerazione
Arti (zampe complete)Completa, senza cicatrici
OcchiCompleta
BranchieCompleta
Midollo spinaleParziale-completa
Parti del cervelloParziale
CuoreParziale

Il meccanismo si basa su cellule simili alle cellule staminali adulte dei mammiferi — chiamate cellule blastema — che si “dedifferenziano” tornando a uno stato primitivo e poi si ridifferenziano nel tessuto necessario. La ricerca su questo meccanismo ha implicazioni enormi per la medicina rigenerativa umana.

Il genoma dell’axolotl, sequenziato nel 2017, è di 32 gigabasi — 10 volte più grande del genoma umano — in gran parte a causa di sequenze ripetute che si ritiene siano correlate proprio alle capacità rigenerative.


Aspetto e varianti di colore

L’axolotl selvatico ha pelle marrone scura con macchioline dorate e sottotono olivastro. In cattività sono state selezionate numerose varianti:

VarianteDescrizione
WildMarrone-nero con macchie dorate
LeucisticoRosa pallido con occhi neri — la più comune in acquario
AlbinoDorato con occhi dorati
MelanoidTutto nero, senza macchie dorate
AxanthicGrigio con occhi neri

La testa è piatta e larga con occhi piccoli senza palpebre e una bocca ampia che gli dà l’aspetto di un sorriso permanente. Le branchie esterne, a forma di ciuffi ramificati su entrambi i lati della testa, sono l’elemento più caratteristico.


L’axolotl nella cultura azteca

Il nome deriva dal Nahuatl: atl (acqua) + xolotl (il dio della morte e dei fulmini). Secondo la mitologia azteca, Xolotl si trasformò in axolotl per sfuggire al sacrificio degli dei. L’animale era considerato sacro e veniva anche consumato come cibo — e in alcune zone del Messico questa tradizione persiste ancora oggi.

Perché l’ axolotl sta scomparendo

Il lago Xochimilco  dove vive l’axolot (in italiano a volte tradotto assolotto), è un lago balneare e famoso per i suoi giardini galleggianti. L’ecosistema è messo in pericolo dai migliaia di turisti che visitano la regione. L’animale soffre l’inquinamento agricolo, soprattutto per l’uso degli antiparassitari. A questo si aggiunge anche la presenza di pesci predatori introdotti nel 1970.

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L’axolotl (Ambystoma mexicanum), noto anche come salamandra messicana, è una creatura straordinaria che ha affascinato scienziati e appassionati per la sua capacità unica di rigenerare parti del corpo, persino parti del cervello. Questa capacità rigenerativa è straordinaria e offre spunti di ricerca per la medicina rigenerativa e la biologia.

Di conseguenza, la popolazione è diminuita in modo allarmante, ora ci sono soltanto 0,3 Axolotl / km² nei canali del lago Xochimilco contro 1000 / km² nel 1996. L’Università Nazionale Autonoma del Messico, che ha condotto lo studio, sta adesso progettando di ripolare il lago con nuovi esemplari di axolot.
Un tempo veniva servito come prelibatezza locale finché non lo si considerò a rischio e quindi ne fu proibita la pesca. Il nome deriva dal nahuatl a’tl-xolotl, che vuol dire mostro acquatico.

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L’axolotl vive in acque dolci fredde, principalmente nei laghi e nei canali intorno a Città del Messico. Questi habitat naturali offrono le condizioni ideali per il suo sviluppo, con temperature che devono essere mantenute relativamente basse per evitare di stressare l’animale. Temperature elevate o condizioni ambientali non ideali rischiano di stressare l’axolotl, influenzando negativamente la sua salute e la sua capacità rigenerativa.

Conservazione: sull’orlo dell’estinzione

L’axolotl selvaggio è oggi in pericolo critico di estinzione. Le popolazioni nel lago di Xochimilco si sono ridotte drasticamente:

AnnoDensità stimata (esemplari/km²)
1998~6.000
2000~1.000
2008~100
OggiPressoché scomparso in natura

Le cause principali sono l’inquinamento agricolo (pesticidi), la perdita di habitat per il turismo e l’urbanizzazione, e soprattutto l’introduzione nel 1970 di pesci predatori come carpe e tilapie.

In cattività invece l’axolotl è diffusissimo: milioni di esemplari vivono in acquari domestici e laboratori in tutto il mondo. Tutti gli esemplari in commercio provengono da allevamento — la cattura in natura è vietata e richiede certificazione CITES Appendice II.


L’axolotl come animale domestico

L’axolotl è un animale relativamente facile da allevare in acquario se si rispettano alcune condizioni fondamentali:

ParametroRequisito
Temperatura acqua12–20°C (max 24°C)
pH7,0–8,0
SubstratoSabbia fine 1–3 mm (non ingeribile)
FiltrazioneNecessaria, corrente debole
AlimentazioneLombrichi, artemie, pellet appositi
Frequenza pastiOgni giorno da giovani, 2–3 volte/settimana da adulti
ConvivenzaSolo con conspecifici di dimensioni simili

Domande frequenti

L’axolotl è un pesce? No. È un anfibio — una salamandra della famiglia Ambystomatidae. La confusione nasce dall’aspetto acquatico e dalle branchie esterne, ma non ha nulla in comune con i pesci.

Perché l’axolotl non cresce? Per neotenia: rimane tutta la vita allo stadio larvale senza effettuare la metamorfosi. È una risposta evolutiva adattativa all’ambiente povero di iodio dei laghi messicani d’altura.

L’axolotl rigenera davvero gli arti? Sì, completamente e senza cicatrici. Può rigenerare zampe, occhi, branchie, parti del midollo spinale e del cervello. È la capacità rigenerativa più avanzata tra tutti i vertebrati conosciuti.

Quanto costa un axolotl? In Italia un esemplare da allevamento certificato CITES costa in genere tra i 20 e i 60€ a seconda della variante di colore. Gli esemplari rari o con morph particolari possono costare di più.

L’axolotl è in via di estinzione? In natura sì — è classificato in pericolo critico (CR) dall’IUCN. Nel suo unico habitat selvatico, il lago di Xochimilco, è praticamente scomparso. In cattività è invece comune e non è a rischio.

Si può tenere un axolotl in Italia? Sì, ma richiede certificazione CITES Appendice II. Tutti gli esemplari in commercio devono provenire da allevamento certificato, non da cattura in natura.

Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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