Sono aumentati in maniera sconsiderata i pesci scorpione nel mar dei Caraibi. E stanno creando danni ecologici. L’unica soluzione è mangiarli


Pesci scorpione
La cattura di un pesce scorpione: Eliminando gli aculei con attenzione il pesce è commestibile e squisito

In Florida, negli anni 80, un acquario ha rigettato in mare ua vasca che conteneva pesci scorpione (Pterois volitans), pesce che vive normalmente nelle acque asiatiche del Pacifico.  Non avendo predatori naturali la specie si è sviluppata, divorando tutto quello quello che passava sotto la sua bocca e creando degli incredibili sconvolgimenti ecologici nelle barriere coralline dei Caraibi, di Panama e di Porto Rico.

Nel 2008 i pesci scorpione sono stati osservati per la prima volta tra le barriere coralline del Belize. Il pesce scorpione, che ha subito incantato i subacquei per la sua livrea colorata oggi è presentissimo tra i reef a discapito di molte specie autoctone.

La cattura di questo pesce,  è però difficoltosa, a causa proprio dei suoi aculei velenosi, ma i pesci scorpione sono in realtà commestibili e le loro carni sono squisite.

Creare un circuito per la pesca ai pesci scorpione e di conseguenza la loro commercializzazione sul mercato, potrebbe essere il gesto ecologico che permetterebbe di ripristinare la biodiversità delle barriere coralline del Belize.

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